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BENVENUTO
Identità marchigiana, valorizzazione dell’entroterra e difesa dell’ambiente: sono queste le direttrici che i Gre delle Marche indicano come prioritarie per un lavoro che arresti la deriva della politica e delle istituzioni.
FORMAZIONE
I Gruppi di Ricerca Ecologica offrono formazione specializzata sia a distanza, sia in presenza di Tutor. Si raccolgono adesioni per la formazione di un Corpo di Guardie Volontarie ambientali.
RISORSE UTILI
In questa sezione ti suggeriamo alcuni links utili per completare le tue ricerche online sui temi che riguardano I Gre delle Marche
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 12/10/2013 @ 23:23:31, in News, linkato 1765 volte)
Si è svolta ieri, a Morro d’Alba, l’annunciata giornata dedicata alla Canapa. Un prodotto, per secoli, radicato nell’agricoltura marchigiana e del quale – durante il secolo scorso – si erano perse le tracce a causa della prepotente comparsa sul mercato di prodotti derivanti dal petrolio che, e non da oggi, abbiamo scoperto essere uno dei principali motivi di degrado del Pianeta sia sotto il profilo prettamente ecologico, sia sotto l’aspetto sociologico ed antropologico.
 
La plastica ha invaso i mercati e trasformato gran parte del mondo in discarica a cielo aperto con le conseguenze gravissime che tutti conosciamo. 
 
Le argomentazioni che hanno convinto l’amministrazione comunale di Morro d’Alba ad appoggiare l’iniziativa proposta dai giovani morresi, aderenti ai Gruppi di Ricerca Ecologica, e che ha avuta la collaborazione della locale Pro Loco che ha messo a disposizione le strutture, sono state sicuramente di carattere ecologico e corroborate da valutazioni di tipo economico e sociale. 
 
È stato dimostrato, infatti, che il prodotto ha in sé tutti gli elementi per innescare un virtuoso cambiamento sotto il profilo ecologico e sociale. 
 
La Canapa è un prodotto naturalmente Bio non necessitando di prodotti chimici e che addirittura migliora le condizioni del terreno in cui viene piantata.
Migliora l’aria divorando otto volte il CO2 rispetto a coltivazioni della stessa dimensione
Può assicurare, per i molteplici utilizzi per cui può essere impiegata, sviluppo economico eco-compatibile
 
Essa, potremmo dire, risiede ancora nella memoria dei marchigiani non giovanissimi che la coltivavano per l’impiego domestico quotidiano, di coloro che hanno visto – e rammentano – i loro genitori al lavoro per produrla e, soprattutto, dei giovani attenti – forse perché più bisognosi di risposte concrete all’incertezza dei nostri tempi.
 
Sia il convegno, sia la cena – infatti – è stata molto partecipata ed hanno coinvolto un target molto variegato per composizione sociale ed anagrafica. 
 
Il convegno è stato, volutamente, organizzato senza relatori e scalette rigide ed autoreferenziali che riconoscessero primogeniture di varia natura che non esistono – se non nella riconoscenza e gratitudine per il lavoro svolto ma che non possono e non dovranno irreggimentare lo sviluppo del tema che sta nascendo attorno al prodotto Canapa.
 
Hanno partecipato rappresentanti del mondo associativo degli agricoltori, amministratori locali, artigiani, commercianti e – elemento non trascurabile – operatori del settore finanziario e bancario che hanno il legittimo interesse ad operare in un contesto capace di innescare fenomeni in controtendenza con l’attuale momento di grave crisi del mondo del lavoro, particolarmente in ambito agricolo e giovanile. 
 
Si è svolto presso l’Auditorium di santa Teleucania che si è presentato gremito sia dai, pochi, operatori del settore, sia dai molti agricoltori ed artigiani interessati a capire meglio cosa potrebbe rappresentare la re-introduzione della coltura sotto il profilo economico ed occupazionale.
 
Un risultato, importante, è stato raggiunto: la conferma che l’argomento è attuale e potenzialmente molto interessante che, di questi tempi, poco non è.
 
La giornata si è conclusa nella tensostruttura messa a disposizione della Pro Loco di Morro d’Alba con una cena a base di prodotti realizzati con la Canapa preparati e serviti dai giovani di Morro d’Alba che hanno conquistato con la efficienza e – soprattutto fresca simpatia – i duecento ospiti che hanno voluto condividere l’evento. 
Tutto si è svolto nel migliore dei modi e la serata è trascorsa in assoluta serenità concludendosi intorno alla mezzanotte in un vero tripudio che manifesta il reale interesse verso una coltura che è cultura. 
 
È intenzione degli organizzatori, col supporto dell’amministrazione comunale, partire da ieri per un lungo e proficuo cammino in grado di offrire un contributo di cambiamento in grado di determinare uno sviluppo che partendo dall’ambito agricolo, interessi le attività produttive dal settore artigianale a quello turistico. 
 
Un altro modo è possibile. Parafrasando la celebre frase, nell’attesa di cambiare il mondo, i giovani morresi hanno voluto dimostrare, riuscendovi appieno, che è possibile immaginare un altro modo per creare lavoro nel solco della Tradizione che, è il loro motto, non può essere la mera reiterazione di ciò che si è sempre fatto ma dovrà essere la interpretazione, in chiave moderna, degli elementi costitutivi le tradizioni ricevute in eredità dalle generazioni precedenti. 
 
La giornata di ieri è la premessa ad una serie attività che, concertate con le istituzioni, non sarà una semplice kermesse, magari ripetuta annualmente ma diventerà lavoro quotidiano per una buona parte degli operatori economici del territorio.
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Di Admin (del 29/09/2013 @ 17:04:23, in News, linkato 1713 volte)

La Canapa. Un'opportunità concreta per l'agricoltura di domani, oggi.

Venerdì 11 ottobre, a Morro d’Alba, dalle ore 20.00 una rara occasione per gustare i prodotti a base di Canapa con la possibilità di scegliere il menù 100% cruelty free.

Alle 17, presso l’Auditorium santa Teleucania, piazza Tarzetti, presentazione del progetto:
la Canapa, un’opportunità per l’agricoltura marchigiana.
Col patrocinio del Comune e la collaborazione della Pro Loco di Morro d’Alba.
 
10€ prenotando sino alle 12.00 del 9 ottobre Per info e prenotazioni: Renato 3393353563 - 3341665731  Email: renato.gremarche@gmail.com
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 L’Assessorato all’Ambiente della Regione Marche ha organizzato in collaborazione con la Rete Conservazione Tartaruga Marina questo evento per promuovere una riflessione sul mare e sulla biodiversità che lo anima e ne permea l’essenza stessa; le testimonianze culturali offerte dalla musica, dalla poesia e dalle arti figurative sono in grado di amplificare l’attenzione sull’ecosistema-mare oltre il significato delineato dalle sole discipline scientifiche: le suggestioni che potranno scaturire dalle interpretazioni artistiche originali o mediate dalla cultura ambientalista saranno utile ausilio per promuovere la tutela dell’ambiente naturale.

I Gre delle Marche parteciperanno con Marco Poeta, il 30 alle ore sedici, presso il Teatro Ridotto delle Muse.


Per tutta la durata dell'evento, alla Mole Vanvitelliana, le associazioni saranno presenti per illustrare le attività. Oggi e domani, 24 e 25 agosto, ci sarò io dalle 18 alle 22. 
Massimo Conte
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Il Wwf Pesaro e I Gre delle Marche dopo aver analizzato la situazione relativa allo stato di conservazione della Tartaruga "Caretta caretta" concordano sulla necessità di pensare, e proporre alle istituzioni, in primis la Rete Regionale per la Conservazione della Tartaruga Marina, l'individuazione e l'allestimento di alcune zone franche, opportunamente protette, per consentirne la riproduzione.

 
Presto verrà allestito un tavolo tecnico composto da una squadra deputata a definire i contenuti dell'azione.
 
I risultati dello studio serviranno alla definizione del progetto che completato in tutte le sue fasi verrà portato sul tavolo delle istituzioni ma anche di enti privati che si intende sensibilizzare per la sua realizzazione.
 
"E' una proposta molto ambiziosa perché si scontra contro l'uso turistico generalizzato e intenso di tutti i tratti di spiaggia durante la stagione estiva" dice Massimo Pandolfi, che aggiunge: "si va contro il comune senso del "vivere le spiagge" dei cittadini e contro gli utilizzi economico-turistici"
 
Da parte loro, I Gre delle Marche, sottolineano come l'essere del tutto "indipendenti da logiche ed ambienti in cui si ritiene di dover subordinare tutto agli interessi economici anche a costo di sacrificare gli elementi costituivi la vita del Pianeta," consente prese di posizione scomode ma corrette senza il timore di doverne rispondere a potentati vari, tra i quali - è bene dirlo - spesso oltre ai soliti privati interessati annoveriamo anche il pubblico inteso come fruitori/utenti.
 
L'ambiente non può essere barattato né con tangenti, tanto meno col consenso elettorale troppo spesso inseguito a costi ecologici elevatissimi.
Senigallia, 23 luglio 2013
 
Massimo Pandolfi Wwf Pesaro
Massimo Conte I Gre delle Marche
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Di Admin (del 10/07/2013 @ 23:36:00, in News, linkato 2299 volte)

 I Gre delle Marche, Gruppi di Ricerca Ecologica, con sede a Senigallia, interviene sulla vicenda del sequestro da parte dei Nas di ingente quantitativo di olio di Canapa. Il presidente regionale, Massimo Conte, scrive una lettera aperta al Ministro della salute Lorenzin “L’olio di Canapa è buono e fa benissimo”.

 
Il sequestro di ingente quantitativo di olio di Canapa, ad opera dei Nas di Macerata, rischia di vanificare l’opera di diffusione della coltura/cultura della Canapa nelle Marche. Un illecito (mancata autorizzazione a vendere prodotti con proprietà farmaceutiche) da parte di alcuni, non può – e non deve – ricacciare nell’oblio una tra le colture più importanti del Pianeta.
 
A proposito della notizia in oggetto I Gre delle Marche – impegnati per la reintroduzione della coltura della Canapa nella regione – pur concordando con l’azione dei Nas tesa a tutelare la salute e la salvaguardia dalle frodi dei consumatori, rileva la confusione tra la notizia “frode in commercio per aver posto in vendita prodotti di cui si vantano le qualità, senza la necessaria autorizzazione” e la sussistenza – o meno – di dette qualità possedute dalla pianta e, conseguentemente, dall’olio ottenuto dalla spremitura dei suoi semi.
 
“Gli studi condotti sulle qualità dei semi di Indica Sativa (la Canapa) - si legge nella nota Gre – non lasciano dubbi circa l’opportunità dell’assunzione di prodotti da essa derivati ma è notorio che – senza le necessarie autorizzazioni – dette qualità non debbano essere associate ad alcun prodotto, men che meno per indurre all’acquisto.
La Canapa ha dovuto subire mezzo secolo di ostracismo dovuto all’azione lobbistica delle multinazionali del petrolio, coadiuvate da circoli proibizionisti e sistema di media ignavi, quando non asserviti.
 
Da mesi, nelle Marche – ma non solo – I Gre delle Marche si sono attivati per promuovere la reintroduzione della coltura della Canapa, ottenendo discreti successi tra gli operatori agricoli, commerciali, enti ed istituzioni. Ad oggi sono presenti circa 13 ettari di coltivazioni nelle Marche, mentre in Puglia dai 5 ettari del 2011 si è passati ai 120 di quest’anno.
 
E’ bene ricordare che dalla canapa si possono ottenere prodotti destinati alla bioedilizia, come mattoni e materiali isolanti, prodotti tessili, chi non ha ancora le lenzuola di canapa della nonna, scarpe che grazie alla caratteristiche della fibra di canapa, sono idrorepellenti e termiche, sino ad arrivare all’utilizzo alimentare, potendo realizzare un intero pasto che va dall’antipasto al dolce
Il comportamento fraudolento o meno (lo chiarirà la Magistratura) ma di sicuro illecito ed inopportuno danneggia il tentativo di rinascita di una Cultura troppo a lungo osteggiata dall’industria della plastica a causa delle sue innumerevoli possibilità di impiego nei più svariati ambiti”.
 
Ed ecco il testo della lettera inviata al Ministro della salute Lorenzin
“Onorevole Ministro,
mi chiamo Massimo Guido Conte e sono il presidente dei Gruppi di Ricerca Ecologica, delle Marche.
 
La disturbo perché, a proposito del sequestro da parte dei Nas – nelle Marche – di ingenti quantitativi di olio di Canapa, i giornali hanno riportate alcune sue affermazioni che, a mio avviso, andrebbero fatte correggere, qualora – come auspico – non costituissero il suo reale intendimento.
 
Bene hanno fatto i Nas ad eseguire la missione a cui sono chiamati. Il comportamento dei denunciati sarà anche stato fraudolento – e sarà la Magistratura a stabilirlo – ma il prodotto che c’entra?
 
La mancanza dei permessi a dire determinate cose (aut. min) sanciscono un comportamento illecito da parte di chi lo compie ma non giustificano interventi a gamba tesa sul prodotto, peraltro molto interessante dal punto di vista salutistico come Ella, certamente, ben saprà.
 
Guidare senza la necessaria patente, giustifica il sequestro del veicolo e la denuncia dei responsabili ma non depriva l’automezzo delle peculiarità che possiede.
 
Perdoni la forma, Facebook è grossolano ma efficace. Al piacere di ricevere graditissimo riscontro da parte Sua, con i sensi della massima stima, sia personale, sia per la carica che ricopre, rinnovo le scuse, ringrazio e saluto ben distintamente”.
 
Massimo Guido Conte
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Di Admin (del 08/07/2013 @ 10:04:25, in News, linkato 1686 volte)

Ecco le parole del ministro apprese dal sito del Ministero.

 

In merito al sequestro operato dai Nas di un ingente quantitativo di olio di canapa spacciato come integratore alimentare il ministero della Salute comunica quanto segue:

 

"Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin si è complimentata con i Carabinieri del NAS che, nell’azione di contrasto alle contraffazioni, hanno sequestrato a Macerata olio di canapa spacciato per integratore alimentare con proprietà terapeutiche non possedute.

 

E’ necessario perseguire con costanza frodi di questo tipo che traggono in inganno i consumatori vantando proprietà miracolose mettendo a rischio la loro salute, soprattutto in presenza di malattie che richiedono cure adeguate.

 

L’occasione è utile per evidenziare che gli integratori alimentari non hanno alcuna finalità di cura perché servono a favorire le naturali funzioni dell’organismo grazie al loro contenuto di nutrienti o altre sostanze a effetto fisiologico."

 

Proprio a voler fare le pulci alle parole del ministro, consiglieremmo di sostituire - prudenzialmente - il "...  proprietà terapeutiche non possedute." con un più appropriato " ... non riconosciute dagli organi preposti e, quindi, da questo Ministero" ma non vogliamo - assolutamente - spulciare nessuno. 

 

Ci chiediamo, piuttosto, perché un comunicato sostanzialmente corretto induca così grossolanamente in errore i giornalisti in maniera da farli titolare come se fosse stato sequestrato un quantitativo di sostanze stupefacenti, inquinate e per di più scadute.

 

I Nas non hanno salvato la Patria. Hanno adempiuto al loro dovere. Hanno contestato irregolarità formali nella commercializzazione di prodotti alimentari o, se si preferisce, di medicinali privi di autorizzazione. 

 

I consumatori di olio di Canapa non corrono alcun rischio se non quello di essere alleggeriti nel portafogli (che non è poco ma riguarda il comportamento illecito di chi - eventualmente - compie l'azione) e - in presenza di gravi patologie, di non farsi curare dai medici, il che a sommesso parere di chi scrive, rientra pur sempre nei Diritti di ognuno.

 

Caro Ministro, personalmente, concordo col suo giudizio circa le cure adeguate richieste dai malanni seri. Che la medicina allopatica lo sia, una cura adeguata, spesso viene messo in dubbio e non senza qualche giustificato motivo ma - dovrebbe esserle chiaro - spetta ad ognuno di noi, se malato, decidere a quali cure affidarsi. Il Ministero può decidere - semmai - quali pagare e quali no, sempre tenuto presente che i soldi sarebbero del contribuente. 

 

Vede, illustre Ministro, dovrebbe valere - sempre secondo la modestissima opinione dello scrivente - lo stesso principio spesso invocato per l'istruzione: pago per l'istruzione di mio figlio e voglio decidere quale tipo di istruzione debba ricevere. Bene, pago anche, le risulterà, le spese mediche e vorrei sapere perché - in questo - si diventi damblé illiberali?

 

Tornando alle sue parole, Ministro, Ella afferma chiaramente che gli integratori alimentari (l'olio di canapa sarebbe un alimento ma passi)  " ... non hanno alcuna finalità di cura perché servono a favorire le naturali funzioni dell’organismo grazie al loro contenuto di nutrienti o altre sostanze a effetto fisiologico."

 

Tutti, in quanto tali, non possiedono finalità di cura, altrimenti sarebbero "medicine" ma dal suo comunicato - tutti i titolisti e qualche cronista - hanno tratto conclusioni errate, irrispettose del lavoro di tante persone, dannose per i consumatori in quanto generatrici di confusione, pericolose per le aziende del settore, indegne di un paese civile che non dovrebbe vivere nella mistificazione e nella adulterazione delle notizie. 

 

Aspettiamo, fiduciosi, un chiarimento da parte sua ed un richiamo alla corretta interpretazione delle sue stesse affermazioni. 

 

Grazie

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Di Admin (del 08/07/2013 @ 10:04:25, in News, linkato 9711 volte)

Ecco le parole del ministro apprese dal sito del Ministero.

In merito al sequestro operato dai Nas di un ingente quantitativo di olio di canapa spacciato come integratore alimentare il ministero della Salute comunica quanto segue:

 

"Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin si è complimentata con i Carabinieri del NAS che, nell’azione di contrasto alle contraffazioni, hanno sequestrato a Macerata olio di canapa spacciato per integratore alimentare con proprietà terapeutiche non possedute.

 

E’ necessario perseguire con costanza frodi di questo tipo che traggono in inganno i consumatori vantando proprietà miracolose mettendo a rischio la loro salute, soprattutto in presenza di malattie che richiedono cure adeguate.

 

L’occasione è utile per evidenziare che gli integratori alimentari non hanno alcuna finalità di cura perché servono a favorire le naturali funzioni dell’organismo grazie al loro contenuto di nutrienti o altre sostanze a effetto fisiologico."

 

Proprio a voler fare le pulci alle parole del ministro, consiglieremmo di sostituire - prudenzialmente - il "...  proprietà terapeutiche non possedute." con un più appropriato " ... non riconosciute dagli organi preposti e, quindi, da questo Ministero" ma non vogliamo - assolutamente - spulciare nessuno. 

 

Ci chiediamo, piuttosto, perché un comunicato sostanzialmente corretto induca così grossolanamente in errore i giornalisti in maniera da farli titolare come se fosse stato sequestrato un quantitativo di sostanze stupefacenti, inquinate e per di più scadute.

 

I Nas non hanno salvato la Patria. Hanno adempiuto al loro dovere. Hanno contestato irregolarità formali nella commercializzazione di prodotti alimentari o, se si preferisce, di medicinali privi di autorizzazione. 

 

I consumatori di olio di Canapa non corrono alcun rischio se non quello di essere alleggeriti nel portafogli (che non è poco ma riguarda il comportamento illecito di chi - eventualmente - compie l'azione) e - in presenza di gravi patologie, di non farsi curare dai medici, il che a sommesso parere di chi scrive, rientra pur sempre nei Diritti di ognuno.

 

Caro Ministro, personalmente, concordo col suo giudizio circa le cure adeguate richieste dai malanni seri. Che la medicina allopatica lo sia, una cura adeguata, spesso viene messo in dubbio e non senza qualche giustificato motivo ma - dovrebbe esserle chiaro - spetta ad ognuno di noi, se malato, decidere a quali cure affidarsi. Il Ministero può decidere - semmai - quali pagare e quali no, sempre tenuto presente che i soldi sarebbero del contribuente. 

 

Vede, illustre Ministro, dovrebbe valere - sempre secondo la modestissima opinione dello scrivente - lo stesso principio spesso invocato per l'istruzione: pago per l'istruzione di mio figlio e voglio decidere quale tipo di istruzione debba ricevere. Bene, pago anche, le risulterà, le spese mediche e vorrei sapere perché - in questo - si diventi damblé illiberali?

 

Tornando alle sue parole, Ministro, Ella afferma chiaramente che gli integratori alimentari (l'olio di canapa sarebbe un alimento ma passi)  " ... non hanno alcuna finalità di cura perché servono a favorire le naturali funzioni dell’organismo grazie al loro contenuto di nutrienti o altre sostanze a effetto fisiologico."

 

Tutti, in quanto tali, non possiedono finalità di cura, altrimenti sarebbero "medicine" ma dal suo comunicato - tutti i titolisti e qualche cronista - hanno tratto conclusioni errate, irrispettose del lavoro di tante persone, dannose per i consumatori in quanto generatrici di confusione, pericolose per le aziende del settore, indegne di un paese civile che non dovrebbe vivere nella mistificazione e nella adulterazione delle notizie. 

 

Aspettiamo, fiduciosi, un chiarimento da parte sua ed un richiamo alla corretta interpretazione delle sue stesse affermazioni. 

 

Grazie

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Di Admin (del 07/07/2013 @ 21:47:57, in News, linkato 2117 volte)

 il sequestro di ingente quantitativo di olio di Canapa, ad opera dei Nas di Macerata, rischia di vanificare l'opera di diffusione della coltura/cultura della Canapa nelle Marche. Un'illecito amministrativo (mancata autorizzazione a vendere prodotti con proprietà farmaceutiche) da parte di alcuni, non può - e non deve - ricacciare nell'oblio una tra le colture più importanti del Pianeta.

 

Senigallia, 07/07/2013 (informazione.it - comunicati stampa) Comunicato stampa Oggetto: sequestro di ingenti quantitativi di olio di Canapa nel maceratese A proposito della notizia in oggetto I Gre delle Marche – impegnati per la reintroduzione della coltura della Canapa nella regione – pur concordando con l’azione dei Nas tesa a tutelare la salute e la salvaguardia dalle frodi dei consumatori, rileva la confusione tra la notizia “frode in commercio per aver posto in vendita prodotti di cui si vantano le qualità, senza la necessaria autorizzazione” e la sussistenza – o meno – di dette qualità possedute dalla pianta e, conseguentemente, dall’olio ottenuto dalla spremitura dei suoi semi. Gli studi condotti sulle qualità dei semi di Indica Sativa (la Canapa) non lasciano dubbi circa l’opportunità dell’assunzione di prodotti da essa derivati ma è notorio che – senza le necessarie autorizzazioni – dette qualità non debbano essere associate ad alcun prodotto, men che meno per indurre all’acquisto. La Canapa ha dovuto subire mezzo secolo di ostracismo dovuto all’azione lobbistica delle multinazionali del petrolio, coadiuvate da circoli proibizionisti e sistema di media ignavi, quando non asserviti. Da mesi, nelle Marche – ma non solo – I Gre delle Marche si sono attivati per promuovere la reintroduzione della coltura della Canapa, ottenendo discreti successi tra gli operatori agricoli, commerciali, enti ed istituzioni. Il comportamento fraudolento o meno (lo chiarirà la Magistratura) ma di sicuro illecito ed inopportuno danneggia il tentativo di rinascita di una Cultura troppo a lungo osteggiata dall’industria della plastica a causa delle sue innumerevoli possibilità di impiego nei più svariati ambiti. Chiediamo il vostro aiuto per ripristinare in un alveo di correttezza, il flusso delle notizie relative ad una pianta utilissima alla tutela del Pianeta. 

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31 Maggio 2013

 

Presso la Sede Regionale dei Gre - Marche

Strada prov.le Sant’Angelo, 155 – 60019 Senigallia (An)

 

A cura di :

Gruppi di Ricerca Ecologica Marche

 

Rete Regionale per la Conservazione della Tartaruga Marina

 

Con il Patrocinio della Regione Marche, del Comune di Senigallia e dell’Università Politecnica delle Marche

 

PROGRAMMA:

Inizio : ore 9.30

 

Saluti delle autorità

 

Introduzione

 

-         Massimo Guido Conte

          Presidente dell’Associazione Gruppi Ricerca Ecologica Marche

 

Interventi :

 

-         Prof. Vincenzo Caputo Barucchi

Università Politecnica delle Marche – Istituto di Biologia e Genetica

Il DNA racconta la vita del nostro mare

 

-         Prof. Carlo Cerrano

Università Politecnica delle Marche – Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente (DiSVA)

Biodiversità del benthos Adriatico. Specie strutturanti ed interazioni funzionali

 

-         Dott. Massimo Virgili

 CNR-ISMAR di Ancona

Riduzione delle catture accidentali della tartaruga marina nella pesca al Traino

 

-         Dott.ssa Valeria Angelini

Fondazione Cetacea  di Riccione

Soccorso, cura e reintroduzione in natura delle tartarughe marine dell’Adriatico

 

DIBATTITO

 

FINE CONVEGNO :

Ore 13.00

 

Agli studenti di Scienze dell’Università Politecnica delle Marche verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per l’accreditamento di 1 Cfu

 

Indicazioni stradali per raggiungere la sede dell’incontro :

 https://plus.google.com/108469080800898486438/about?gl=it&hl=it#108469080800898486438/about?gl=it&hl=it

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Di Admin (del 25/12/2012 @ 19:38:08, in News, linkato 2513 volte)

 

Un'ottima occasione non solo per il parco, ma per le Marche in genere, che vedrebbero arricchire il novero dei riconoscimenti alla propria capacità di innovazione e sviluppo di temi importantissimi per l'economia, ma soprattutto per la crescita culturale ed anche morale della Regione.

 

I Gruppi di ricerca delle Marche, tra gli altri, hanno cercato di fare la loro parte ed hanno presentati due progetti che sono stati accolti dalla commissione valutatrice dell'Ente parco.

Uno di questi progetti mi riguarda particolarmente perché ci sto lavorando per renderlo progetto fruibile dalle scuole, non solo, marchigiane. 

Mi riferisco al progetto “al Conero le Cicogne le portano i bambini”.

 

Favole e leggende identificano la cicogna come animale beneaugurante.

Il mito della cicogna che tiene con il becco un fagotto con dentro un bambino nasce presso le popolazioni centro-europee ,ma si basa su un piccolo equivoco. Infatti, una volta, quando nasceva un bambino, in casa si accendeva il camino per più ore durante la giornata per scaldare l'ambiente. 

 

Se questo accadeva in primavera, le Cicogne, di ritorno dall'Africa, cercando il luogo più adatto per nidificare, si stabilivano sul comignolo più caldo e quindi per quello della casa del neonato.

 

Così semmai sono i bambini a portare le cicogne e non il contrario! 

Inoltre l'arrivo di questo uccello era considerato di buon auspicio per i contadini che facevano i primi raccolti in primavera e predisponevano apposite piattaforme sulle case per invitarle a fare il nido.

 

La Cicogna bianca (Ciconia ciconia) è una specie che tutti conoscono, anche se ancora in pochi hanno potuto osservarla in natura. Questo splendido uccello, grazie alla sua abitudine di nidificare su strutture di origine antropica, è entrato in molte leggende, ed in molti Paesi la specie è considerata un simbolo positivo di felicità, fecondità e fedeltà. La Cicogna bianca è inconfondibile per le sue grandi dimensioni, il piumaggio bianco e nero ed il becco lungo e appuntito che, come le lunghe zampe, ha una colorazione rosso-arancio. 

 

Avrete capito quanto lavorare a questo progetto stimoli lo spirito di chi, come me, è sia mamma, sia operatrice nel settore scolastico e, quindi, chiamata per vocazione e professione ad occuparmi della crescita culturale ed affettiva degli uomini e delle donne di domani. 

 

Questo programma, infatti, prevede la valorizzazione dal punto di vista turistico e didattico del passaggio delle Cicogne e la tutela di questa specie, particolarmente sofferente a causa delle eccessive azioni antropiche.

Parte integrante del progetto è il coinvolgimento delle scuole poiché educare i giovani a considerare l'ambiente come patrimonio comune, a far loro prendere coscienza che il diritto all'ambiente è un diritto umano fondamentale a cui corrisponde il preciso dovere di contribuire alla sua salvaguardia e al suo recupero. 

 

Assieme ai Gre delle Marche i ragazzi saranno sensibilizzati maggiormente al rispetto dell'ambiente in cui vivono e saranno realizzate esperienze educativo-didattiche varie e molteplici, caratterizzate da un'originalità e da una ricchezza di contenuti che stimoleranno la creatività nei suoi vari aspetti espressivi.

 

Si giungerà ad una maggior consapevolezza del patrimonio naturale e delle sue specificità, conoscendo flora, fauna, equilibri ecologici tipici del proprio ambiente di vita. Inoltre le cicogne permetteranno di affrontare ed approfondire percorsi sulle emozioni, poiché da sempre questi animali trasportano nel mondo onirico e i ragazzi potranno essere quindi, i protagonisti e i continuatori di antiche e nuove favole, legate a questa particolare specie animale.

 

Il coinvolgimento è stato tale che ha investito anche l'altra parte della mia attività pubblica, quella politica di consigliere comunale ed in questa veste ho pensato di parlarne al nostro sindaco, Matteo Principi, che l'ha accolta con evidente entusiasmo dicendosi disponibile a valutarne la fattibilità.

 

Ad oggi non abbiamo ancora notizie certe, ma il lavoro procede anche col coinvolgimento di altre strutture, private, che si sono dichiarate interessate a partecipare.

 

Vorrei esprimere tutta la mia soddisfazione sia per il progetto ma, soprattutto per il modo in cui esso è stato pensato e proposto. 

La collaborazione tra associazioni, pubblica amministrazione ed operatori economici privati al fine di realizzare un progetto che miri, in contemporanea, alla rivalutazione del territorio, all'educazione ambientale ed allo sviluppo economico del medesimo è l'unica strada percorribile per il risanamento del Paese e, sia chiaro, altrettanto l'unica possibilità che io abbia di intendere la mia attività professionale e politica. 

 

Spero di aver modo, quanto prima, di comunicare notizie circa gli sviluppi positivi dell'iniziativa e, statene certi, sarete i primi a saperle.

 

 

 

Auguri cordiali, 

Laura Bucci 

 

 

 

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Di Massimo
 
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la lupa Selana

Guardate chi è passato davanti alla telecamera… è Selana, la lupa a cui tre settimane fa è stato applicato il collare satellitare. Si è subito ricongiunta al suo nucleo famigliare!!

Posted by Parco Nazionale dei Monti Sibillini on Venerdì 15 gennaio 2016
FINE
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Hai mai assaggiato prodotti a base di Canapa?

 No, mai. Non conosco alimenti a base di Canapa
 No, ma ne ho sentito parlare. Non mi interessano
 No, alla prima occasione sicuramente li assaggerò
 Sì, una volta ma non ho gradito
 Sì, mi sono piaciuti e appena possibile ripeterò l'esperienza
 Sì, Li ho trovati buoni e talvolta li acquisto
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente l'olio di semi di Canapa
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente le farine con cui preparo pane, pasta, dolci
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente i semi di Canapa decorticati
 

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