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BENVENUTO
Identità marchigiana, valorizzazione dell’entroterra e difesa dell’ambiente: sono queste le direttrici che i Gre delle Marche indicano come prioritarie per un lavoro che arresti la deriva della politica e delle istituzioni.
FORMAZIONE
I Gruppi di Ricerca Ecologica offrono formazione specializzata sia a distanza, sia in presenza di Tutor. Si raccolgono adesioni per la formazione di un Corpo di Guardie Volontarie ambientali.
RISORSE UTILI
In questa sezione ti suggeriamo alcuni links utili per completare le tue ricerche online sui temi che riguardano I Gre delle Marche
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 19/06/2021 @ 17:31:00, in Libri, linkato 313 volte)

È possibile far conciliare il rispetto della natura e il progresso economico? Esiste davvero uno sviluppo sostenibile?

Quali politiche economiche dovrebbero mettere in campo i governi del mondo per evitare la catastrofe ecologica? Il surriscaldamento globale e l'inquinamento dell'ambiente naturale, oggetto delle proteste dei giovani del movimento Fridays for future, hanno riproposto all'ordine del giorno il difficile rapporto fra il sistema economico industriale capitalista e l'ecologia.

In questo saggio scritto a più mani, tra cui l'amico Giuseppe Giaccio, curatore del testo, alcuni tra i più importanti studiosi di economia e di ecologia a livello mondiale si interrogano sui possibili scenari futuri per la civilizzazione del presunto "progresso".
L’ecologia ha un lato conservatore e un lato rivoluzionario. È eminentemente conservatore in quanto cerca di salvaguardare la natura e proteggere l’equilibrio degli ecosistemi.

Ma è rivoluzionaria se intenderà che non invertiremo la tendenza attuale con misure funzionali. È il paradigma generale che deve essere cambiato.

Questo aspetto può scandalizzare solo la narrazione dominante del pensiero unico liberale e, in generale, tutti quelli che pensano che il mondo possa morire finché l’esistenza umana rimane governata dai valori di mercato e noi continuiamo a obbedire alle "leggi dell’economia".

 

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Di Admin (del 19/06/2021 @ 16:59:09, in Libri, linkato 368 volte)

La rigenerazione del bene comune

Una visione ecologica di governo

di Giannozzo Pucci

Se l'ambientalismo ha molti figli di convenienza, un vero padre nobile dell'ecologia nel nostro Paese è l'amico Giannozzo Pucci, che ha sempre sentito il problema della degradazione della natura come resa al funzionalismo nichilistico della società industriale, veicolando in Italia il pensiero di Edward Goldsmith, Ivan Illich, Masanobu Fukuoka, Wendell Berry, nell'asfittico panorama culturale egemonizzato dalla ideologia del progresso e dello scientismo.

Dopo un lungo lasso di tempo trova ora i motivi per intervenire nuovamente nel dibattito delle idee con questo agile libro (edito da LEF) che invita ognuno a non piegarsi all'individualismo risentito, ma in controtendenza si possa ricostruire un contesto comunitario e sussidiario (partendo dalla reciprocità della famiglia naturale, quindi i rioni e le frazioni) per fare del nostro Paese la punta avanzata della rivoluzione ecologica, capace cioè di conservare l’essenziale.

Una rete olistica di liberazione nazionale capace di applicare l’ecologia integrale nella nostra casa, nel nostro vicinato, nel territorio circostante, perché è il modo più concreto che abbiamo per prenderci direttamente cura dell'universale, di dimorare nell'Essere, di coniugare la consapevolezza interiore con il senso del limite di tutto ciò che è compiuto e quindi sovrano.

L’inquinamento delle acque, dell’aria e della terra, il cambiamento climatico sono effetti dell’economicismo e della privatizzazione di beni comuni essenziali, che i poteri pubblici non hanno potuto o voluto custodire e proteggere. Non basta più smettere di inquinare, occorre rigenerare, ritornare al principio della stessa manifestazione sacrale del vivente.

E nella natura è in gioco la difesa della realtà, dei limiti, rifiutando ogni delirio titanico di onnipotenza, ogni pretesa del soggetto di farsi assoluto e mutante, come Proteo.

Si tratta di scoprire l’anima comune, in forza della quale superare l'emiplegia del pensiero unico dominante che coinvolge la messinscena simmetrica di una destra e di una sinistra distinte nell’apparenza declamatoria, ma univoche nella pratica tecnocratica del potere, perché non ci sono posti che non sono sacri; ci sono solo luoghi sacri e luoghi profanati. (Eduardo Zarelli)

 

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Di Admin (del 18/06/2021 @ 10:09:57, in News, linkato 452 volte)

In ottemperanza a quanto stabilito dal Governo nell'ambito della, cosiddetta, Riforma del Terzo Settore, I Gre delle Marche hanno adeguato Statuto e forma associativa.

In questo modo, potranno continuare l'azione di tutela, salvaguardia e promozione del Territorio marchigiano con la massima efficienza. 

Un'efficienza corroborata, anche dalla costituzione del nuovo Direttivo, presieduto da Angela Gambella, nuovo presidente dell'Associazione, alla quale vanno gli Auguri di buon lavoro di tutti gli amici dei Gre. 

per informazioni e contatti, scrivere a: marche@gruppiricercaecologica.it

 

 

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Di Admin (del 18/06/2021 @ 09:44:10, in Libri, linkato 326 volte)

Linee per una storia dei rapporti tra antiurbanesimo e analisi sociologica

di Bruno Sebastiani

L’opera di devastazione della biosfera, che Homo sapiens (il cancro del pianeta) conduce da quando è uscito dallo stato di natura, trova nella città il suo epicentro.

Qui le cellule tumorali si aggregano e si organizzano per andare all’assalto delle cellule sane, da qui ha preso avvio l’azione metastatica che, secolo dopo secolo, ha avvolto l’intero pianeta in una ragnatela mortale. È quindi importante approfondire il fenomeno dell’urbanizzazione in tutti i suoi aspetti, verificando in particolare chi nel corso della storia vi si è opposto e chi invece lo ha propiziato.

A tale missione conoscitiva è dedicato questo saggio di Bruno Sebastiani, ora aggiornato e ristampato a cinquanta anni esatti dalla sua prima stesura.

Il tempo trascorso non ha tolto alcunché all’attualità del tema. Al contrario, oggi esso è più che mai grave a causa delle mostruose megalopoli di decine e decine di milioni di abitanti che stanno proliferando in tante parti del mondo.

 

 

Biografia

Bruno Sebastiani è nato a Milano nel 1949. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sull’antiurbanesimo, pubblicata col titolo “Contro la Città”, ha sviluppato i suoi studi in campo sociologico e filosofico, dedicandosi in particolar modo ai problemi dell’ambiente. Lasciata la città, attualmente vive in una casa ai margini di un bosco a Calice Ligure.

 

 
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Nell'ambito del costituendo Direttivo regionale, il Responsabile dei Gruppi Ricerca Ecologica per la Calabria, dott.ssa Ippolita Patera, d'accordo col Presidente nazionale, ha provveduto a nominare il dott. Giuseppe Bombino Commissario per la provincia di Reggio Calabria. "In virtù delle competenze professionali e dell'esperienza nell'ambito della ricerca, la figura di Giuseppe Bombino, dottore in Scienze Forestali, già Presidente del Parco Nazionale Aspromonte e Docente presso l'Università degli Studi Mediterranea di RC, ci è parsa la più qualificata per guidare il gruppo di lavoro provinciale e dare, altresì, il proprio contributo nel Direttivo regionale. Viviamo in un territorio, la Calabria, dalla variegata bellezza naturale ma dalle molteplici criticità che comportano rischi per la salute e l'incolumità pubblica.

L'obiettivo dei Gruppi di Ricerca Ecologica, Associazione riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Mare e del Territorio, è quello di puntare i riflettori sulla questione ambientale anche attraverso la ricerca, le campagne di sensibilizzazione al rispetto e alla salvaguardia dell'ambiente, e la denuncia all'Autorità Giudiziaria di reati ambientali, mettendo in campo risorse umane competenti in materia, ma anche donne e uomini di buona volontà disposti a farsi sentinelle dell'ambiente. La nomina del dott. Bombino a capo del gruppo provinciale, ricade dunque nell'ottica delle competenze in materia di ricerca, di capacità pragmatiche validate dalla sua attività sul territorio e dall'esperienza maturata in qualità di Presidente del Parco."

8 aprile 2019

 

 

 

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Roma - Biblioteca Nazionale Centrale, Viale Castro Pretorio 105

Un dibattito fra le componenti la nostra società per cercare risposte e avviare soluzioni ai grandi temi e problemi che una serie di anniversari e ricorrenze pongono alla nostra attenzione, è la finalità del 43° Incontro Macroproblemi: i 50 anni del Club di Roma, nella relazione di apertura di Eleonora Masini, Honorary Member del Club di Roma e presidente del Gruppo Macroproblemi, sono l’occasione per ripercorrere il cammino iniziato da Aurelio Peccei sulle sorti del nostro pianeta; il 2018 Anno Europeo del Patrimonio culturale è l’occasione, nell’intervento di Alberto Prestininzi, docente dell’Università La Sapienza di Roma, per riflettere sui rischi connessi ai cambiamenti climatici e sulle azioni di prevenzione che possiamo adottare; è importante parlare di meteorologia e clima soprattutto ai giovani studenti, come afferma Roberto Madrigali, meteorologo-ricercatore, perché consente l’accesso ad una moltitudine di argomenti correlati e comunque facenti capo ai grandi capitoli della conoscenza dei fenomeni naturali. Affrontare questi aspetti significa preparare il terreno per la discussione di un numero pressoché illimitato di approfondimenti di fisica, chimica e scienze della terra. Da qui la presentazione da parte degli stessi studenti, dei lavori svolti da scuole europee e extraeuropee sulle tematiche dei cambiamenti climatici durante l’anno scolastico 2017/2018.

Un ruolo importante per il nostro ambiente è svolto dalle montagne a partire dal Gran Sasso nell’omonimo Parco che unisce tre regioni: Abruzzo, Lazio e Marche: da qui il progetto Montagne Unite promosso da Davide Peluzzi, esploratore e presidente associazione Explora Nunaat International, in sintonia con il progetto “La speranza divampa” con il quale, in Trentino, si auspica il ritorno sulla scena, da protagonista, del mondo della montagna. Infatti, Davide Peluzzi si rivolge ai popoli delle Terre Alte di tutto il mondo, senza esclusione di continenti perché i problemi della montagna sono comuni, dalle Ande all’Atlante.

Il passo che serve adesso è mettere in contatto queste realtà, è fare in modo che si costituisca una rete funzionante ed efficiente per favorire gli scambi tra Alpi ed Appennini.

Una proposta di sviluppo del territorio è nell’intervento di Massimo Guido Conte, del Gruppo di Ricerca Ecologica delle Marche, “La Canapa come tessuto montano”.

A conclusione, l’Associazione L’Età Verde esemplifica percorsi didattici nell’ambito delle linee guida del MIUR come i Laboratori teatrali, con l’intervento di Antonio Perelli, presidente dell’Unione Italiana Libero Teatro e con il progetto Entra in gioco per un Futuro Creativo (OPEN FUTURE), illustrato da Augusta Busico, giornalista e da Sandro Casponi, esperto multimediale.

 

Ufficio Stampa: Associazione scientifica L’Età Verde

Tel. +39 06 70453308; 335376186; fax +39 06 77206257;

e-mail etaverde@tin.it; sito web www.verde-green.net

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Di Admin (del 08/04/2016 @ 12:23:22, in News, linkato 2701 volte)

Perdonerete il titolo, forse stupidamente, provocatorio ma oggi è una giornata importante per la Città della Canapa e abbiamo voglia, anche, di scherzare.

E’ stato raggiunto un accordo con l’Associazione Pizzaioli Marchigiani e i produttori di farina delle De.Co. alla Canapa di Monsano.

Un accordo che rafforzerà l’immagine e la capacità di proposta al pubblico dei prodotti a base di Canapa.

L’Apm, infatti, inizierà una serie di incontri promozionali con la categoria dei pizzaioli e verrà presentato anche un fitto programma di corsi di formazione per l’impiego della farina di semi di Canapa in pizzeria.

Il presidente dell’Associazione Pizzaioli Marchigiani, Renato Andrenelli, assieme ai suoi collaboratori presenti in tutte le provincie delle Marche, saranno gli ambasciatori - professionalmente preparati - della qualità e della bontà della Canapa impiegata in pizzeria.

Entro il mese di aprile, inoltre, si dovrebbe definire l’accordo con una primaria azienda per la produzione e distribuzione di farine e pasta di e alla Canapa.

Anche i nostri amici di Free Sell, distributori della Piadina De.Co. alla Canapa di Monsano, hanno adottato per i loro prodotti, peraltro già squisiti, la farina De.Co. alla Canapa di Monsano traendo la giusta gratificazione in linea con le loro aspettative.

Si delinea così il rafforzamento del marchio De.Co. alla Canapa di Monsano che troverà il giusto spazio commerciale premiando gli sforzi dell’Amministrazione comunale che ha affiancato, dal primo momento, sia gli agricoltori che gli artigiani monsanesi nell’opera di reintroduzione della Canapa nelle attività produttive della Vallesina.

Le attività proseguiranno per favorire la nascita di una filiera marchigiana della Canapa, grazie soprattutto all’impegno di Fabio Iencenella, presidente de il Borgo della Canapa di Monsano che assieme ad altre realtà produttive marchigiane si stanno impegnando per raggiungere l’obiettivo.

L’azione di affiancamento de la Città della Canapa prosegue anche negli altri ambiti con il sostegno dato ad aziende associate in campo calzaturiero, dell’abbigliamento e accessori.

Venerdì otto aprile si terrà presso una di queste società un importante incontro che porterà, negli auspici di tutti, alla delineazione di un progetto che sarà sottoposto ad importanti marchi internazionali nel campo della moda e abbigliamento sportivo. I nostri Auguri a Gianluca Menghini per il suo lavoro.

Dopo CanapaMundi, il prossimo appuntamento, IndicaSativa Trade a Bologna, offrirà a la Città della Canapa di mostrare il lavoro di tutti i Borghi impegnati, dai Cartai e Cordai, ai Muratori che con i Sarti, i Fornai e i Calzolai stanno facendo prendere corpo ad un progetto che ha solo pochi mesi ma è già in grado di camminare da solo.

Last but non least, a giugno a Senigallia, una tre giorni dedicata alla pizza in cui, noi della Canapa sapremo offrire una versione davvero stupefacente!

Questa rappresentata, opera di Ciro Salvo, parla da sé ma sicuramente, Renato Andrenelli e la sua banda non ce la faranno rimpiangere.

Ringrazio tutti. Proprio tutti, da I Gre delle Marche che iniziarono quando parlare di Canapa a tavola significava esporsi a rischio, come minimo, di derisione; a Roberto Campelli, sindaco di Monsano che - assieme alla Giunta - seguiva il consiglio di Claudio Marini consigliere comunale (e responsabile de I Gre delle Marche per la Vallesina) si supportare gli agricoltori di Monsano che avevano deciso di piantare la Canapa.

ringrazio tutti i volontari Barbara Giuliani e Renato Campomaggi soprattutto per la presenza costante e la preziosa collaborazione; ma anche Luciano Di Pietro, e i tanti che magari saltuariamente hanno comunque permesso di percorrere il cammino che ci ha portati sin qui.

 

Massimo Guido Conte

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Soprattutto un altro modo di discuterne sarebbe auspicabile. 

Da qualche tempo,  alcuni talk show evidentemente preoccupati dal crescente disinteresse da parte dei telespettatori stanchi delle risse tra politici, hanno proposto un tema indubbiamente più interessante: l’impiego della carne nell’alimentazione.

Un’opera doppiamente meritoria; sia perché, appunto, per una sera non abbiamo visto volare accuse reciproche da parte di personaggi molti dei quali siamo felici di non avere come vicini di casa, sia perché – in effetti – il tema è importantissimo e di grande attualità.

Il problema, però, nasce sulla cifra che si è voluta dare alla questione. La stessa dei dibattiti politici: la caciara fa audience.

Un giornalista – a nostro avviso – senza particolari titoli ad occuparsi dell’argomento, Giuseppe Cruciani, al quale è stato affidato il ruolo di volpe, rincorso da un branco di Foxhound inferociti.

Un argomento tanto importante quanto delicato trattato alla stregua polemica di un rigore non concesso dall’arbitro o della segnalazione di un fuorigioco inesistente.

Ci dispiace molto che ciò sia avvenuto e, soprattutto, denunciamo il danno provocato ad un argomento che meriterebbe, invece, la seria attenzione dei media; anche in considerazione del crescente interesse da parte dei consumatori, coscienti che attraverso il cibo passa gran parte dello stato di salute nostro e dei nostri cari.

La qualità e quantità di carne assunta, che è un argomento al quale si interessano quotidianamente ricercatori in ogni parte del mondo è diventato alla stregua della concorrenza tra contrade cittadine il giorno del palio.

Denunciamo un’evidente contraddizione nella scelta operata dagli autori di queste trasmissioni che, spesso, si prestano a raccolte di fondi a favore – ad esempio – della ricerca sui tumori. Quasi una forma di schizofrenia nella quale da un lato si esorta lo spettatore a finanziare la ricerca e, dall’altro, si finge che il frutto di questa ricerca non sia un’allerta sulle conseguenze, nocive per la salute umana, dell’assunzione di proteine animali.

Per un verso si raccolgono fondi e si lanciano appelli di sensibilizzazione sulle conseguenze di natura ecologica di alcune pratiche umane ritenute dannose, per un altro verso, invece, non si coglie il nesso tra l’aumento di CO2 e la relativa incidenza sul tema degli allevamenti intensivi, con i suoi annessi e connessi che vanno dal consumo di acqua e allo smaltimento delle deiezioni animali.

Un bovino – e non certamente per colpa sua – restituisce una frazione minima delle proteine che ha assunto; questo vuol dire uno spreco enorme di risorse in un mondo in cui gran parte della popolazione mondiale non ha di che nutrirsi.

In molti paesi il costo dei cereali è aumentato proprio a causa della concorrenza dell’industria della carne che richiede quantitativi crescenti di mangimi per il mercato, indubbiamente più ricco, delle bistecche.

Questi sono solo alcuni spunti da considerare affrontando il tema del consumo di carne; spunti ai quali non possiamo non aggiungere quello relativo alla considerazione che la crisi provoca andamenti deflattivi che, abbassando i prezzi, fatalmente abbassa il livello qualitativo della carne immessa sul mercato.

Lo sviluppo, in parte frenato dalla crisi dell’economia, cosiddetta occidentale, dell’Est asiatico, inoltre, provocherà anche per la carne ciò che è accaduto per il petrolio e l’acciaio; ovvero lo spostamento delle risorse da parte dei paesi produttori verso mercati più floridi, innescando per l’Europa e soprattutto per i paesi più poveri, un aumento del costo della materia prima insostenibile e foriero di ulteriore abbassamento della qualità.

Non è un caso, ad esempio, se alcune riviste entreneuse che trovi dal parrucchiere e che trattano temi legati al benessere fisico, è iniziata una campagna di rivalutazione delle uova, come fonte di proteine animali a basso costo.

Un argomento così vasto, e delicato, andrebbe trattato più approfonditamente di quanto potremmo fare qui, in conclusione vorremmo solo dire che esistono soluzioni serie al problema posto, soprattutto equilibrate.

Soluzioni scientificamente valide, tecnicamente testate e che, come sempre in medium stat virtus, con buona pace per gli autori e conduttori di Tagadà, l’Aria che tira e Fuori Onda.

 Cereali - Centre for the Research in the Alimentary field

 

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Di Massimo Guido Conte (del 20/03/2016 @ 12:19:01, in la Città della Canapa, linkato 2071 volte)

L'attività de Il Borgo della Canapa e del Comune Di Monsano per la reintroduzione della Canapa nell'agricoltura delle Marche ha compiuto, ieri, un atro passo in avanti. 

Sia il convegno - molto partecipato - e il successo della degustazione (sold out 24 ore prima dell'evento) sono solo alcuni indicatori dell'interesse suscitato attorno all'argomento. 
 

Evidentemente, la concretezza della proposta è tale che anche importanti organi di informazione non potevano non cogliere l'opportunità di parlarne; ecco il Sole 24 ORE  

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 Meglio esserci: la Canapa è buona e fa benissimo.

 

L'equinozio di Primavera si terrà l'annuale Festa delle DeCo di Monsano. Le prime Denominazioni Comunali per prodotti alla Canapa:

  • la Piadina 100%Veg
  • il Carciofo Vallesino (Carciofo Violetto Precoce di Jesi)

Alle 17, presso l'Aula consiliare, si terrà un incontro di presentazione del progetto e dei prodotti. 

Vi saranno esposizione di prodotti a base di Canapa, alimentari e non solo; si potranno degustare i prodotti De.Co. e - alla sera si potrà cenare con un menù curato dallo chef Daniele Giannuzzi, "Coque magnum" de "la Città della Canapa" è ideatore della linea di prodotti a base di Canapa "Free Sell" che conduce assieme all'ottima Chiara Putrino in Terra di Salento. 

Il costo della cena è di 12€, bevande incluse; prenotazione obbligatoria. Per prenotare la cena, sms al n: 3406410766 oppure e mail a: ilborgodellacanapa@gmail.com 
Free Sell, tra l'altro, distribuisce la Piadina De.Co. di Monsano. 

Menù:

  • Millefoglie di Piadina DeCo di Monsano con le Verdure grigliate, pesto di erbette spontanee, noci e caprino marchigiano
  • I Gemelli alla Canapa con Carciofo Vallesino, Ciauscolo e Pecorino di Fossa
  • L’Arrosto del Maiale farcito con Scamorza affumicata, Mela rosa, bardato con Pancetta pepata e servito con insalata di Farro primaverile, Olio e Semi Decorticati di Canapa 
  • Panna cotta di latte di Canapa e Zenzero con composta di fichi, menta e Semi di Canapa 


Monsano, 19 marzo 2016 ore 20 - Piazza Giuseppe Mazzini - prenotazione a: ilborgodellacanapa@gmail.com
or sms a 3406410766. 

Per prenotare, gratuitamente, spazio espositivo, scrivere a: ilborgodellacanapa@gmail.com
Per pernottare a Monsano, usare la convenzione con "B&B Le Muse" in Viale Marconi 2 a Monsano; tel: 3497741945; la convenzione si attiva dicendo di essere partecipanti alla Festa delle DeCo alla Canapa di Monsano. 

in collaborazione con I Gre delle Marche - Vallesina

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<
la lupa Selana

Guardate chi è passato davanti alla telecamera… è Selana, la lupa a cui tre settimane fa è stato applicato il collare satellitare. Si è subito ricongiunta al suo nucleo famigliare!!

Posted by Parco Nazionale dei Monti Sibillini on Venerdì 15 gennaio 2016
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Hai mai assaggiato prodotti a base di Canapa?

 No, mai. Non conosco alimenti a base di Canapa
 No, ma ne ho sentito parlare. Non mi interessano
 No, alla prima occasione sicuramente li assaggerò
 Sì, una volta ma non ho gradito
 Sì, mi sono piaciuti e appena possibile ripeterò l'esperienza
 Sì, Li ho trovati buoni e talvolta li acquisto
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente l'olio di semi di Canapa
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente le farine con cui preparo pane, pasta, dolci
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente i semi di Canapa decorticati
 

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