Immagine
 Le foto... di Admin
BENVENUTO
Identità marchigiana, valorizzazione dell’entroterra e difesa dell’ambiente: sono queste le direttrici che i Gre delle Marche indicano come prioritarie per un lavoro che arresti la deriva della politica e delle istituzioni.
FORMAZIONE
I Gruppi di Ricerca Ecologica offrono formazione specializzata sia a distanza, sia in presenza di Tutor. Si raccolgono adesioni per la formazione di un Corpo di Guardie Volontarie ambientali.
RISORSE UTILI
In questa sezione ti suggeriamo alcuni links utili per completare le tue ricerche online sui temi che riguardano I Gre delle Marche
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

di Carlo Lottieri

 
La prossima sarà una domenica inutile: anzi, peggio che inutile. Costretti a lasciare l’automobile in garage per l’intera giornata a seguito di un’iniziativa demagogica assunta dai sindaci delle maggiori città del Nord, milioni di concittadini subiranno in silenzio questo ennesimo sopruso, che per varie ragioni appare insensato.
 
Il sindaco milanese Letizia Moratti e quello torinese Sergio Chiamparino, promotori di questa giornata "ambientalista" hanno provato a giustificare la decisione sostenendo che fermare gli automezzi sarebbe importante per salvaguardare l’aria e rispondere a una situazione intollerabile (sia a Milano che a Torino i limiti di legge riguardanti il PM 10 sono stati superati più di trenta volte dall’inizio dell’anno). Ma lo stesso primo cittadino del capoluogo piemontese ha poi dichiarato, senza giri di parole: “Il blocco del traffico non è una misura che strutturalmente può contrastare l’inquinamento, ma è importante farlo in modo coordinato su una vasta area”. Non serve, ma va bene lo stesso.
Stupisce tanta leggerezza, anche se il comportamento degli amministratori è in parte comprensibile alla luce del fatto che essi sono “sotto ricatto”: da anni l’Italia ha adottato limiti rigidissimi, che è impossibile rispettare, e in questa situazione i sindaci rischiano ogni giorno di finire sul registro degli indagati. Come infatti è accaduto poche settimane fa e come potrebbe succedere di nuovo. Oggi si bloccano le automobili, insomma, nella speranza che questo serva, domani, a bloccare le inchieste.
 
È triste però che di queste cose non si discuta e che nessuno si domandi se i limiti (ben più ampi) adottati da altre legislazioni europee mettano a rischio la salute o, più semplicemente, non rappresentino una soluzione più equilibrata a un problema – quello dell’inquinamento – che in realtà è in via di risoluzione grazie allo sviluppo di tecnologie meno inquinamenti e alla trasformazione della nostra economia da prevalentemente industriale a largamente terziarizzata.
 
Negli ultimi cinquant’anni a Parigi la concentrazione di “fumo nero” nei mesi più freddi, ad esempio, si è ridotta dell’80%: oggi, insomma, è solo un quinto di quanto non fosse negli anni Sessanta. Una stessa trasformazione si è avuta da noi e chi ricorda lo smog milanese dei decenni scorsi lo sa bene. Come ha sottolineato un paio di anni fa Francesco Ramella, “nel corso degli ultimi quindici anni la concentrazione nell’aria di tutti i maggiori inquinanti nel capoluogo lombardo si è drasticamente ridotta: il biossido di zolfo è passato da 38 a 5 μg/m3 (-87%); il biossido di azoto è diminuito da 115 a 60 μg/m3 (-48%); l’ossido di carbonio è stato abbattuto da 3,9 a 1,3 μg/m3 (-67%) le polveri totali sospese sono state ridotte da 140 a 59 μg/m3 (-58%)”.
C’è un’altra considerazione da farsi. Il blocco del traffico è una grave lesione a un diritto fondamentale, quello di muoversi. Sorprende leggere che, di fronte alla diffusa consapevolezza dell’inutilità dello stop che avrà luogo domenica prossima, molti già sostengano che la cosa vada ripetuta nei giorni feriali. La sensazione, ma non si tratta solo di una sensazione, è che agli occhi dei politici le nostre libertà non siano nulla e che di noi si possa fare quello che si vuole.
Solo stupidità? Non è così.
 
Da un certo punto di vista, è facile riconoscere quale sia il vero significato di una decisione altrimenti ingiustificata. Per cogliere dove voglia davvero condurre tale iniziativa basta leggere la conclusione del documento con cui Legambiente ha dato il proprio sostegno all’iniziativa di Moratti e Chiamparino: “sappiamo che non basta fermare le auto un solo giorno all’anno, ma l’adesione alla giornata di decine di sindaci di città importanti, affiancati dai sindaci di città più piccole che prendono contemporaneamente simili decisioni, ha certamente una grande importanza, simbolica ed educativa”.
 
Ecco, l’ultimo aggettivo è fondamentale: lorsignori ci vogliono “educare”. Sindaci, ambientalisti, presidenti di Regione e funzionari delle varie agenzie pubbliche preposte a vigilare sull’aria non intendono limitarsi a svolgere il loro lavoro, ma puntano a dirci cosa si deve fare, e cosa non si deve fare. E in qualche caso vogliono che noi si sia partecipi di quella medesima angoscia che avvertono di fronte alla notizia che in Kenya va calando il numero degli elefanti o che la temperatura globale – anche se soltanto nei dati truffaldini dell’Ipcc – va crescendo.
Non dobbiamo sorprenderci di questo, poiché da anni quanti frequentano i primi anni della scuola dell’obbligo sono educati al culto della Madre Terra, condotti nei giardini pubblici a piantare alberelli, stimolati in tutti i modi a buttare il vetro nelle campane della raccolta differenziata. La fabbrica del buon cittadino ecologista lavora a pieno regime.
 
D’altra parte, nessun potere vive senza un’ideologia che lo sorregga, perché è difficile dominare l’uomo usando sempre e solo la forza. Ma è assai più agevole governare se lo si fa in nome di qualche “divinità” (più o meno dichiaratamente tale) e, per giunta, avendo a cuore il benessere di tutti: panda inclusi. Se non si parte da qui è difficile comprendere questa insulsa domenica senza macchine, in cui il ceto politico cerca di trovare una qualche ragione di autolegittimazione appellandosi a un confuso intruglio ideologico in stile New Age.
Alla fine, come spesso capita, tutto si risolverà comunque in una rapina. In fondo, anche gli incentivi con cui finanziamo la grande industria vengono solitamente giustificati con argomenti “ecologici”. E così oggi il movimento dei sindaci padani vuole che – finiti gli scherzi di un carnevale tardivo rispetto al calendario – dalle chiacchiere si passi ai fatti: e già si annunciano richieste di ulteriori imposte che penalizzino l’automobile. I molti miliardi di euro che ogni anno sono sottratti ai titolari di autovetture, evidentemente, non bastano.
Ma lamentarsi sarebbe ingiusto: in fondo, tutto questo è fatto per il nostro bene.
 
Da Il Giornale, 21 febbraio 2010
 
Di Admin (del 14/02/2010 @ 20:07:35, in News, linkato 1401 volte)
Al diffuso allarme lanciato da coloro che sulla teoria del global warming fondano un’approssimativa spiegazione di ciò che avviene ed avverrà diffondendo simultaneamente aspettative antropocentriche su un ipotetico controllo del clima, sarebbe facile, ma riduttivo, contrapporre con scherno affermazioni nel segno del global cooling.

Sono infatti le tesi del riscaldamento oggi destituite di ogni credibilità, vivendo ormai da mesi l’Europa geografica e l’Emisfero nord del Continente americano una situazione di accentuato raffreddamento stagionale a cui ha fatto seguito la confutazione nei fatti degli annunci di scioglimento dei ghiacciai della calotta polare artica, estesa poi a quelli asiatici dell’Himalaja.

Tali smentite, avvenute nel corso o in prossimità della Conferenza di Copenhagen da parte dello stesso IPCC, hanno dunque, con qualche imbarazzato chiarimento, raffreddato i toni dei più catastrofici climatologi.

Sempre da Copenhagen, o meglio dal cosiddetto climate gate, sono poi venute quelle evidenti prove che hanno reso chiaro a tutto il mondo che gli scienziati dell’Università Britannica dell’East Anglia avevano manipolato i dati sulle variazioni della temperatura terrestre per rafforzare la tesi del forte riscaldamento del nostro pianeta - studiosi, questi dell’East Anglia, tutti rei confessi di un gruppo di ricerca finanziato dall’ONU (IPCC) -, fornendo così all’Herald Tribune del 14 dicembre 2009 l’occasione per rendere pubblica una documentazione impressionante di frodi nello sviluppo dell’energia rinnovabile eolica, in buona parte dell’Europa, compresa l’Italia. A tutto ciò si aggiunga poi che il 20 dicembre, sempre del 2009, il Daily Telegraph ha presentato uno sconcertante rapporto sui conflitti d’interesse del dottor Rajendra Pachauri, lo stesso che aveva definito le obiezioni degli scienziati al global warming “frutto di una scienza voodoo”, evidenziando come questo non solo sia Presidente della Commissione IPCC, ma che anche si presti quale consulente per numerose organizzazioni pubbliche e imprese industriali impegnate nella promozione delle energie rinnovabili, o per meglio dire della cosiddetta industria del clima. Sono così emersi interessi di banche e fondi di investimento che soltanto in India valgono oltre trenta miliardi di Euro e che dipendono dalle scelte e dalle decisioni della Commissione dell’ONU presieduta dallo stesso Pachauri.
Pertanto più che una questione climatica è una questione di mercati contesi in cui di recente pare essersi immesso un free rider.

Su questo treno in corsa è infatti salito, senza pagare il biglietto, lo sceicco del terrore, che con un’abile mossa mediatica ha lanciato un seducente appello per tutti quei fondamentalisti verdi che odiano l’occidente, aprendo così i suoi ranghi anche ai laici miscredenti.
È infatti certamente non religiosa la ricetta proposta da Osama Bin Laden per far fronte ai cambiamenti climatici indotti dall’industria occidentale, in quanto viene proposta un’economia che si discosti il più possibile da quella basata sul dollaro.
Avvertendo la difficoltà di condurre con profitto la sua guerra, Al Qaeda decide dunque, con tale messaggio, di rafforzare la sua ideologia e al contempo di aprire un nuovo fronte bellico, quello economico.

In tale contesto diviene di grande attualità ricordare l’analisi ideologico-politica svolta dal Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus nel suo saggio “Pianeta blu, non verde”, in cui si evidenzia come il problema più che ambientale o climatico sia incentrato sulle libertà che vengono erose da pretese fondate su false ideologie.
È infatti evidente come dall’attacco che l’Occidente sta subendo ci si voglia difendere rafforzando le proprie risorse economiche e proteggendo i propri mercati a discapito tuttavia degli interessi dei cittadini.

Di tutta questa pagina squalificante, di tutta questa vicenda francamente impressionante, per leggerezza e per affarismo annesso, si possono infatti cogliere i caratteri nuovi e allarmanti delle motivazioni di una fiscalità utilizzata per imporre al contribuente nuove tasse e nuove imposte fondate sul grande peccato e il male originato su ciascuno di noi dal rimorso dovuto ai propri comportamenti di vita, di esistenza e di consumi.

Attraverso gli scritti di Ronald Dworkin pubblicati dall’Harvard University Press, che riprendono la linea di pensiero di Pigou, si cerca dunque di introdurre un’ideologia che sorregge ogni correttivo alle esternalità negative prodotte. Si ritiene così che ogni attività capace di produrre degli effetti sui terzi o meglio sui beni collettivi, deve essere accompagnata da una di segno opposto, ovverosia di natura compensativa.

Con ciò si cerca pertanto di legittimare tutte quelle nuove imposte ambientali che difficilmente si armonizzerebbero con un sistema tributario incentrato sul principio di capacità contributiva.
È infatti in questo momento il settore energetico-climatico unanimemente inteso dagli ordinamenti come una zona su cui esercitare una creatività fiscale e al contempo degno di canali di investimento privilegiati, sempre da un punto di vista fiscale, senza troppo preoccuparsi se queste tecnologie verdi siano effettivamente un buon affare e se siano questi i tempi migliori per schierarsi così drasticamente rispetto ad un solo settore economico senza considerare il momento di generale e grave crisi dell’intero sistema economico.
 
Così facendo si è dunque inventata una green industry fatta, per il momento, di reti intelligenti (smart grid), di surplus CO2 captato con flotte navali negli oceani, stoccato nelle miniere abbandonate, e con una moltiplicazione ossessiva di professioni collegate alle energie rinnovabili, agli esperti, ai verificatori, ai bollini professionali, a persone addette ai controlli immaginate a milioni e milioni di unità quando, al momento, appaiono solo fiorenti clientele di piccoli numeri e di tecnologie ancora sperimentali, che dovrebbero prendere il luogo e il posto, nell’occupazione e nella produzione, delle industrie metalmeccaniche, delle industrie siderurgiche, delle industrie carbonifere, delle industrie dell’edilizia e delle industrie automobilistiche ecc. Scopo di questo intervento è dunque quello di far gettare la maschera a quei presunti innocenti fautori del problema climatico che soprattutto a livello europeo pare - con la nomina dell’ultima ora, per la prima volta nella storia della Commissione Esecutiva dell’Unione Europea, di un nuovo Portafoglio, Climate Action, affidato alla Commissaria danese Connie Hedegaard - siano decisi ad avanzare ad occhi chiusi verso un secondo smacco, generando una gigantesca spesa per piegare il clima secondo le proprie interpretazioni, assolutamente opinabili, anzi, probabilmente infondate.
 
 
 
Di Admin (del 08/02/2010 @ 16:57:08, in News, linkato 3658 volte)

 

Le stampe che facciamo per il nostro 'uso quotidiano' non usano solo carta, ma anche inchiostro. Secondo SPRANQ Creative Communications (Utrecht, Paesi Bassi), le tue cartucce d'inchiostro (o toner) potrebbe durare più a lungo.  SPRANQ ha quindi sviluppato un nuovo carattere: l'Ecofont.

"Dopo la gruviera olandese, ora c'è anche un font olandese con i buchi." Le idee brillanti sono spesso semplici: quanto di una lettera può essere rimosso, pur mantenendo la sua leggibilità? Dopo lunghi test con tutti i tipi di forme, i migliori risultati sono stati ottenuti utilizzando piccoli cerchi. Dopo aver fatto spesso le ore piccole (e dopo parecchi caffè), il risultato è stato un tipo di carattere che utilizza fino al 20% in meno di inchiostro. Gratis da scaricare e di libero utilizzo.
 

Nell'immagine potete vedere come viene creata la Ecofont omettendo parti della lettera. Alle dimensioni mostrate, ovviamente il risultato non è gradevolissimo, ma ad una normale dimensione dei caratteri è effettivamente molto utile. Naturalmente, i risultati variano a seconda del software e la qualità dello schermo. I lavori migliori con Ecofonts si ottengono con OpenOffice, AppleWorks e MS Office 2007. Migliori risultati si ottengono con le stampanti laser.

L'Ecofont si basa sul Vera Sans, un carattere Open Source, ed è disponibile per Windows, Mac OSX e Linux.

 
Di Admin (del 08/02/2010 @ 16:45:47, in News, linkato 1025 volte)

Grazie al World-Wide Opportunities on Organic Farms è possibile girare il mondo gratis organizzando ecoviaggi in aziende biologiche che offrono lavoro in cambio di alloggio. Le uniche cose necessarie: voglia di lavorare, spirito di adattamento e amore per la terra. Grazie all’organizzazione, nata per creare interesse verso uno stile di vita biologico e biodinamico, le fattorie biologiche entrano in contatto con i nuovi eco-viaggiatori. Per info http://www.wwoof.it
 

 
Di Admin (del 08/02/2010 @ 16:38:58, in News, linkato 1023 volte)

Nel panorama italiano fa capolino un nuovo portale dell’ecosostenibile: www.ecocentrico.it. Come ci spiegano dalla redazione Ecocentrico è: uno spazio in cui far conoscere e crescere la cultura ecocentrica, portatrice di una  nuova idea di sostenibilità; una directory dove trovare produttori, rivenditori, installatori, certificatori energetici, professionisti o studi professionali, enti o associazioni specializzati nei prodotti e servizi per lo sviluppo sostenibile; il punto di aggregazione di tutti gli ecocentrici. “ll progetto di Ecocentrico - spiega Gabriele Ferreri, uno dei responsabili del progetto - è frutto del lavoro di tre diverse professionalità e si sviluppa con lo scopo di affiancare a parole quali ‘sviluppo sostenibile’ e ‘responsabilità sociale d’impresa’ altri concetti fondamentali: da una parte il comportamento morale, fondato sulla capacità di uomo ed ecosistema di vivere in equilibrio; dall’altra il comportamento responsabile, che induca gli individui e le aziende a sviluppare prassi etiche in tutti gli aspetti del quotidiano”. Per info: Torino - Via Carso, 18/Q, telefono 011 332 36 89. email hello@ecocentrico.it
 


 

 
Di Admin (del 08/02/2010 @ 16:34:46, in News, linkato 1000 volte)

Una recente ricerca del Isr University of Coimbra in Portogallo dice che il 40% dell'energia Europea la si consuma nell'ambiente familiare e inoltre che il 10% di questa viene erogata per sopperire alla richiesta degli stand by. Hi fi, dvd, televisori, ruter, decoder continuano a bruciare corrente anche se spenti. Uno spreco inutile che fa male all'ambiente e alle tasche dei cittadini. Per saperne di più http://www.ecocentrico.it/feeds/archive

 
Di Admin (del 02/02/2010 @ 19:37:34, in News, linkato 851 volte)

L’ Agenzia delle Entrate, rispondendo a un interpello presentato dalla Regione Piemonte, ha stabilito che la detrazione del 55% relativa alle spese sostenute per la riqualificazione energetica non è cumulabile con eventuali incentivi riconosciuti, per gli stessi interventi, dalla Comunità europea, dalle Regioni o dagli Enti locali. Pertanto, il contribuente che a partire dal 1° gennaio 2009 sostiene queste spese, deve scegliere se beneficiare della detrazione fiscale o fruire di eventuali altri contributi riconosciuti da altri Enti.

 

Fonte: Cosnil

 
Venerdì 29 gennaio 2010, h.17.00,  Marina di Montemarciano presso il Centro sociale via Roma:
 
AREA AD ALTO RISCHIO 10 ANNI DOPO: CIO' CHE E' STATO FATTO, QUELLO CHE C'E' DA FARE! CONFERENZA/DIBATTITO: 2000 - 2010 DIECI ANNI DI AERCA
Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale Ancona - Falconara - Bassa Valle dell'Esino
 
La Conferenza in oggetto è organizzata dal COORDINAMENTO MOVIMENTI CIVICI dell'AERCA: Lista Civile Cittadini in Comune Falconara M. - Lista Civica Ancona a 5 Stelle - Lista Becci Democratici per Montemarciano - Versus Complanare  Senigallia
 
Interverranno:
Bernardo Becci e Loris Calcina - Coord. Movimenti Civici AERCA
Arch. Isarema Cioni - Responsabile AERCA Regione Marche
Dott. Gisberto Paoloni - Direttore Generale ARPAM Regione Marche
Prof. Carlo Carboni - Univ.Politecnica delle Marche
 
La Conferenza è finalizzata a fare il punto sullo stato di attuazione del Piano di Risanamento dell'Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale di Ancona, Falconara e Bassa Valle dell'Esino.
I Responsabili degli uffici regionali preposti tracceranno le linee di tendenza evolutive delle condizioni di criticità ambientali del territorio.
Seguirà un DIBATTITO PUBBLICO per discutere sulle future prospettive di intervento utili e necessarie a riqualificare un'area sottoposta da tempo ad un eccessivo stress ambientale.
Stress ambientale che pregiudica sia la salute e la qualità della vita della popolazione, sia le potenzialità di rigenerazione economico-produttiva proprie dell'area.
 
 
Segnalo anche un'altra importante iniziativa:
IL "COMITATO VERSUS COMPLANARE  .e non solo"  di Senigallia ORGANIZZA PER IL GIORNO 27 GENNAIO, ORE 16,30 PRESSO L' AUDITORIUM SAN ROCCO di SENIGALLIA UN INCONTRO SUL TEMA "STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO L'ESPERIENZA DI UN COMUNE VIRTUOSO. Quando l' amministrare è virtuoso nei fatti e non negli slogans"
RELATORE DOMENICO FINIGUERRA
Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI) Per ulteriori informazioni visita ilsito: www.versuscomplanare.com
 
Di Admin (del 22/01/2010 @ 00:04:31, in News, linkato 1156 volte)

Castelfidardo (Ancona) - Abbina le più moderne tecnologie, veicolando un messaggio di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico ed economico. Malgrado il freddo sferzante, l’inaugurazione della“Fontemagna city” collocata in via IV novembre nei pressi della piazza di Sant’Agostino ha attirato curiosità e consensi. L’impianto multiuso in funzione da oggi distribuirà – per il primo mese del tutto gratuitamente - acqua fresca naturale e gasata. E’ il primo nelle Marche di queste dimensioni e con queste funzioni: probabilmente aprirà una via.

«Una scelta innovativa, operata per educare la cittadinanza all’uso oculato delle risorse, promuovere la rete idrica e la qualità dell’ambiente – spiega il Sindaco Mirco Soprani -; l’apparecchio erogherà anche

informazioni di pubblica utilità e sfrutterà i pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia necessaria per l’illuminazione notturna». La Fontemagna city è infatti allacciata alle condotte dell’A.P.M. che servono tutta la città: tramite refrigeratori con gas totalmente naturali e sistemi di filtro ultravioletti e a carboni attivi approvati dal Ministero della Sanità che depurano dal cloro ed eliminano i batteri, si ottiene acqua di ottima qualità a prezzi irrisori. Come sottolinea Gianni Grottini, uno dei titolare della Blu pura srl sita in zona Cerretano «è un’esperienza nuova in regione, ma già molta diffusa altrove: riceviamo numerose richieste da Lombardia e Piemonte, clienti degli Emirati Arabi e dal nord-Europa. Azzerare l’immissione di anidride carbonica nell’atmosfera e ridurre drasticamente l’utilizzo di contenitori in plastica non biodegradabile è un risultato importante».

Un messaggio di cui si sono fatti convinti portavoce gli assessori regionali e provinciali. «Un plauso a Castelfidardo che per primo si fa interprete di un’iniziativa molto valida che ha il pregio di esaltare la bontà

della nostra acqua potabile – ha rimarcato Marco Amagliani – un esperimento interessante che merita di essere allargato per la sua valenza anche sociale». Per quanto il consumo domestico incida in maniera

modica sul totale (circa il 10%), quella dell’acqua è infatti una delle filiere meno ecologiche. «Se pensiamo che il 54% della popolazione – ha aggiunto l’assessore provinciale Marcello Mariani – la acquista

imbottigliata, ci rendiamo conto dell’impatto che genera sulla produzione di plastica, costi di trasporto e immissione di CO2. Una fontana pubblica di questo genere va in direzione non solo del miglior utilizzo

dell’acqua consentendo al contempo un risparmio consistente nel corso dell’anno per le tasche delle famiglie, ma va anche verso il contenimento dei rifiuti, in particolare del “pet”». Benvenga dunque l’utilizzo di tecnologie innovative e la possibilità aggiuntiva - attraverso il display sovrastante - di fornire comunicazioni utili (allo studio un collegamento telematico con la Provincia per dare continui aggiornamenti sui dati della qualità dell’aria e dell’inquinamento elettromagnetico), creando una sorta di punto di aggregazione. La cerimonia inaugurale, presenziata da tre classi quinte dei Comprensivi locali, ha dimostrato che la strada 

tracciata è quella giusta. «Complimenti all’Amministrazione fidardense e al collega Soprani che per primo ha avuto questa felice intuizione – ha commentato il Sindaco di Loreto Moreno Pieroni -; un esempio che sicuramente seguiremo ponendolo al servizio dei pellegrini nella città mariana».

 

www.AnconaInforma.it

21/01/10

 
Di Admin (del 20/01/2010 @ 14:46:42, in News, linkato 1221 volte)
Klimahouse: tappa imprescindibile per tutti gli operatori nel settore bioediliza ma anche per chi intende semplicemente informarsi sulle soluzioni ecosostenibili che la tecnologia, ogni giorno, mette a disposizione dell'utenza. 
Sappiamo infatti dell'enorme dispersione di energia dovuta alla non conformità degli edifici in cui viviamo: circa il 30%.  
E' evidente che prima di preoccuparsi di produrne altra sarebbe sensato fare in modo di non sprecare quella prodotta a costo di così gravi sacrifici per tutto il Pianeta. 
E' stata proprio la relativa facilità di produzione di energia, unitamente agli interessi dei produttori stessi, a provocare quella rilassatezza nei consumi e quell'avventatezza nel progettare edifici non solo voraci di energia ma soprattutto, dissipatori.
Un atteggiamento che ha inciso innanzitutto moralmente e contro il quale ci sono state delle risposte spesso inefficaci perchè spinte da ideologismo anziché da quel sano pragmatismo al quale sia la ragione, sia il cuore devono indurre.
 
Quando il problema della salvaguardia del Pianeta muoveva i primi passi, e nascevano i "Gre", ovvero una trentina di anni fa, circolava una battuta che, all'epoca lasciava l'amaro in bocca ma che si è rivelata profetica come del resto era facile prevedere. Recitava: "il mondo sarà salvato quando il business della sua tutela supererà in volume d'affari quello relativo al suo sfruttamento". In effetti assistiamo al procedere sempre più speditamente della ricerca e delle applicazioni di soluzioni significativamente rilevanti proprio in quegli ambiti, prettamente commerciali. 
 
Ci può dispiacere che l'impegno di molti non sia riuscito a produrre risultati significativi tanto quanto quello derivante dalla volontà delle aziende di trovare una soluzione da proporre al mercato ma se così è occorre farsene una ragione e promuovere queste iniziative alfine di ottenere l'unico risultato che ci stia realmente a cuore: ridurre le emissioni nocive in atmosfera.
Volentieri, quindi partecipiamo alla promozione anche di questo evento.
 
Per fortuna, infatti, esistono realtà concrete in cui vengono prospettati i risultati del lavoro quotidiano di tecnici in grado di offrire risposte serie ed efficaci come Klimahouse  "Fiera internazionale specializzata per l'efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia" per diffondere e promuovere una cultura edile efficace ed efficiente.
Si tratta dipromuovere il "modello altoatesino" - ritenuto tra i più efficienti - come punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale.
 
Per riuscire meglio nell'impresa, "Klimahouse 2010" ha organizzato - in collaborazione con l'agenzia CasaClima - un convegno internazionale "Costruire il futuro"  con previste visite guidate agli edifici certificati CasaClima. Per tutte le info: www.klimahause.it
 
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

Cerca ne "I Gre delle Marche"

Cerca per parola chiave
 
 

AREE TEMATICHE

Biologia Marina (3)
Cereali - Centro Ricerche Alimentari (4)
chi siamo (3)
I Gre delle Marche (3)
il Borgo della Canapa (4)
la Città della Canapa (18)
le Cicogne le portano i bambini (5)
le DeCo Virtuose (2)
News (119)
Statuto (1)

Ultimi commenti:
link del video di Pa...
13/04/2012 @ 05:46:49
Di Massimo
COMUNICATO STAMPA CO...
09/10/2010 @ 07:43:24
Di maurizio claroni
... se è per questo,...
08/02/2010 @ 19:13:22
Di Massimo
 
Pubblicazione
Google+ Gruppi Ricerca Ecologica Marche

Visualizzazione ingrandita della mappa href="https://www.facebook.com/I.Gre.delle.Marche" target="_TOP" title="Gruppi Ricerca Ecologica Marche">




I Gre delle Marche

Promuovi anche tu la tua pagina
Condividi
"L'utopia¨e' come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi.
Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi.
L'orizzonte e' irraggiungibile.
E allora, a cosa serve l'utopia?
A questo, serve per continuare a camminare.
(Eduardo Galeano)

I Gre delle Marche on Facebook



 

Sondaggio

Hai mai assaggiato prodotti a base di Canapa?

 No, mai. Non conosco alimenti a base di Canapa
 No, ma ne ho sentito parlare. Non mi interessano
 No, alla prima occasione sicuramente li assaggerò
 Sì, una volta ma non ho gradito
 Sì, mi sono piaciuti e appena possibile ripeterò l'esperienza
 Sì, Li ho trovati buoni e talvolta li acquisto
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente l'olio di semi di Canapa
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente le farine con cui preparo pane, pasta, dolci
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente i semi di Canapa decorticati
 

Link

il Borgo della Canapa: Agricoltori Artigiani e commercianti di prodotti di Canapa.

http://www.lacittadellacanapa.org/ Artic Dreams cerca uomini per un viaggio pericoloso.

Gruppi di Ricerca Ecologica. Il sito dell'Associazione nazionale.

href="http://www.geologitalia.com/"target="_blank">GeologItalia è una libera iniziativa editoriale nata dall'idea di alcuni professionisti italiani. http://www.lacittadellacanapa.org/

 

Fotografie

Agricoltura (1)
cicogne (12)

Le fotografie più cliccate
 
 
I Gre delle Marche: Sezione marchigiana dei "Gruppi di Ricerca Ecologica" - Associazione ambientalista a carattere nazionale, riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente, ai sensi dell'art.13 della Legge n. 349/86.
powered by dBlog CMS ® Open Source - Credits Design - Admin