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BENVENUTO
Identità marchigiana, valorizzazione dell’entroterra e difesa dell’ambiente: sono queste le direttrici che i Gre delle Marche indicano come prioritarie per un lavoro che arresti la deriva della politica e delle istituzioni.
FORMAZIONE
I Gruppi di Ricerca Ecologica offrono formazione specializzata sia a distanza, sia in presenza di Tutor. Si raccolgono adesioni per la formazione di un Corpo di Guardie Volontarie ambientali.
RISORSE UTILI
In questa sezione ti suggeriamo alcuni links utili per completare le tue ricerche online sui temi che riguardano I Gre delle Marche
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 18/01/2010 @ 02:02:45, in la Città della Canapa, linkato 6625 volte)

E' Ancona la terza citta' piu' inquinata d'Italia; il problema e' legato al traffico e all'attivita' portuale e deve essere affrontato su entrambi i fronti, contemporaneamente.
L'allarme-appello e' di Legambiente, dopo i risultati del dossier ''Mal'Aria di citta''', presentato stamane in collaborazione con il sito www.lamiaaria.it che apre la campagna sull'inquinamento atmosferico per sensibilizzare i cittadini al problema. Nel 2009 la citta' dorica ha superato il limite di concentrazione di Pm10 consentito dalla legge per ben 129 giorni.
''Un triste primato del quale non essere affatto orgogliosi, hanno commentato di dirigenti del circolo Legambiente di Ancona.

Da troppi anni ormai siamo costretti a constatare la pessima qualita' dell'aria di Ancona e l'inefficacia delle contromisure adottate. Nell'ambito di uno studio che conducemmo nel 2007 insieme ad altre associazioni, emerse in sostanza, che due mali affliggerebbero l'aria di Ancona: il traffico e il porto, considerando le molteplici e varie attivita' che si svolgono all'interno. I rimedi percio' - ha concluso Legambiente - andrebbero cercati agendo su entrambi i fattori. Non solo incentivare i mezzi pubblici, quindi, ma anche operare scelte concertate ed efficaci per la sostenibilita' delle attivita' portuali''.
I valori limite per il Pm10 sono stabiliti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n.60, in base al quale - e' detto in una nota - il limite giornaliero e' di 50 ug/m'': tale soglia, al massimo, puo' essere superata per soli 35 giorni nell'arco dell'anno di riferimento.

 

 

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Di Admin (del 18/01/2010 @ 01:53:24, in News, linkato 1632 volte)

“Non ho le competenze necessarie per rispondere a tutte le obiezioni rivolte”. Queste le parole dell’ Ing.Ciliberti del Gruppo Sadam-Eridania messe a verbale al termine del forum di ieri 16 gennaio. In quasi 9 ore di discussione in cui i tecnici dei cittadini hanno demolito la documentazione presentata dall’azienda, sono stati inficiati tutti i presupposti su cui è stata fondata fino ad oggi la trattativa fra il sindaco Belcecchi ed il Gruppo Maccaferri. In particolare, è stato definitivamente chiarito che:

1)    non esiste alcun progetto presentato o depositato dall’Azienda. Lo stesso Ing.Ciliberti ha parlato di un progetto in itinere, pertanto non esisterebbe alcun dato certo su cui poter basare un eventuale accordo

2)    non ha alcun fondamento né giuridico né tantomeno logico confrontare la situazione dell’inquinamento eventuale dei nuovi impianti con quella dello zuccherificio ormai chiuso da due anni. Lo stesso Presidente Latini della Commissione Tecnica ha ammesso che il confronto va fatto con l’attuale situazione dell’inquinamento che, come è noto, è già altamente compromessa e ben al di fuori dei parametri minimali di legge

3)    non esiste alcuna concreta garanzia occupazionale, e l’eventuale coinvolgimento degli agricoltori locali nella riconversione sarebbe minimale

4)    E’ stato dimostrato che il sindaco nella propria trattativa è andato ben al di là dei paletti imposti dal Consiglio Comunale nell’atto di indirizzo del 13 dicembre 2008, a partire dal fatto che dovesse esigere dalla ditta un vero piano industriale.

 

Diffideremo pertanto il Sindaco Belcecchi dal sottoscrivere l’accordo con l’Azienda, che, allo stato attuale, esporrebbe come una “cambiale in bianco” la città a rischi ambientali, sanitari ed economici.

Abbiamo informato i Consiglieri Comunali che devono attenersi alle loro responsabilità nei confronti dei cittadini, ricordandosi che in fondo la Sadam, a cominciare dalla vicenda Turbogas, ha “utilizzato” la nostra città.

Ribadiremo alla città la ormai totale inaccettabilità di questa proposta progettuale e rivendicheremo i nostri diritti ad Ancona il prossimo 20 febbraio insieme agli altri Comitati delle Marche.

 

Ringraziamo tutti i tecnici che si sono adoperati per demolire la proposta presentata ed i pochi argomenti ad essa favorevoli esposti dall’Azienda. Un particolare ringraziamento va al Prof.Gianni Tamino che ha portato valore aggiunto al forum ed ha definitivamente evidenziato l’inutilità, oltre che la dannosità, di tali impianti.

La città, le diverse associazioni di Jesi e della Vallesina ed alcuni comuni limitrofi hanno dimostrato forza e capacità di coesione che consentiranno di resistere a queste proposte ad a coloro che hanno tentato, anche con questi forum, di farcele “digerire” a tutti i costi.

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Di Admin (del 18/01/2010 @ 01:48:46, in la Città della Canapa, linkato 1514 volte)

 Sabato 16 gennaio si è tenuta l'attesa seconda assemblea pubblica indetta dal Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, nella sala "Lanterna Azzurra" di Madonna del Piano, a Corinaldo. Alla serata sono intervenuti più di mille cittadini, oltre a due Assessori della Regione Marche, un Deputato e numerosi sindaci.

Il Comitato, nella persona del presidente Manuela Pieri, ha riferito in merito alle delibere assunte dai vari enti locali della vallata, tornando ad illustrare l'iter burocratico che il progetto Edison sta seguendo; ha inoltre ricordato la Conferenza dei Servizi che la Regione ha indetto
per il 21 gennaio, sottolineando l'opportunità che vi partecipino tutti i comuni interessati dalle ricadute ambientali che la Centrale comporterebbe.
L'avvocato Mazzi ha poi fatto il punto circa la Conferenza dei Servizi convocata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, tenutasi il 15 gennaio a Roma, che ha avviato, com'era prevedibile, il Procedimento Unico. La richiesta rivolta pubblicamente agli amministratori locali, diretta in modo particolare alla Regione, è che si adoperino affinché a detto procedimento si dia un esito negativo, atteso dai cittadini prima delle elezioni regionali di marzo, tramite il parere contrario in sede di sub procedura V.I.A. 

Pieri ha infine ribadito l'inutilità e il dispendio di denaro pubblico che comporterebbe dover attendere la fase d'Intesa Stato-Regione per mettere la parola fine alla vicenda turbogas.
Nella seconda parte della serata i cittadini e i politici intervenuti hanno potuto assistere ad una lezione del professor Gianni Tamino, dell'Università di Padova sugli effetti che una Centrale a ciclo combinato come quella del progetto Edison per Corinaldo avrebbe sul
territorio e sulla salute.

Tamino ha dapprima illustrato in modo chiaro ed efficace che la Centrale non è necessaria; ha chiarito che sistemi di produzione di energia basati sulla combustione di fonti fossili (carbone, petrolio, metano...), come del resto quelli che sfruttano il nucleare, hanno inevitabilmente vita breve, ma costano moltissimo in termini di inquinamento e danni gravi alla salute.
Dopo gli interventi del pubblico Il Comitato ha ricordato gli appuntamenti per le prossime settimane:
– il 23 gennaio, dalle 9 alle 12, presso l’Oratorio di San Michele al Fiume, sarà possibile
    presentare tramite il Comitato la diffida relativa all’azione di difesa patrimoniale (dal sito è
    possibile inviare anticipatamente i dati necessari);
– il 28 gennaio si terrà una manifestazione presso la Zipa in occasione del sopralluogo dei
    tecnici del Ministero dell'Ambiente;
– il 20 febbraio avrà luogo una grande dimostrazione popolare davanti al Palazzo della
    Giunta Regionale ad Ancona, promosso da tutti i Comitati della Regione Marche.
 

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Di Admin (del 18/01/2010 @ 01:48:46, in la Città della Canapa, linkato 1402 volte)

 Sabato 16 gennaio si è tenuta l'attesa seconda assemblea pubblica indetta dal Comitato

Sviluppo Sostenibile Valcesano, nella sala "Lanterna Azzurra" di Madonna del Piano, a
Corinaldo. Alla serata sono intervenuti più di mille cittadini, oltre a due Assessori della
Regione Marche, un Deputato e numerosi sindaci.
Il Comitato, nella persona del presidente Manuela Pieri, ha riferito in merito alle delibere
assunte dai vari enti locali della vallata, tornando ad illustrare l'iter burocratico che il progetto
Edison sta seguendo; ha inoltre ricordato la Conferenza dei Servizi che la Regione ha indetto
per il 21 gennaio, sottolineando l'opportunità che vi partecipino tutti i comuni interessati dalle
ricadute ambientali che la Centrale comporterebbe.
L'avvocato Mazzi ha poi fatto il punto circa la Conferenza dei Servizi convocata dal Ministero
per lo Sviluppo Economico, tenutasi il 15 gennaio a Roma, che ha avviato, com'era
prevedibile, il Procedimento Unico. La richiesta rivolta pubblicamente agli amministratori
locali, diretta in modo particolare alla Regione, è che si adoperino affinché a detto
procedimento si dia un esito negativo, atteso dai cittadini prima delle elezioni regionali di
marzo, tramite il parere contrario in sede di sub procedura V.I.A.
Pieri ha infine ribadito l'inutilità e il dispendio di denaro pubblico che comporterebbe dover
attendere la fase d'Intesa Stato-Regione per mettere la parola fine alla vicenda turbogas.
Nella seconda parte della serata i cittadini e i politici intervenuti hanno potuto assistere ad
una lezione del professor Gianni Tamino, dell'Università di Padova sugli effetti che una
Centrale a ciclo combinato come quella del progetto Edison per Corinaldo avrebbe sul
territorio e sulla salute. Tamino ha dapprima illustrato in modo chiaro ed efficace che la
Centrale non è necessaria; ha chiarito che sistemi di produzione di energia basati sulla
combustione di fonti fossili (carbone, petrolio, metano...), come del resto quelli che sfruttano il
nucleare, hanno inevitabilmente vita breve, ma costano moltissimo in termini di inquinamento
e danni gravi alla salute.
Dopo gli interventi del pubblico Il Comitato ha ricordato gli appuntamenti per le prossime
settimane:
– il 23 gennaio, dalle 9 alle 12, presso l’Oratorio di San Michele al Fiume, sarà possibile
    presentare tramite il Comitato la diffida relativa all’azione di difesa patrimoniale (dal sito è
    possibile inviare anticipatamente i dati necessari);
– il 28 gennaio si terrà una manifestazione presso la Zipa in occasione del sopralluogo dei
    tecnici del Ministero dell'Ambiente;
– il 20 febbraio avrà luogo una grande dimostrazione popolare davanti al Palazzo della
    Giunta Regionale ad Ancona, promosso da tutti i Comitati della Regione Marche.
 

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Di Admin (del 15/01/2010 @ 06:57:02, in chi siamo, linkato 1653 volte)

Occupiamoci anche del nostro territorio e del paesaggio e della loro tutela.
L’uomo contemporaneo ha di fronte uno scenario preoccupante: una civiltà industriale il cui cammino è sul punto di giungere a una svolta, a quel limite , oltre il quale. a meno di ripensamenti, vi sono soltanto la dissoluzione e la nevrosi.

Per affrontare questa società in crisi – e non semplicemente una crisi della società - occorrono decise prese di posizione.
Soprattutto si impone di restituire l’uomo alla sua dimensione ambientale e cercare uno sviluppo tecnologico compatibile con i bioritmi naturali.

E solo un uomo libero può cercare un ambiente sano, mutuando quel rispetto che apparteneva alle grandi civiltà del passato e può comprendere che tutta la vita va regolata all’interno degli armonici cicli naturali che si dipanano secondo ritmi biologicamente integri.

Mentre la logica della civiltà contemporanea è basata su un archetipo di uomo continuativamente ed ossessivamente leso nelle sue facoltà intellettive, stordito ed eterodiretto da una informazione che crea in lui quei falsi bisogni di cui la nostra vita quotidiana è controllata. E’ un ciclo chiuso, in cui ogni elemento trova immediata giustificazione nell’elemento ad esso contiguo: la produzione nel consumo, il consumo nella persuasione, la persuasione nel bisogno, il bisogno nel consumo, quest’ultimo ancora nella produzione e così di seguito.

Bisogna basarsi, invece, su una nuova consapevolezza , fondata sull’armonia fra comunità, libertà e tradizione.

In questa prospettiva e con riferimento al “caso Italia”,ed in particolare al “caso Sicilia”, è necessario promuovere una vasta azione di educazione ambientale e di civismo ecologico, assecondando quella domanda sociale di natura che emerge ad ogni livello.

I partiti, il governo, il Ministero dell’Ambiente devono impegnarsi per una legislazione rigorosa a tutela della natura, voltando decisamente pagina.

In Italia ed in Sicilia, infatti, a causa del frazionamento di competenze, dell’assenza di pianificazione, di prevenzione e dell’uso irrazionale del territorio, si è lasciato via libera ai predatori ed ai saccheggiatori.

Si impone, quindi, non solo di riscrivere molti dei piani regolatori per aumentare la superficie del territorio da proteggere e da recuperare, ma anche avviare una concreta ed intelligente azione di prevenzione, che non può certo essere esercitata dallo Stato del condono e dei rinvii ad oltranza delle leggi ambientali

Il territorio è, e deve essere, patrimonio di tutti, e pochi privilegiati non possono usarlo a proprio piacimento.

Va perciò punito penalmente e con aggravanti, chiunque attraverso scarichi e abusivismi di ogni tipo, fa scempio del territorio a danno della collettività.

Va punita la visione privatistica del territorio, introducendo il concetto di ampio risarcimento del danno causato e soprattutto del ripristino delle condizioni iniziali. E nell’ambito di una concreta opera di prevenzione dell’inquinamento, deve essere introdotto il concetto come sia ecologicamente conveniente imporre al privato o agli stessi enti pubblici l’adozione immediata di tutte le tecnologie conosciute per salvaguardare l’ambiente, anziché impegnarsi in interventi successivi e tardivi.

E sul “paesaggio”, ad esempio, il Codice dei Beni Culturali all’art. 131 (articolo così sostituito dall’articolo 2 del d.lgs. n. 63 del 2008) recita:

1. Per paesaggio si intende il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni.

2. Il presente Codice tutela il paesaggio relativamente a quegli aspetti e caratteri che costituiscono rappresentazione materiale e visibile dell'identità nazionale, in quanto espressione di valori culturali.

3. Salva la potestà esclusiva dello Stato di tutela del paesaggio quale limite all'esercizio delle attribuzioni delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano sul territorio, le norme del presente Codice definiscono i principi e la disciplina di tutela dei beni paesaggistici.

4. La tutela del paesaggio, ai fini del presente Codice, è volta a riconoscere, salvaguardare e, ove necessario, recuperare i valori culturali che esso esprime. I soggetti indicati al comma 6, qualora intervengano sul paesaggio, assicurano la conservazione dei suoi aspetti e caratteri peculiari.

5. La valorizzazione del paesaggio concorre a promuovere lo sviluppo della cultura. A tale fine le amministrazioni pubbliche promuovono e sostengono, per quanto di rispettiva competenza, apposite attività di conoscenza, informazione e formazione, riqualificazione e fruizione del paesaggio nonché, ove possibile, la realizzazione di nuovi valori paesaggistici coerenti ed integrati. La valorizzazione è attuata nel rispetto delle esigenze della tutela.

6. Lo Stato, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonché tutti i soggetti che, nell'esercizio di pubbliche funzioni, intervengono sul territorio nazionale, informano la loro attività ai principi di uso consapevole del territorio e di salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche e di realizzazione di nuovi valori paesaggistici integrati e coerenti, rispondenti a criteri di qualità e sostenibilità. (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante il "Codice dei beni culturali e del paesaggio" ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137).
 

di Umberto Balistreri

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Di Admin (del 15/01/2010 @ 06:29:29, in News, linkato 1444 volte)

Un'ingente quantità di amianto è stata rinvenuta in una parte della casa di riposo "Opera Pia Mastai Ferretti". Disposto il sequestro dell'area.

Secondo i primi accertamenti, si tratterebbero di circa 600 chili di materiale inquinante. Amianto abbandonato in un cantiere di ristrutturazione. La scoperta è stata fatta dalla polizia stradale, arrivata sul luogo dopo un controllo su di un camion.

L'amianto sarebbe saltato fuori durante i lavori di ristrutturazione dell'area. I tecnici dell'Arpam, intervenuti subito, hanno già effettuato i prelievi del caso e le verifiche dei materiali e della loro pericolosità.

Per il momento l'area rimane sotto sequestro, per permettere la bonifica, ma sui reali provvedimenti futuri è ancora tutto da decidere.

 

da Vivere Senigallia

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Di Admin (del 14/01/2010 @ 23:29:59, in la Città della Canapa, linkato 1618 volte)
La Provincia di Ancona figura tra le otto province italiane vincitrici del premio internazionale “Un bosco per Kyoto”. L’importante riconoscimento è stato conferito dalla Accademia Kronos Onlus alle presidente Patrizia Casagrande “per la promozione di iniziative di educazione ambientale, di protezione delle coste e risparmio energetico, nonché di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”. Il premio è stato ritirato dall’assessore all’ambiente Marcello Mariani, durante la cerimonia svoltasi ieri al Campidoglio. Al premio, che già in passato è stato assegnato a personalità del mondo politico come Giorgio Napolitano e Barak Obama, hanno partecipato ben 180 amministrazioni pubbliche.
“È un riconoscimento internazionale che ci ripaga del quotidiano impegno – afferma Mariani - con il quale affrontiamo questioni fondamentali per il presente e soprattutto per il futuro delle nuove generazioni. Del resto, le politiche di protezione dell’ambiente e salvaguardia del paesaggio sono centrali del nostro programma di governo locale. Questo premio è un invito a proseguire in questa direzione e a rafforzare la sperimentazione di progetti innovativi come il carpooling, la diffusione degli eco-pannolini, gli incentivi all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili, la tutela delle risorse idriche e l’estensione della raccolta differenziata di tipologie sempre più ampie di rifiuti urbani, come abbiamo fatto con il tetrapak e gli oli esausti. Insomma, una grande soddisfazione dalla quale trarre nuovi stimoli a fare meglio e di più”.
 
 
Redazione Anconainforma.it
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Di Admin (del 14/01/2010 @ 23:05:22, in la Città della Canapa, linkato 1434 volte)

 

Rissa sfiorata a Jesi (Ancona) al "Forum Civico" sul piano di riconversione dell'ex zuccherificio Sadam.

Al di là delle differenze di posizioni che, pur non giustificando, possono spiegare atteggiamenti sopra le righe, al Forum indetto dal Comune l'atmosfera si è surriscaldata prima ancora che le parti esponessero le relative tesi. Anzi, addirittura, in assenza di uno dei due interlocutori: il Sindaco Fabiano Belcecchi.
Il ritardo con cui si è presentato all'appuntamento indetto, lo rammentiamo, proprio dall'Amministrazione a sua guida e la pretesa del moderatore che invitava gli esponenti delle associazioni e dei comitati contrari al piano ad iniziare in sua assenza ha innescato il parapiglia che ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine per evitare il peggio.
L'arrivo del sindaco ha dato il via al confronto.
 
 
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Di Admin (del 14/01/2010 @ 22:56:27, in la Città della Canapa, linkato 1591 volte)
“Il pesante buco di bilancio di Anconambiente non potrà mai essere sanato se si continuerà con questo sistema di raccolta”. Ad affermarlo il dirigente regionale Pdl vicecoordinatore Grande Città di Ancona e consigliere comunale Giovanni Zinni che adesso lancia, insieme al Pdl, una petizione per chiedere di rivedere il sistema di raccolta porta a porta avviato dalla precedente amministrazione. “Come hanno ammesso anche il direttore di Anconambiente e l'assessore Diego Franzoni - ha sottolineato Zinni - per raggiungere l'obiettivo posto dalla normativa europea del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 servono impianti di trattamento e compostaggio. E la precedente amministrazione avrebbe dovuto pensarci prima di avviare il porta a porta. Adesso la palla è passata al sindaco Gramillano e se non riusciremo a rispettare gli obiettivi dell'Ue rischiamo di vedere aumentata ancora la tassa di smaltimento (Tarsu)”.
Il consigliere Pdl ha poi ricordato come Ancona sia ancora lontana dall'obiettivo del 65%, poiché nel 2009 si è fermata a circa il 42% di differenziata, ammesso e concesso che tale risultato sia stato realmente raggiunto. “E lo dobbiamo alla virtuosità dei cittadini, che grazie alla loro buona condotta hanno permesso di raggiungere un risultato. Ecco perchè sono fortemente contrario a qualsiasi sanzione contro gli anconetani, che finora si sono comportati in maniera civile e responsabile. Piuttosto è ora che gli Enti locali facciano la loro parte”.
A tal proposito Zinni ha chiesto tre tipi di interventi:
  1. alla Regione di modificare la legge sui rifiuti approvata lo scorso ottobre
  2. alla Provincia di accorpare le due Autorità d'Ambito attualmente esistenti per attuare economie di scala e per una maggiore integrazione tra gli enti interessati 
  3. al Comune di ragionare sul passaggio dalla tariffa Tarsu alla Tia (Tariffa Igiene Ambientale)
In merito alla realizzazione di impianti nel territorio provinciale, il dirigente Pdl ha poi dichiarato: “Realizzare una discarica a Filottrano sarebbe un'idiozia. Servono prima impianti di trattamento, e poi la colocazione sarebbe troppo lontana da Ancona con costi di trasporto molto più alti. Gramillano e Franzoni diano un segnale di vita e di autonomia politica e non facciano i servi di regime”.
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Di Admin (del 13/01/2010 @ 18:42:05, in News, linkato 1365 volte)

 Tre importanti appuntamenti per favorire il coordinamento tra i comitati

delle Marche in difesa della salute e dell'ambiente.
 
VENERDì 15 gennaio 2010: a LORETO ore 21 al Palacongressi, per
discutere del RIGASSIFICATORE.
 
SABATO 16 gennaio 2010: ad ANCONA alle ore 16 alla casa delle culture
(via Vallemiano) per organizzare una manifestazione REGIONALE. Saranno
presenti anche gruppi dell'ascolano e del fermano. E' importante
coordinarsi anche con loro.
 
VENERDì 29 gennaio: incontro  a Marina di Montemarciano sui problemi
dell'AERCA (Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, che comprende
Ancona, Falconara, Jesi, Montemarciano, Monte San Vito, Senigallia),
organizzato dal coordinamento dei comitati AERCA.
 
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Di Massimo
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09/10/2010 @ 07:43:24
Di maurizio claroni
... se è per questo,...
08/02/2010 @ 19:13:22
Di Massimo
 
<
la lupa Selana

Guardate chi è passato davanti alla telecamera… è Selana, la lupa a cui tre settimane fa è stato applicato il collare satellitare. Si è subito ricongiunta al suo nucleo famigliare!!

Posted by Parco Nazionale dei Monti Sibillini on Venerdì 15 gennaio 2016
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 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente le farine con cui preparo pane, pasta, dolci
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