Immagine
 Auto Elettrica Cne ... di Admin
BENVENUTO
Identità marchigiana, valorizzazione dell’entroterra e difesa dell’ambiente: sono queste le direttrici che i Gre delle Marche indicano come prioritarie per un lavoro che arresti la deriva della politica e delle istituzioni.
FORMAZIONE
I Gruppi di Ricerca Ecologica offrono formazione specializzata sia a distanza, sia in presenza di Tutor. Si raccolgono adesioni per la formazione di un Corpo di Guardie Volontarie ambientali.
RISORSE UTILI
In questa sezione ti suggeriamo alcuni links utili per completare le tue ricerche online sui temi che riguardano I Gre delle Marche
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 28/11/2009 @ 10:02:12, in News, linkato 1598 volte)

"Navigatori senza bussola ... ... impreparati sulle modalità di uscita dalla crisi." Serve "...un progetto strategico per il futuro della regione" 

Con queste parole il professor Carlo Carboni* inizia il suo ragionamento per chiedere, con toni fermi e convincenti, un colpo di reni da parte della Regioe Marche.

La crisi che ha colpito, anche, la nostra Regione deve rappresentare un'opportunità per promuovere uno sviluppo sostenibile nonché utilizzare al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie ed imprimere nuova linfa al cosiddetto "Marchingegno" obsoleto nell'attuale scenario globale.

Come sosteniamo da tempo, occorre un layout che consenta sia la gestione dei nuovi fenomeni, sia il consolidarsi di quelli già in atto.

Molto importante la sottolineatura del fatto che, parlando di "identità marchigiana" non si deve intendere una sorta di "identità nazionale" che nel mondo globale "e complesso" potrebbe risultare "paranoico" anche solo il ricercarla quanto piuttosto rinvigorire ".. le appartenenze in un territorio e coalizzarle in un percorso comune ispirato da una piattaforma culturale condivisa ..."

L'aupiscio è che l'energia "grigio-verde" - la cosiddetta materia grigia coniugata con lo spirito ecologista - rappresenti il fomite di una rivoluzione culturale in grado di promuovere "...un’industrializzazione del sapere.." necessaria a "tirare in alto la crescita soprattutto con innovazione e tecnologie" in "...una direzione da seguire nel medio-lungo periodo."

Il target di questi interventi è individuato nella sanità, l’alimentazione, la logistica, la genetica, le nano e le eco tecnologie e l'informatica, nonché l’agroalimentare, il

biotecnologico e il biomedicale. Occorrerà intervenire sul ciclo di raccolta dei rifiuti e sul loro impiego per la produzione di energia ma anche nella gestione del traffico urbano e l'adeguamento dell'edilizia ai canoni di ecosostenibilità.

Oltre a ciò "I Gre delle Marche" hanno individutato anche un determinato modello di turismo caratterizzato dall'impiego delle risorse del Territorio con itinerari che escludano lo stravolgimento del medesimo da un punto di vista sia degli insediamenti edilizi, sia della viabilità valorizzando gli aspetti naturalistici, artistici e archeologici e ritengono che le considerazioni del prof. Carboni relativamente agli aspetti dallo stesso citati siano perefettamente sovrapponibili anche a quest'ultimo aspetto e particolarmente alla ricerca di una sinergia con le regioni limitrofe nell'ottica di una gestione che tenga conto della omogeneità del Territorio al di là dei confini di carattere amministrativo.

Anche per lo sviluppo dell'industria del turismo, quindi, si rende necessaria "un’industrializzazione del sapere e la sua finanziarizzazione" garantendone la remuneratività non soltanto in termini prettamente economici ma anche di sviluppo dell'intero sistema in grado di aumentare il reddito e ridurre l'impatto sull'ambiente.

Alcune proposte sono state avanzate ed hanno ricevuta una buona accoglienza sul piano delle considerazioni generali. L'impegno è quello di insistere cercando partner volenterosi e, al contempo, promuovere campagne di informazione utili a diffonderne la filosofia.

Abbiamo iniziato con le parole del professor Carboni, ci piace concludere allo stesso modo con cui lo stesso chiude il suo articolo** : "Esistono buone basi di partenza; vediamo se esiste un’intelligenza collettiva in grado di metterle in valore."

 

* docente di Sociologia all’Università Politecnica delle Marche
** "il Corriere Adriatico" del 27 XI 2009

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 22/11/2009 @ 23:38:56, in News, linkato 793 volte)
Venerdì, 27 XI 2009 presso il "Palazzetto dello Sport del Mare" di Castellamare di Stabia sarebbe indetta un'Assemblea Costituente "Ecologista,Ambientalista ed Animalista."  E' previsto l'intervento del Presidente del "Partito dei Verdi" Angelo Bonelli.
 
E' una notizia appresa già da qualche giorno e, di per sé, la troveremmo interessante.
La questione, però, è che non riusciamo proprio a capire come si possa avere la pretesa di organizzare una "Costituente" in maniera totalmente autonoma; fissarne luogo, data e sinanco la durata: dalle 17.30 alle 21.50 e, magari aspettarsi anche l'adesione - peraltro sollecitata - di "Associazoni, dei Movimenti e dei Comitati Civici Cittadini." A dire il vero non si sollecita la partecipazione come da dizionario, bensì si comunica che detta Assemblea è "aperta" a ... Bontà loro.
 
Senza voler essere pignoli ma un minimo di lavori preliminari, una base di ragionamento se non concordata, discussa, quantomeno resa nota pensiamo proprio che ci sarebbe voluta. 
 
La possibilità di partecipazione è alla base del concetto di "assemblea costituente", ovvero che  "costituisce" altrimenti è un convegno, al massimo un congresso, comunque una cosa tutta interna al "partito dei Verdi" che, ci risulta, essere peraltro già costituito. 
 
Unica possibilità che si tratti di un'assemblea "ri-costituente" fatto che comprenderemmo pure, date le condizioni di salute non proprio eccellenti del medesimo. 
 
Ad ogni modo gli Auguri sono di rito e li porgiamo molto volentieri. Sabato avremo la possibilità di leggere la cronaca di questo evento che, sicuramente, avrebbe potuto significare di più.
 
MGC
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
A proposito della vicenda che ha visto il Presidente la regione Marche imporre - a quanto dice il suo Assessore all'Ambiente - una delibera a dir poco inopportuna (sempre secondo l'Assessore Marco Amagliani) abbiamo già espresso il nostro parere nel post di ieri. Oggi, invece, riproporremmo il testo integrale a firma del dottor Amagliani in cui rivendica, giustamente, che gli venga riconosciuta la coerenza nella dichiarazione di voto contraria. Del resto non poteva essere altrimenti ma il punto, a nostro avviso, è un altro: come può passare senza conseguenze una così netta divergenza di opinioni e di azioni ? 
 
D'accordo, le elezioni regionali sono più che prossime però un minimo di coerenza politica, non ambientalista, sarebbe lecito aspettarsela. Altrimenti la politica è sì l'arte del fare ma anche del disfare.
Non crede, Assessore?
 
MGC
 
 
"La delibera adottata l'altro ieri dalla giunta regionale su proposta del Presidente Spacca con la quale viene abrogata la mia precedente proposta del 9 novembre sulla riperimetrazione dei siti SIC e ZPS di Rete Natura 2000 in Provincia di Pesaro-Urbino, stabilisce nuove indicazioni, secondo me non conformi alla normativa vigente in materia, e per questo ha registrato il mio voto contrario.
La deliberazione approvata ieri dalla giunta comporta una profonda modificazione della geografia dei Siti Natura 2000 della Provincia di Pesaro e Urbino, pertanto ritengo che un mio voto favorevole avrebbe messo a dura prova la mia coscienza oltre a derogare al principio di coerenza che mi guida da quando ho assunto la delega all’Ambiente.
Il tema dell’aggiornamento dei perimetri dei siti Natura 2000 discende, da un lato, dalla norma statale che reca attuazione della Direttiva “Habitat”, dall’altro dalla legge regionale n. 6/2007, che disciplina alcuni aspetti e funzioni della rete Natura 2000 nelle Marche. Va ricordato anche in questa sede, che i confini dei siti Natura 2000 si possono modificare, ma tali modifiche devono essere dettagliatamente motivate indicando chiaramente, per ognuna delle parti di territorio da escludere, che esse non sono o non erano all’epoca dell’individuazione del sito interessate dalla presenza di habitat o di specie di interesse comunitario.
Il complesso lavoro tecnico che ha portato alla proposta di riperimetrazione, il cui primo risultato è stato oggetto della deliberazione del 9 novembre 2009, ora revocata, ha seguito nella sostanza i criteri dettati dalla Commissione europea e dal Ministero dell’Ambiente. Questo è stato il metodo d’interpretazione delle previsioni della citata legge regionale, mentre ora con tale nuovo atto si produrrà uno stravolgimento generale: individuazione di nuovi siti, profonda correzione dei perimetri di taluni, cancellazione totale di altri. E’ quindi un’operazione ingiustificata alla luce della reale vincolistica cui è sottoposto il territorio di Natura 2000 nelle Marche, un’azione destinata a non avere seguito, perché non rispondente ai criteri accettati dall’Unione europea.
Con la Provincia di Pesaro-Urbino, non più tardi del 14 ottobre, si era tentato di condividere un percorso, rappresentato proprio dalla deliberazione ora revocata, mentre il nuovo atto, in sostanza, accoglie pedissequamente il piano presentato dalla Provincia. Invece, i presupposti della condivisione di alcuni passaggi erano altri. L’iter da seguire, quello che avrebbe portato ad una legittima e approvabile revisione dei siti, era chiaro e si basava su quattro punti: innanzitutto l’individuazione di confini certi (limiti fisici e amministrativi) su carta tecnica regionale 1:10.000, con esclusione delle aree urbanizzate fin dal 1997 (data di istituzione dei siti) quali il centro di Pesaro, alcune aree di Urbino e di altri Comuni; una migliore definizione della Rete Natura 2000 già esistente ed accolta dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Mare e dalla Commissione europea, evitando qualsiasi procedura di infrazione oltre la possibilità a breve termine di attivare risorse comunitarie. Questo primo punto è stato oggetto della deliberazione del 9 novembre, oggi abrogata. Si trattava poi di aprire contestualmente una seconda fase di concertazione e di verifica della ”Proposta di sostanziale modificazione dei perimetri attuali”, prodotta dalla Provincia di Pesaro e Urbino, che inevitabilmente avrebbe previsto un periodo di approfondimento tecnico-scientifico con il coinvolgimento del Ministero Ambiente e della Commissione europea interessati durante il suo iter, onde evitare rischi di infrazione comunitaria. Al terzo punto, andava confermato nelle Linee Guida regionali per i procedimenti di Valutazione d’Incidenza, un sistema di esclusione-semplificazione di molti interventi di trasformazione edilizia e simili. Infine era stata condivisa, anche la necessità di un’ incisiva campagna di informazione sulla errata percezione a livello locale di un sistema di vincoli e di complicazioni operative soprattutto per il mondo agricolo e venatorio, che di fatto non esistono. Questo era, secondo me, il percorso da seguire al fine di condurre un’operazione efficace e soprattutto corretta dal punto di vista normativo, secondo quanto prescrivono le autorità europee. Ma la coerenza e la correttezza amministrativa sono concetti evidentemente obsoleti e molto relativi, al contrario una modalità politica sempre più intesa come ”l’arte del possibile” se non vero e proprio trasformismo, il cui unico scopo è accaparrarsi un consenso purchessia, corrispondono ad un modo nuovo di far politica che non m’appartiene."
 
Marco Amagliani
Assessore all’Ambiente della Regione Marche
 
Tratta dalla bacheca di Facebook all'account dell'Assessore Amagliani
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Scopo della Direttiva Habitat è "salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri al quale si applica il trattato" (art 2). Per il raggiungimento di questo obiettivo la Direttiva stabilisce misure volte ad assicurare il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat e delle specie di interesse comunitario elencati nei suoi allegati.

La regione Marche con un provvedimento a dir poco discutibile ha ridotti, riperimetrati ed aboliti alcuni Siti di Importanza Comunitaria (Sic) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) in provincia di Pesaro-Urbino.
 
Con la sola, lodevole, eccezione dell’assessore all’Ambiente Marco Amagliani la Regione smentisce il lavoro durato anni delle università di Ancona, Camerino e Urbino (pagate coi soldi del contribuente) e revoca con delibera n° 1869 del 16.XI.2009 quanto affermato dalla precedete delibera (n° 1825/09) stabilendo la validità dei nuovi perimetri dei Sic e delle Zps “...secondo la rappresentazione cartografica trasmessa dalla Provincia di Pesaro e Urbino...”
Il tutto senza alcuna indagine, ricerca o studio che potesse supportarne la legittimità e con la possibilità data alla Provincia pesarese di fornire, caso inaudito, a posteriori la motivazione che dovrebbe giustificare l’Atto che aggiorna i perimetri e le aree sottoposte a taglio od eliminazione.
 
Vengono così accolti i desiderata della Associazioni venatorie opportunamente supportate da alcune Comunità montane ed è significativo il tentativo di coerenza dell’Assessore Amagliani che aveva definito meno di dieci giorni fa, “non conformi alla vigente normativa” tali richieste.
 
Resta da capire come mai la Giunta abbia sconfessata sé stessa ed i proprii consulenti per accogliere le richieste della Provincia di Pesaro-Urbino prive di qualsiasi studio che ne comprovi la validità. Che il nuovo corso del Pd marchigiano, ora guidato dall’ex presidente della Provincia di Pesarese, abbia avuto il suo peso ?
 
Sappiamo da una nota che Wwf – Marche sta valutando la possibilità di adire le vie legali per bloccare l’iter della delibera n° 1869. Anche I Gre delle Marche valuteranno la questione dal punto di vista legale ritenendo che decisioni di questa importanza vadano ponderate molto attentamente. Soprattutto non si possono prendere in contrasto con l’assessorato di competenza.
 
Davvero molto strano anche il contegno dell’opposizione che, a quanto ci risulta e vorremmo sbagliarci, non hanno sollevata alcuna questione e vorremmo che su temi che riguardano la tutela dell’ambiente non si facessero calcoli di natura elettorale anche perché non sono solo i cacciatori a votare.
 
 
I Sic e le Zps sono stati istituiti alla fine degli anni '90 a seguito dell'entrata in vigore della cosiddeta Direttiva Habitat http://www.minambiente.it/opencms/opencms/home_it/menu.html?menuItem=/menu/menu_informazioni/RN2000_Direttiva_Habitat.html&lang=it e della Direttiva 79/409/Cee sulla conservazione dell'avifauna.

Sono aree più o meno antropizzate dove si trovano habitat e specie di particolare importanza (perché rare, endemiche, ecc.) e per la cui conservazione l'Unione Europea garantisce specifici fondi comunitari sotto diverse forme (agricoltura, forestazione, mantenimento/potenziamento habitat, infrastrutture sostenibili, ecc.).
Le prime perimetrazioni fatte dalla Regione Marche, e i successivi studi svolti dalle Università marchigiane, hanno permesso di avere dati scientifici tali da poter delimitare con una certa precisione questi siti: http://www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/AmbienteePaesaggio/Biodiversit%C3%A0/ReteEcologicaRegionale/tabid/861/Default.aspx).

 
 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 15/11/2009 @ 20:14:11, in la Città della Canapa, linkato 1208 volte)
abbiamo letto, oggi, delle proteste di alcune "consorterie" senegalliesi a proposito della mancata inclusione del "gioiellino di casa" (la Rotonda a mare) dallo spot con protagonista la star D. Hoffmann.
 
Il regista ha avuta ragione ad escluderla, meglio a non includerla, avendo di mira una strategia di comunicazione di alto profilo per creare un prodotto rivolto alla fascia alta di quel turismo sbarcato in Toscana e, per ora, fermatosi in Umbria. Un turismo evidentemente per nulla interessato alle attrazioni concepite dagli organizzatori di eventi senegalliesi e del quale, soprattutto l'entroterra ha reale necessità.
 
L'eleganza, la sobrietà sarà, pensiamo, la cifra dello spot e conseguentemente dovranno essere ben altri i siti proposti.
 
Ovviamente non vorremmo essere polemici ma che a Senigallia ci siano: la Spiaggia di velluto, la bandiera blu, la Rotonda, nonché motociclisti la più parte ubriachi, comunuqe chiassosi, centinaia di migliaia di di presenze lo sanno tutti e coloro che lo ignorano è bene che continuino a farlo. La pubblicità negativa è meglio evitarla.
 
Prescindendo da considerazioni, forse eccessive per taluno, è del tutto evidente che non ha senso alcuno investire del danaro per pubblicizzare una struttura che si pretende "famosissima". Se uno sforzo dev'essere fatto, e lo si deve fare, sono le bellezze nascoste, diremmo neglette, a dover assurgere alla ribalta.
 
Confidiamo che da questa campagna pubblicitaria, costata nemmeno poco, traggano vantaggio le reali bellezze marchigiane, ricche di storia, arte e cultura con buona pace delle associazioni di categoria abituate ad offrire nulla al prezzo di poco.
 
Non conosciamo i passi eventualmente fatti dall'Amministrazione comunale (certo come spot non sarebbe stato male) ma il fatto che l'Assessore regionale abbia sentita la necessità di ribadire che le scelte rel regista non si influenzano, specialmente con obiettivi di così evidente retroguardia, ci lascia intendere che qualcuno ci abbia provato; ora speriamo solo che l'opposizione (nella logica della mera contrapposizione) non inizi a sparare a palle incatenate su una rivendicazione che non trova alcuna, minina, motivazione.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 19/10/2009 @ 17:18:20, in le Cicogne le portano i bambini, linkato 1099 volte)

Si raccolgono, all'indirizzo info@igredellemarche.org le adesioni ai corsi indicati: 

Alimentazione e industria alimentare

1) Principi nutrizionali (20 ore)
2) Igiene alimentare HACCP (20 ore)
3) Etichettature alimentari (10 ore)
4) Filiere alimentari – Latte e derivati (20 ore)
5) Filiere alimentari – Pasta (20 ore)
6) Filiere alimentari – Prodotti da forno (20 ore)
7) Filiere alimentari – Insaccati (20 ore)
8) Filiere alimentari – Bevande (20 ore)
 

 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

I Consiglieri Mancini e Bacchiocchi hanno presentata, al Consiglio comunale di Senigallia, una mozione per l'abolizione del sistema di raccolta delle foglie caduche mediante "soffioni" alimentati da motore a scoppio.

Il lavoro dei due Consiglieri ha raccolto le indicazioni fornite da I Gre delle Marche elaborate dagli studi del prof. Giancarlo Ugazio, già Preside della facoltà di Patologia Ambientale dell'Università di Torino.

La mozione presentata a fine settembre, si sarebbe dovuta discutere nella seduta del 14 ottobre ma è stata differita a causa del prolungarsi degli altri punti all'Ordine del giono.

Attendiamo l'esito dei lavori del Consiglio nutrendo più d'una speranza che la mozione venga accolta.

Di seguito il testo della mozione:

 

Senigallia, 29 settembre 2009

 

Al Presidente del Consiglio Comunale

di Senigallia

MOZIONE PER VIETARE L’USO DI APPARECCHIATURE A GETTO D’ARIA PER LO SPAZZAMENTO DELLE STRADE NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI SENIGALLIA

Premesso che il Consiglio Comunale di Senigallia ha approvato in data 17 dicembre 2008 il “Regolamento comunale per la gestione integrata dei rifiuti”, il quale al comma 4 dell’art. 34 afferma che “Nell'effettuare lo  spazzamento delle superfici, gli operatori devono usare tutti gli accorgimenti necessari per evitare di sollevare polvere…”;

Preso atto che le modalità effettive di svolgimento del suddetto servizio contraddicono il dettato del comma 4 dell’art. 34 perché sono in uso, in particolare nello spazzamento delle foglie, apparecchiature a getto d’aria che, soffiando invece di aspirare, rimettono in circolo polveri già precipitate al suolo che possono contenere, stando ai risultati di analisi di quanto è presente sulle superfici stradali dei centri urbani:

· residui di piombo da gas di scarico delle automobili; 

· polvere di silice dall'erosione dei cordoli stradali; 

· fibrille di asbesto rilasciate dagli elementi attivi di freni e frizioni (che, sebbene messi fuori commercio, sono ancora presenti in automezzi meno recenti); 

· polvere della gomma delle ruote, che contiene tra l’altro “difenil-p-fenilendiammina” (Dppd), sostanza cancerogena;

Considerati gli impegni assunti dal Consiglio Comunale e dalla Giunta Municipale per migliorare la qualità dell’aria, per eliminare o contenere, per quanto di loro competenza, ogni situazione che risulti nociva alla salute dei cittadini;

il Consiglio Comunale delibera 

1. di vietare l’uso di apparecchiature a getto d’aria per lo spazzamento delle strade nel territorio del Comune di Senigallia;

2. di modificare l’art. 34 del “Regolamento comunale per la gestione integrata dei rifiuti”, inserendo il seguente comma 8: “Per lo svolgimento delle operazioni di spazzamento è vietato l’utilizzo di apparecchiature a getto d’aria.”

3. di dare mandato alla Giunta Municipale di provvedere entro sessanta giorni alla messa in atto di quanto previsto dalla presente mozione.  

 

                                                                                                         Roberto Mancini 

                                                                                                         Andrea Bacchiocchi

 

 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 19/10/2009 @ 14:43:58, in Cereali - Centro Ricerche Alimentari, linkato 1532 volte)

 

L’ Area Ricerca Formazione e Sviluppo de "I Gre delle Marche" cura gli ambiti della formazione, della ricerca e dell’innovazione in tutti gli aspetti riguardanti le politiche ambientali.

L'azione viene condotta in due direzione: politica e tecnico-operativa.

Come rappresentante dei Gruppi di Ricerca Ecologica in ogni ambito istituzionale del settore, intervengono nella definzione delle politiche della formazione e della ricerca, concertando le scelte che interessano il settore.

A livello tecnico-operativo, "I Gre delle Marche" definiscono e organizzano modelli di ricerca, formazione, orientamento, assistenza tecnica e consulenza, da utilizzare nel sistema dei servizi ad istituzione ed imprese.

 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 17/10/2009 @ 16:15:13, in News, linkato 2783 volte)

polifenoli, olio di oliva, gre delle marche, gruppi di ricerca ecologica, massimo guido conte,

Sono ormai note le proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva, una caratteristica che è stata ampiamente dimostrata da diverse ricerche scientifiche dalle quali è emerso che tutto ciò è imputabile principalmente al contenuto di antiossidanti naturali "polifenoli" presenti nell’extravergine di oliva.

Durante il processo di estrazione dell’olio di oliva (in frantoio) solo una piccole quantità di Polifenoli (2,5 %) del totale presente nelle olive viene conferito all’olio, mentre circa il 49 %,  viene trattenuto nelle Acque di Vegetazione (AV) che rappresentano uno scarto della lavorazione. Le AV, considerati inquinanti, vengono inviati ad impianti di depurazione oppure, vista la legislazione vigente, utilizzati per lo spandimento controllato sul terreno con relativi costi per il frantoiano. In sostanza il 49% di principi attivi, cioè di polifenoli ad altissimo valore antiossidante, come il verbasco side, l’idrossitirosolo, l’oleuropeina ecc., che fanno tanto bene alla salute dell’uomo (vedi -> olio e salute) vengono buttati via con le Acque di Vegetazione. Le recenti ricerche condotte dall’ENEA hanno dimostrato con un brevetto internazionale già ampiamente collaudato, come sia possibile trattare le Acque di Vegetazione in modo da ricavare tutti i prodotti di interesse commerciale (recuperando i polifenoli ecc.), ed eliminando nel contempo il loro carico inquinante.

Le AV sono cosi diventate una risorsa altamente remunerativa per il frantoiano (leggi articolo Perche spendere quando si-puo guadagnare).
A seguito di numerose domande pervenute da parte di molti operatori del settore oleario, interessati all’evoluzione di tale brevetto, abbiamo chiesto al Prof. Massimo Pizzichini, come stanno le cose ad oggi?
A distanza di tempo sono felice di comunicarvi che l’ENEA ha messo in campo una serie di azioni tecniche ed amministrative per trasferire questo brevetto alla società civile, quindi renderlo disponibile per l’industria olearia europea.
Per prima cosa ha ceduto la licenza di sfruttamento del brevetto ad una società privata, che quindi si può muovere agevolmente sul mercato. La società si chiama Genelab srl, con sede a Siracusa, oppure con il Dr. Daniele Pizzichini.
Questa società sfrutta la tecnologia di trattamento delle acque di vegetazione olearie con membrane, per recuperare molecole d'interesse biomedico, come i polifenoli, pur riducendo a zero il forte carico inquinante dell’acqua di vegetazione olearia. Visto che lo stadio critico per la traduzione pratica del brevetto era costituito, non tanto dalla costruzione degli impianti di frazionamento delle A.V, ma dalla difficoltà di commercializzare i prodotti finiti, è stata costituita  con capitale privato una nuova Società specializzata nella commercializzazione dei polifenoli, estratti dalle acque di vegetazione e purificati, che si chiama PhenoFarm srl, con sede a Roma. Attraverso Genelab si può contattare PhenoFarm.
Siamo passati quindi dalle parole ai fatti poichè è in fase avanzata di costruzione un impianto industriale di trattamento delle acque di vegetazione, su licenza ENEA, da 10 ton/giorno, che sarà installato a Scandriglia in Sabina (RI), ed entrerà in produzione a metà Novembre 2009, quindi per la prossima campagna olearia.
Tutto questo consente di avere, al più presto, tutta una serie di informazioni tecnico-economiche molto utili per installare altri impianti di trattamento delle acque di vegetazione, avendo la possibilità di commercializzare i prodotti finiti per conto proprio, oppure tramite PhenoFarm.
Grazie per la collaborazione, con ossequi.
Prof. Massimo Pizzichini; ENEA, Dip. BAS; C.R. Casaccia, Roma.

 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 17/10/2009 @ 15:43:58, in News, linkato 801 volte)

Energia e ambiente temi cruciali per la sicurezza globale e lo sviluppo. Questa la chiave del Congesso Mondiale sull'Energia in corso a Roma, nella sintesi del presidente della Commissione Ue Manuel Barroso. Misure comuni ha invocato il ministro Bersani: l'Europa dia il passo, ha detto. I loro inteventi all'indomani dell'appello di Romano Prodi: per sfide cosi' complesse, ha detto il premier italiano, occorre stabilita' nei rapporti internazionali.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17

Cerca ne "I Gre delle Marche"

Cerca per parola chiave
 
 

AREE TEMATICHE

Biologia Marina (3)
Cereali - Centro Ricerche Alimentari (4)
chi siamo (3)
I Gre delle Marche (3)
il Borgo della Canapa (4)
la Città della Canapa (18)
le Cicogne le portano i bambini (5)
le DeCo Virtuose (2)
News (119)
Statuto (1)

Ultimi commenti:
link del video di Pa...
13/04/2012 @ 05:46:49
Di Massimo
COMUNICATO STAMPA CO...
09/10/2010 @ 07:43:24
Di maurizio claroni
... se è per questo,...
08/02/2010 @ 19:13:22
Di Massimo
 
Pubblicazione
Google+ Gruppi Ricerca Ecologica Marche

Visualizzazione ingrandita della mappa href="https://www.facebook.com/I.Gre.delle.Marche" target="_TOP" title="Gruppi Ricerca Ecologica Marche">




I Gre delle Marche

Promuovi anche tu la tua pagina
Condividi
"L'utopia¨e' come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi.
Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi.
L'orizzonte e' irraggiungibile.
E allora, a cosa serve l'utopia?
A questo, serve per continuare a camminare.
(Eduardo Galeano)

I Gre delle Marche on Facebook



 

Sondaggio

Hai mai assaggiato prodotti a base di Canapa?

 No, mai. Non conosco alimenti a base di Canapa
 No, ma ne ho sentito parlare. Non mi interessano
 No, alla prima occasione sicuramente li assaggerò
 Sì, una volta ma non ho gradito
 Sì, mi sono piaciuti e appena possibile ripeterò l'esperienza
 Sì, Li ho trovati buoni e talvolta li acquisto
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente l'olio di semi di Canapa
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente le farine con cui preparo pane, pasta, dolci
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente i semi di Canapa decorticati
 

Link

il Borgo della Canapa: Agricoltori Artigiani e commercianti di prodotti di Canapa.

http://www.lacittadellacanapa.org/ Artic Dreams cerca uomini per un viaggio pericoloso.

Gruppi di Ricerca Ecologica. Il sito dell'Associazione nazionale.

href="http://www.geologitalia.com/"target="_blank">GeologItalia è una libera iniziativa editoriale nata dall'idea di alcuni professionisti italiani. http://www.lacittadellacanapa.org/

 

Fotografie

Agricoltura (1)
cicogne (12)

Le fotografie più cliccate
 
 
I Gre delle Marche: Sezione marchigiana dei "Gruppi di Ricerca Ecologica" - Associazione ambientalista a carattere nazionale, riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente, ai sensi dell'art.13 della Legge n. 349/86.
powered by dBlog CMS ® Open Source - Credits Design - Admin