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Un programma da cui scaturiscano progetti
Di Admin (del 04/03/2010 @ 20:25:45, in News, linkato 1140 volte)

di Massimo G. Conte

Tutte le forze politiche che partecipano alla competizione elettorale hanno cura, per prima cosa, di presentare il cosiddetto programma. 
Pur rispettando tutti ed i programmi di tutti è noto che la percezione presso i Cittadini sia quella che si ha di fronte ad ogni “dejà vu” . 
Spesso i programmi risultano intercambiabili occupandosi comunque dei temi che stanno più a cuore: Salute, Lavoro, Famiglia, Sicurezza … nell’ordine che ogni forza politica o situazione contingente dovesse consigliare.
Molto meglio  illustrare i progetti. 
Non è solo una differenziazione semantica. È noto a tutti come vi sia differenza tra un Programma (enunciazione di buoni propositi) ed un progetto. Questo deve possedere le note caratteristiche e di fattibilità 

 Il tema è quello del deficit energetico e degli eccessivi costi per approvigionarsene. Per i Comuni, ancor più se piccoli, non è agevole parlare di produzione e, soprattutto, per tutti dovrebbe valere la aurea regola per cui: ogni watt risparmiato è un watt prodotto. Pertanto sarebbe bene concentrarsi sul risparmio energetico. Pensiamo sia alle misure “domestiche” ovvero: i gradi di riscaldamento degli uffici pubblici comunali ma anche a quelle occasioni date dalla collaborazione con le società, cosiddette, “Esco” acronimo di Energy Saving Company.
Ridurre i consumi significa risparmiare ma anche inquinare meno. Si fanno più investimenti per ridurre l’inquinamento e si snobbano quelle strade che porterebbero risparmio economico, vantaggio finanziario, e ambiente più pulito. Dovremmo dedurre che la propensione alla spesa costituisca l’interesse maggiore? Speriamo di no, intanto noi pensiamo di seguire quest’altra strada.