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 Auto Elettrica Cne ... di Admin
BENVENUTO
Identità marchigiana, valorizzazione dell’entroterra e difesa dell’ambiente: sono queste le direttrici che i Gre delle Marche indicano come prioritarie per un lavoro che arresti la deriva della politica e delle istituzioni.
FORMAZIONE
I Gruppi di Ricerca Ecologica offrono formazione specializzata sia a distanza, sia in presenza di Tutor. Si raccolgono adesioni per la formazione di un Corpo di Guardie Volontarie ambientali.
RISORSE UTILI
In questa sezione ti suggeriamo alcuni links utili per completare le tue ricerche online sui temi che riguardano I Gre delle Marche
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 13/05/2012 @ 18:39:10, in News, linkato 1447 volte)

TRASCRIZIONE  INTEGRALE  DELLA INTERVISTA DEL 22 LUGLIO 2011 SU RADIO ARANCIA AL PRESIDENTE SPACCA SULL’ELETTRODOTTO FANO-TERAMO

 
-Domanda:  Il famoso elettrodotto Fano- Teramo. Direi di fare subito un piccolo cappello all’argomento  
 
- Spacca: L’elettrodotto è un progetto che è stato presentato nel 2002 in Regione e bisogna fare una premessa: era un progetto che si fondava su una esigenza, una esigenza di dotare tutta l’Italia dell’energia necessaria per il suo sviluppo,  perché che accadeva in quel periodo, che noi acquistavamo l’energia dai Paesi attorno a noi che la producevano attraverso le centrali nucleari e dal contorno, dalle Alpi,  questa energia transitava progressivamente verso  il Mezzogiorno. 
 Essendoci dei difetti di distribuzione succedeva che l’energia veniva pagata, e qui ho dati molto precisi su questo, 82 euro a MW per ora  in Lombardia,   nelle Marche il costo non era molto differente, perché  era euro 82,5 euro per MW, ma lei andava in Sicilia e la trovava, quella energia, a 156 euro  per MW,  cioè il doppio di quella  pagata. 
 
-Giornalista: quindi una grossa sperequazione…
 
- Spacca:  Una penalizzazione fortissima nei confronti delle regioni del Mezzogiorno,  che vedevano accrescere il costo dell’energia 92, 98  fino alle156 euro della Sicilia.
Quindi era una richiesta nazionale, di solidarietà nazionale, di fare un elettrodotto  che attraversasse l’Italia e portasse questa energia prodotta dalle centrali  nucleari intorno al Paese verso il Mezzogiorno perché potesse svilupparsi. Adesso le cose sono molto cambiate però, nel senso che  l’avvento di nuove tecnologie, soprattutto il discorso europeo di Europa 20 20,   risparmio energetico, produzioni di energie rinnovabili sta dotando ogni territorio di una capacità di produzione autonoma e progressivamente sempre più elevata anche se ancora non si riesce a supplire all’ acquisto di energia prodotta all’esterno dell’Italia completamente.
 
- Giornalista: scusi la interrompo: nella presentazione che ha fatto Terna, ha comunque  detto: noi abbiamo  fatto uno scenario dove in un futuro ci sarà una maggiore richiesta anche da parte delle Marche di energia elettrica, non va proprio nella direzione di quello che mi sta dicendo lei…
 
-Spacca: sì, perché le Marche sono una delle  regioni più industriali di Italia che stanno sviluppando,  stanno crescendo pur nelle difficoltà di questo momento economico, con grande forza. Complessivamente tutta la comunità e non soltanto l’economia industriale va verso l’utilizzo di una maggiore quantità di energia, e noi ne abbiamo bisogno sempre di più,  quindi anche se siamo arrivati a produrre 480 MW di energia fotovoltaico, da pannelli fotovoltaici, che è pari a una centrale turbogas che è tantissimo comunque abbiamo  bisogno di energia.
Però ci sono nuove forme di organizzazione di sistemi energetici, di distribuzione energetica, le cosiddette tecnologie grid,  a rete,  che  possono consentire di valutare meglio rispetto al 2002 l’impatto di un elettrodotto ad alta tensione di così grande portata.  Parte che stiamo analizzando ..
 
- Giornalista: Lei mi sta dicendo, mi fa comprendere  che forse c’è uno spiraglio  che può essere utile ma può essere anche sostituibile, questo progetto.
 
- Spacca: ma per lo meno può essere valutato con una prospettiva differente da quella del  2002-2005, quando le condizioni erano quelle soprattutto legate alla produzione di centrali di energia nucleare.
- Giornalista: quindi la interrompo, per essere più precisi: possiamo dire che questo carattere di perentorietà della decisione non esiste, in questo momento? 
 
- Spacca: Beh, sicuramente noi abbiamo più capacità contrattuale rispetto al bisogno di un Paese così come ci veniva presentato nel 2002-2005; abbiamo la possibilità di discutere con Terna sulle caratteristiche di questo elettrodotto, sulle possibilità di un suo  interramento  molto maggiore di quello che fino ad oggi la società non ha previsto, abbiamo la possibilità di fare delle valutazioni molto più approfondite in termini proprio di logistica dell’elettrodotto, abbiamo la possibilità di richiedere le compensazioni per i cittadini e per le comunità, abbiamo la possibilità di valutare il progetto con una attenzione ulteriore rispetto a una fase che ancora, non lo dimentichiamo, è una fase di progetto preliminare.
 
-Giornalista: Allora, io, proprio per interpretare tutte le domande che ci sono arrivate in redazione, la giunta e lei personalmente siete ben consapevoli che comunque può essere un’opera necessaria  ma può essere anche sostituibile da  altre  tecnologie (perché ce l’hanno chiesto, questo), ma sapete anche perfettamente che anche può avere un impatto sul paesaggio.
 
-Spacca: Assolutamente sì, abbiamo fatto del paesaggio il principale asset delle Marche del futuro…
 
-Giornalista: Ecco, non è che non ne siete a conoscenza,  lo dico presidente per le domande  che ci fanno… Voi siete a  conoscenza che l’elettrodotto ha un forte impatto sul territorio e siete anche a conoscenza che da dei problemi per quanto riguarda la salute, sul  discorso dei campi elettromagnetici.
 
-Spacca: Infatti il progetto quando passerà dalla sua fase preliminare alla fase diciamo più tecnica dovrà essere valutato sicuramente su questi aspetti, su tutti questi aspetti che riguardano la sicurezza dei cittadini da ogni punto di vista,  dal punto di vista innanzitutto della salute,   però i problemi non sono mai bianchi o neri, non è possibile mai  arrivare a una decisione tutta di un tipo o tutto di una altra nel senso che sia favorevole o contraria, bisogna sempre trovare un equilibrio rispetto alle esigenze di sviluppo e di dotazione di energia che la nostra comunità, ma in questo caso soprattutto nel nostro Paese,  perché non è giusto che in Sicilia l’energia costi 156 euro  a MW orario e quindi bisogna trovare delle soluzioni che siano  in qualche modo in linea anche con quelle che sono le politiche europee. 
Quindi, Siamo in una fase di valutazione molto attenta e la stiamo facendo in accordo con le comunità locali, ascoltando anche il parere dei Sindaci e dei Comuni che ne sono coinvolti, cercando un  dialogo con loro, quando naturalmente questo non è ispirato a principi di assoluta pregiudizialità, nel senso che se si dice noi non lo vogliamo punto e basta,  allora a quel punto lì non è possibile superare la necessità della riflessione.
 
-Giornalista: non a caso si parla di sviluppo sostenibile … Le faccio l’ultima domanda  e quella che forse ritengo più cattivella: perché i cittadini sono venuti a conoscenza solo ora del progetto, quando il protocollo di intesa tra la Regione e Terna risale al 2005? 
 
-Spacca: Ma il progetto è del 2002 quindi sono passati dieci anni, di questo se ne è parlato in mille occasioni, ci sono stati anche dei seminari e dei  convegni di riflessione  con i Comuni,  tutti i Comuni hanno già espresso in prima battuta le loro valutazioni, hanno una posizione abbastanza chiara sull’argomento, per lo meno consapevole, quindi i giornali ne hanno parlato più volte, più volte  questo argomento è stato oggetto di special anche sui quotidiani marchigiani, quindi il problema è che i comitati viaggiano in modo molto emotivo e si accendono e si spengono,  in questo ultimo  periodo di tempo per la verità si accendono  con maggiore rapidità di quanto non sia lo sviluppo di una riflessione razionale. 
    
-Giornalista: Presidente, la ringrazio.
 
 
Nell’anno 2012 che senso ha prevedere a Montorso di Loreto, vicino a quella spianata nota alla gran parte degli italiani come la “spianata del Papa”, in un comune che non ha bisogni abitativi... ...una nuova lottizzazione di circa 30.000 metri cubi in una area prevista a tutela marina integrale ai sensi degli artt. 31 e 32 delle norme tecniche di attuazione del Piano Paesistico Ambientale Regionale fatte proprie dal PRG, nell’area della ex fornace Hoffmann, riconosciuto esempio di archeologia industriale?
 
Questa è la domanda che si sono poste le sette principali associazioni ambientaliste delle Marche (a cui si è aggiunta anche la Polis Nova di Recanati) che le ha portate a richiedere per iscritto:
 
- al Comune di Loreto di porre fine alla cementificazione del territorio di Montorso (dove, ultima notizia, è previsto anche l'arrivo di un McDonald's proprio in località Pizzardeto) rinunciando alla lottizzazione e pensando ad un effettivo intervento di recupero conservativo della fornace con l’essiccatoio ed i suoi edifici storici, per un uso compatibile
 
- alla Provincia di Ancona ed alla Regione Marche di verificare che la bonifica ambientale del 2007 in quei luoghi sia stata fatta nel pieno rispetto della L. 152/2006 e di esigere una VAS anche per tutte le modifiche urbanistiche portate avanti dal 2008 in poi nell'area di Montorso negando la necessaria autorizzazione idrogeologica.
 
Come si può ignorare che una area di tutela marina integrale venga trasformata in area di edilizia residenziale per oltre 30.000 metri cubi di cemento senza valutare le conseguenze sull'ambiente
 
- alla Soprintendenza ai Beni Paesaggistici ed Architettonici ed alla Direzione Regionale Marche del Ministero per i Beni Culturali, di voler intervenire con un vincolo specifico sulla fornace Hoffmann e di negare la autorizzazione paesaggistica su una area che aveva ed ha tutt'altra vocazione, come rilevabile dal Piano Paesistico Ambientale Regionale e dal Piano Regolatore Generale, versione anno 2006
 

- Al Corpo Forestale dello Stato di tutelare il bosco attualmente esistente nell'area ed evitarne la brutale l'eliminazione in favore della

assurda cementificazione. 

da: http://www.vivereosimo.it/index.php?page=articolo&articolo_id=349625

 

 

 
Di Admin (del 23/04/2012 @ 17:58:18, in News, linkato 2614 volte)
Montignano di Senigallia, 22 aprile 2012
 
Nel primo pomeriggio quello che tutti i volontari de "I Gre delle Marche" e del "Centro Falconeria Equitazione Etologica" speravano si è verificato.
 
Nel cielo, coperto dalle nuvole, uno stormo di diciassette cicogne si è presentato sui campi che circondano la sede dell'associazione.
 
Il sempre vigile Gianni Papa, questa volta ha battuto sul tempo l'inossidabile Giulietto Giulivi, autore delle fotografie nelle due precedenti visite: il 30 marzo e il 7 aprile.
 
Con questo di oggi sono ben quattro le ricognizioni delle cicogne sul sito che presto sarà in grado di ospitarle. 
Di una non abbiamo la documentazione fotografica ma la testimonianza di Andrea Luzi, responsabile del Centro di Falconeria.
 
Intanto si apprestano i lavori per la realizzazione dello stagno e di altri posatoi per nidificazione. 
 
Si attendono, inoltre, le risposte di alcune aziende interpellate per la sponsorizzazione. Una di queste, una casa cinematografica, potrebbe anche decidere di girarci un cartone animato che servirà poi, anche, per la divulgazione nelle scuole, della vita di questi splendidi uccelli.
 
Godiamoci, per ora, le immagini di questo evento straordinario che dimostra come la zona sia idonea per ospitare le cicogne.
 
Questa volta non si sono fermate, pensiamo, sia per le condizioni meteo, sia perché lo spazio non è ancora allestito a dovere e per un numero così elevato non consentiva una sosta. Lavoreremo affinché possano non solo sostare ma decidere di ... prendere la residenza. Grazie anche a coloro che continueranno ad aiutarci ed a coloro che decideranno di farlo. Grande cosa, questa.
 
Massimo Guido Conte
foto di Gianni Papa
 
Di Admin (del 14/04/2012 @ 18:24:25, in News, linkato 1351 volte)

  ‎"Pasqualina super star" diventa un libro che racconta tutta la vicenda. Con le foto di Giulietto Giulivi. Per prenotazioni - e sponsorizzazioni - scrivere a info@igredellemarche.org 

 

 Non ne sappiamo moltodi più ma il video pare promettere un carburante sicuro, di ottimo rendimento, emissioni pari allo zero ed assolutamente non nocive, infinito ...

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Di Admin (del 14/10/2011 @ 13:12:34, in News, linkato 2058 volte)

Importante novità nel trattamento delle acque reflue, dal sito http://www.edilia2000.it/index_6-45-678,351.html abbiamo prese queste informazioni che, volentieri, divulghiamo.

I DISOLEATORI STATICI A COALESCENZA "GAZEBO" monoblocco prefabbricati in C.A.V. vengono realizzati con calcestruzzo confezionato con CEMENTO PORTLAND tipo I 52,5R conforme norma UNI 197-1 avente ALTA RESISTENZA ai SOLFATI (ARS) conforme norma UNI 9156, FIBRORINFORZATO con fibre sintetiche antifessurazione conformi norma UNI 14889-2, avente resistenza a compressione C40/50 (Rck ≥ 500 Kg./cmq.), classi di esposizione XC4, XS2/XD2, XF3, XA2 conformi norma UNI 206-1, dotata di armature interne d’acciaio ad aderenza migliorata tipo B450C controllate in stabilimento, il tutto conforme D.M. 14.01.2008.

 
Nello specifico questi disoleatori sono dotati di tubazioni interne e relativi raccordi in PVC, setti interni in c.a.v. e sono completi di sfioratore oli galleggianti, comparto oli separati e dispositivo di chiusura automatica ad otturatore a galleggiante in acciaio INOX AISI 304 tarato per liquidi leggeri con filtro a coalescenza asportabile in poliuretano espanso a celle aperte.
 
MARCATURA CE
secondo le disposizioni della norma UNI EN 858.
 
CICLO TECNOLOGICO:
Il trattamento di separazione statica consente di ottenere, per gravità, la sedimentazione e la disoleazione delle particelle sospese di peso specifico differente da quello dell'acqua. È una delle operazioni più diffusamente utilizzate nel trattamento delle acque reflue per ottenere un effluente chiarificato. Per un ulteriore affinamento la massa liquida viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile al trattenimento di quelle piccole tracce di grassi ed oli eventualmente presenti e sfuggite nelle prime fasi di trattamento.
 
Le sostanze oleose separate vengono raccolte nel comparto interno di accumulo oli. Per una sicura ritenzione delle sostanze oleose sulla tubazione di uscita è inserito un dispositivo di chiusura automatica che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell'olio.
 
DESTINATARI:
Aziende, enti pubblici e privati.
 
CAMPI DI IMPIEGO:
officine meccaniche, piazzole lavaggio saltuario automezzi, demolitori, stazioni di rifornimento carburanti e comunque in tutte quelle lavorazioni nelle quali vengono utilizzate sostanze oleose (liquidi leggeri).
 
ACCESSORI:
Rivestimenti specifici superfici interne ed esterne vasca, coperture pedonali/carrabili, chiusini in ghisa sferoidale, sistema automatico rilevamento livello max. oli
 
Di Admin (del 06/09/2011 @ 11:05:18, in News, linkato 1233 volte)

Un emendamento del senatore Fleres ha salvato il sistema di tracciabilità dei rifiuti sul territorio che pareva essere stato fatto secco dalle manovre precedenti. 

Il ministro per l’Ambiente è visibilmente contento: il SISTRI pare riesumato e sarà operativo dai primi del febbraio prossimo.
Il comunicato dal sito del MinAmbiente cita testualmente:
 
"Un plauso particolare va rivolto al sen. Salvo Fleres, autore dell’emendamento, che con intelligenza e tenacia ha lavorato con successo ad una soluzione positiva, un plauso che va esteso a tutti i componenti della Commissione e tutte le forze politiche per la sensibilità, l’attenzione ed il senso di responsabilità dimostrato in questo delicato passaggio. Sono convinta che, con l’opportuno rodaggio previsto e con gli interventi che si renderanno necessari per andare incontro agli operatori, il Sistri partirà al meglio e si rivelerà un utilissimo strumento per le aziende e per la protezione del territorio."
 
Tutti contenti quindi? Manco per niente. Le aziende interessate scalpitano e siamo sicuri che da qui al febbraio 2012 si daranno da fare per porre rimedio a quella che pare proprio una bella idea, più che necessaria concepita con i piedi. 
Abbastanza fastidiosa anche perché non applicabile ai trasportatori dall’estero come a dire: "è proprio di noi che non ci fidiamo", e  così l’intero onere resta un'esclusiva della rete italiana creando non pochi malumori anche se - nella sostanza - è proprio il modo in cui il Sistri è stato concepito che viene contestato con appelli rivolti tanto alla Lega, quanto a Beppe Grillo.
 
 
Alcuni commenti:
Cataldo; commento al sito del TgCom:
"Chi ha poco poco dimestichezza con progetti di informatizzazione capisce alla prima pagina che chi lo ha realizzato non ne sa granchè. E non parliamo, per carità di patria, dell’help. Non si sa dove andare a reperire le informazioni di cui si ha bisogno. Difficile da interpretare e difficoltosa la navigazione. La prima regola dell’informatizzazione è quella di non ricalcare il flusso delle procedure cartacee precedenti. Ebbene quello che è stato realizzato è stato il copiare e utilizzare il computer come mera macchina da scrivere. Ma almeno si fosse abolito il cartaceo! Manco quello! Che senso ha avere la chiavetta e poi i dati anche sul profilo nel web.n per poi continuare a conservare le carte per cinque anni! Assurdo!"
 
Ma il sistema è necessario alla tracciabilità dei rifiuti?
 
Dallo stesso sito Michele risponde:
"Ben venga un nuovo sistema di tracciabilità, ma se questo deve paralizzare e appesantire in modo non sostenibile l’operatività delle imprese del settore, non credi che possiamo avere il diritto di dirlo? O siamo tutti sporchi padroni ecomafiosi ed evasori, come qualcuno ci sta dipingendo? Il Sistri è una vergogna tutta italiana."
 
Qualcosa di storto ci dev'essere se è previsto persino un indennizzo per gli operatori gravati da questa ulteriore incombenza ma che non consola affatto i chiamati in causa tanto che dichiarano che ci rinuncerebbero volentieri pur di vederne migliorata la formula.
Staremo a vedere, intanto ribadiamo l'opportunità di un sistema di controllo ma anche la necessità di non gravare ulteriormente sulle attività delle aziende italiane già oberate dalla burocrazia imperante nel paese.
Visitiamo assieme il sito dedicato e proviamo a farcene un'idea: http://www.sistri.it/ 
 
Di Admin (del 02/09/2011 @ 10:46:19, in News, linkato 921 volte)

 Un anno fa veniva ammazzato Angelo Vassallo e gli assassini non sono ancora stati individuati.

Mercoledì 7 alla Festa Nazionale del PD di Pesaro un incontro a lui dedicato. Oggi un articolo su Europa...

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/129017/voler_bene_al_paese_come_angelo

 
Di Admin (del 02/08/2011 @ 19:21:36, in News, linkato 1138 volte)
Parco sud MilanoScopri come partecipare...
 
Sei creativo? Ti stanno a cuore temi quali lo sviluppo sostenibile, il recupero delle tradizioni, la riscoperta del patrimonio rurale, la rivalorizzazione dell'agricoltura locale? Partecipa anche tu al concorso per l'ideazione e la progettazione della campagna pubblicitaria per il progetto “Strada del Latte e dei Formaggi del Parco Agricolo Sud Milano”, lanciato dal FAI nell'ambito dei progetti per EXPO2015.
 
Si aprono oggi le adesioni al concorso volto a valorizzare il progetto la “Strada del Latte e dei Formaggi del Parco Agricolo Sud Milano” promosso dal FAI in collaborazione con Expo 2015 S.p.A. e CIA Lombardia - Confederazione Italiana Agricoltori. Per partecipare è necessario ideare e sviluppare una proposta creativa atta a comunicare i concetti chiave dell'iniziativa. In particolare, ai partecipanti viene richiesto di individuare un nome forte e memorabile per l'evento e un'idea creativa innovativa declinabile sul mezzo affissione e su altri materiali promozionali (dalla campagna stampa alle locandine, dal Web al merchandising).
 
L'elaborato sarà considerato completo e selezionato da una giuria di esperti solo se sarà composto almeno dalla proposta di nome e di manifesto. Ma siamo certi che la creatività non ha confini e che riceveremo dei veri e propri pacchetti di comunicazione integrata a 360°.
 
Con la collaborazione ed il supporto di CIA Lombardia, EXPO 2015, Parco Agricolo Sud Milano, Provincia di Milano.
 
Si ringraziano per il generoso contributo Agriventure, e Granarolo e Grana Padano.
 
Se desideri partecipare, puoi scaricare il bando del concorso, e i relativi modello di domanda e allegato I, che spiega in maniera dettagliata le modalità di partecipazione.
 
Per informazioni: 
Maria Grazia Greco 
m.greco@fondoambiente.it
 
 
Di Admin (del 09/07/2011 @ 23:07:14, in News, linkato 1132 volte)

Il Barilla Center for Food & Nutrition ha presentato uno studio dal titolo davvero suggestivo: " un pianeta migliore per i nostri figli " dal quale emergerebbe che solo l'un per cento dei bambini italiani viene nutrito adeguatamente. 

 
Una realtà sicuramente sconfortante e che meriterebbe la messa in campo di forze adeguate per contrastarla.
 
La salute pubblica da un lato viene difesa con provvedimenti anche legislativi (un esempio per tutti: la lotta al fumo) e dall'altro è più che quotidianamente compromessa con abitudini killer, almeno, tanto quanto il fumo. 
 
Ce ne occupiamo perché non vi può essere un atteggiamento ecologicamente corretto che si limiti alla differenziazione dei contenitori del cibo che acquistiamo ma anche - e direi soprattutto - alla scelta dello stesso alimento. Sarebbe paradossale, infatti, soffermarsi sullo smaltimento del contenitore e tralasciare del tutto il contenuto.
 
E' importantissimo impegnarsi affinché l'aria che respiriamo e l'acqua che, invece,  beviamo corrispondano agli standard di salubrità che sarebbe giusto avessero; quanto meno di non nocività ma è, certamente, altrettanto ecologicamente significativo che la produzione del cibo non comporti, di per sé, un impatto ambientale insostenibile quanto un insediamente industriale che siamo pronti ad osteggiare.
 
Diamo uno sguardo a quando affermato dal " Gfn (Global Footprint Network) " che ha calcolato il "costo ecologico" dei consumi alimentari nei paesi cosiddetti "ad alto reddito": in media 60mq/abitante per soddisfare le attuali esigenze alimentari (in Italia siamo parsimoniosi e ci accontentiamo di soli 42).
 
In buona sostanza il confronto tra un menù a base di proteine animali derivanti dalla carne ed uno vegetariano, entrambi ugualmente rispondenti alle esigenze di una corretta alimentazione, vede un divario del duecentocinquanta per cento . . . indovinate a favore di chi ? 
 
 
 
 
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Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi.
L'orizzonte e' irraggiungibile.
E allora, a cosa serve l'utopia?
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(Eduardo Galeano)

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http://www.lacittadellacanapa.org/ Artic Dreams cerca uomini per un viaggio pericoloso.

Gruppi di Ricerca Ecologica. Il sito dell'Associazione nazionale.

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