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BENVENUTO
Identità marchigiana, valorizzazione dell’entroterra e difesa dell’ambiente: sono queste le direttrici che i Gre delle Marche indicano come prioritarie per un lavoro che arresti la deriva della politica e delle istituzioni.
FORMAZIONE
I Gruppi di Ricerca Ecologica offrono formazione specializzata sia a distanza, sia in presenza di Tutor. Si raccolgono adesioni per la formazione di un Corpo di Guardie Volontarie ambientali.
RISORSE UTILI
In questa sezione ti suggeriamo alcuni links utili per completare le tue ricerche online sui temi che riguardano I Gre delle Marche
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 22/01/2010 @ 00:04:31, in News, linkato 1137 volte)

Castelfidardo (Ancona) - Abbina le più moderne tecnologie, veicolando un messaggio di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico ed economico. Malgrado il freddo sferzante, l’inaugurazione della“Fontemagna city” collocata in via IV novembre nei pressi della piazza di Sant’Agostino ha attirato curiosità e consensi. L’impianto multiuso in funzione da oggi distribuirà – per il primo mese del tutto gratuitamente - acqua fresca naturale e gasata. E’ il primo nelle Marche di queste dimensioni e con queste funzioni: probabilmente aprirà una via.

«Una scelta innovativa, operata per educare la cittadinanza all’uso oculato delle risorse, promuovere la rete idrica e la qualità dell’ambiente – spiega il Sindaco Mirco Soprani -; l’apparecchio erogherà anche

informazioni di pubblica utilità e sfrutterà i pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia necessaria per l’illuminazione notturna». La Fontemagna city è infatti allacciata alle condotte dell’A.P.M. che servono tutta la città: tramite refrigeratori con gas totalmente naturali e sistemi di filtro ultravioletti e a carboni attivi approvati dal Ministero della Sanità che depurano dal cloro ed eliminano i batteri, si ottiene acqua di ottima qualità a prezzi irrisori. Come sottolinea Gianni Grottini, uno dei titolare della Blu pura srl sita in zona Cerretano «è un’esperienza nuova in regione, ma già molta diffusa altrove: riceviamo numerose richieste da Lombardia e Piemonte, clienti degli Emirati Arabi e dal nord-Europa. Azzerare l’immissione di anidride carbonica nell’atmosfera e ridurre drasticamente l’utilizzo di contenitori in plastica non biodegradabile è un risultato importante».

Un messaggio di cui si sono fatti convinti portavoce gli assessori regionali e provinciali. «Un plauso a Castelfidardo che per primo si fa interprete di un’iniziativa molto valida che ha il pregio di esaltare la bontà

della nostra acqua potabile – ha rimarcato Marco Amagliani – un esperimento interessante che merita di essere allargato per la sua valenza anche sociale». Per quanto il consumo domestico incida in maniera

modica sul totale (circa il 10%), quella dell’acqua è infatti una delle filiere meno ecologiche. «Se pensiamo che il 54% della popolazione – ha aggiunto l’assessore provinciale Marcello Mariani – la acquista

imbottigliata, ci rendiamo conto dell’impatto che genera sulla produzione di plastica, costi di trasporto e immissione di CO2. Una fontana pubblica di questo genere va in direzione non solo del miglior utilizzo

dell’acqua consentendo al contempo un risparmio consistente nel corso dell’anno per le tasche delle famiglie, ma va anche verso il contenimento dei rifiuti, in particolare del “pet”». Benvenga dunque l’utilizzo di tecnologie innovative e la possibilità aggiuntiva - attraverso il display sovrastante - di fornire comunicazioni utili (allo studio un collegamento telematico con la Provincia per dare continui aggiornamenti sui dati della qualità dell’aria e dell’inquinamento elettromagnetico), creando una sorta di punto di aggregazione. La cerimonia inaugurale, presenziata da tre classi quinte dei Comprensivi locali, ha dimostrato che la strada 

tracciata è quella giusta. «Complimenti all’Amministrazione fidardense e al collega Soprani che per primo ha avuto questa felice intuizione – ha commentato il Sindaco di Loreto Moreno Pieroni -; un esempio che sicuramente seguiremo ponendolo al servizio dei pellegrini nella città mariana».

 

www.AnconaInforma.it

21/01/10

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Di Admin (del 20/01/2010 @ 14:46:42, in News, linkato 1198 volte)
Klimahouse: tappa imprescindibile per tutti gli operatori nel settore bioediliza ma anche per chi intende semplicemente informarsi sulle soluzioni ecosostenibili che la tecnologia, ogni giorno, mette a disposizione dell'utenza. 
Sappiamo infatti dell'enorme dispersione di energia dovuta alla non conformità degli edifici in cui viviamo: circa il 30%.  
E' evidente che prima di preoccuparsi di produrne altra sarebbe sensato fare in modo di non sprecare quella prodotta a costo di così gravi sacrifici per tutto il Pianeta. 
E' stata proprio la relativa facilità di produzione di energia, unitamente agli interessi dei produttori stessi, a provocare quella rilassatezza nei consumi e quell'avventatezza nel progettare edifici non solo voraci di energia ma soprattutto, dissipatori.
Un atteggiamento che ha inciso innanzitutto moralmente e contro il quale ci sono state delle risposte spesso inefficaci perchè spinte da ideologismo anziché da quel sano pragmatismo al quale sia la ragione, sia il cuore devono indurre.
 
Quando il problema della salvaguardia del Pianeta muoveva i primi passi, e nascevano i "Gre", ovvero una trentina di anni fa, circolava una battuta che, all'epoca lasciava l'amaro in bocca ma che si è rivelata profetica come del resto era facile prevedere. Recitava: "il mondo sarà salvato quando il business della sua tutela supererà in volume d'affari quello relativo al suo sfruttamento". In effetti assistiamo al procedere sempre più speditamente della ricerca e delle applicazioni di soluzioni significativamente rilevanti proprio in quegli ambiti, prettamente commerciali. 
 
Ci può dispiacere che l'impegno di molti non sia riuscito a produrre risultati significativi tanto quanto quello derivante dalla volontà delle aziende di trovare una soluzione da proporre al mercato ma se così è occorre farsene una ragione e promuovere queste iniziative alfine di ottenere l'unico risultato che ci stia realmente a cuore: ridurre le emissioni nocive in atmosfera.
Volentieri, quindi partecipiamo alla promozione anche di questo evento.
 
Per fortuna, infatti, esistono realtà concrete in cui vengono prospettati i risultati del lavoro quotidiano di tecnici in grado di offrire risposte serie ed efficaci come Klimahouse  "Fiera internazionale specializzata per l'efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia" per diffondere e promuovere una cultura edile efficace ed efficiente.
Si tratta dipromuovere il "modello altoatesino" - ritenuto tra i più efficienti - come punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale.
 
Per riuscire meglio nell'impresa, "Klimahouse 2010" ha organizzato - in collaborazione con l'agenzia CasaClima - un convegno internazionale "Costruire il futuro"  con previste visite guidate agli edifici certificati CasaClima. Per tutte le info: www.klimahause.it
 
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Di Admin (del 20/01/2010 @ 04:17:06, in News, linkato 986 volte)

 Perigeo Onlus e ArteNomade Spedizioni propongono un affascinante viaggio/spedizione nell'Himalaya nepalese, all'insegna dello sport e della cultura.
Un suggestivo programma di viaggio che coniugherà trekking, rafting, feste popolari, visite a remoti villaggi in cui sono ancora vive le tradizioni dello sciamanesimo e della preparazione del guerriero e tanto altro.

Nel corso del viaggio sarà inaugurato anche il nuovo ufficio della Perigeo a Kathmandu. 

Per i dettagli chidere il depliant a: info@igredellemarche.org

 

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Di Admin (del 19/01/2010 @ 19:10:26, in News, linkato 832 volte)

 Venerdì 22 Gennaio, nell'ambito della rassegna di musica Jazz "Tolentino a cinque stelle", presso le grotte di Palazzo S. Gallo a Tolentino, esporremo una mostra fotografica sui Popoli del mondo, con foto di Gianluca Frinchillucci.

 
La mostra raccoglie immagini scattate nel corso di spedizioni dell'Associazione Perigeo in Artico, Perù ed Etiopia ed è dedicata ai popoli che abitano queste terre e al grande patrimonio culturale di cui sono depositari.
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Sono aperte le iscrizioni per un corso di introduzione alle tecniche su corda di tipo speleologico tenuto dai nostri istruttori, Giorgio Marinelli e Sergio Mannozzi.
 
Le lezioni si terranno domenica 24 e domenica 31 gennaio. La prima lezione in palestra naturale e la seconda in grotta. La zona individuata è quella di Frasassi (Ancona) salvo possibili variazioni dettate da valutazioni da parte di Sergio Manozzi, responsabile del corso.
 
Il corso è erogato in forma totalmente gratuita per gli iscritti. Per chi volesse iscriversi può farlo contestualmente richiedendo il modulo a info@igredellemarche.org 
 
Per ulteriori informazioni contattare il responsabile del corso: Sergio Mannozzi; cell. n° 333.9966710
 oppure scrivere a info@igredellemarche.org
 
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Di Admin (del 18/01/2010 @ 02:02:45, in la Città della Canapa, linkato 4548 volte)

E' Ancona la terza citta' piu' inquinata d'Italia; il problema e' legato al traffico e all'attivita' portuale e deve essere affrontato su entrambi i fronti, contemporaneamente.
L'allarme-appello e' di Legambiente, dopo i risultati del dossier ''Mal'Aria di citta''', presentato stamane in collaborazione con il sito www.lamiaaria.it che apre la campagna sull'inquinamento atmosferico per sensibilizzare i cittadini al problema. Nel 2009 la citta' dorica ha superato il limite di concentrazione di Pm10 consentito dalla legge per ben 129 giorni.
''Un triste primato del quale non essere affatto orgogliosi, hanno commentato di dirigenti del circolo Legambiente di Ancona.

Da troppi anni ormai siamo costretti a constatare la pessima qualita' dell'aria di Ancona e l'inefficacia delle contromisure adottate. Nell'ambito di uno studio che conducemmo nel 2007 insieme ad altre associazioni, emerse in sostanza, che due mali affliggerebbero l'aria di Ancona: il traffico e il porto, considerando le molteplici e varie attivita' che si svolgono all'interno. I rimedi percio' - ha concluso Legambiente - andrebbero cercati agendo su entrambi i fattori. Non solo incentivare i mezzi pubblici, quindi, ma anche operare scelte concertate ed efficaci per la sostenibilita' delle attivita' portuali''.
I valori limite per il Pm10 sono stabiliti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n.60, in base al quale - e' detto in una nota - il limite giornaliero e' di 50 ug/m'': tale soglia, al massimo, puo' essere superata per soli 35 giorni nell'arco dell'anno di riferimento.

 

 

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Di Admin (del 18/01/2010 @ 01:53:24, in News, linkato 1372 volte)

“Non ho le competenze necessarie per rispondere a tutte le obiezioni rivolte”. Queste le parole dell’ Ing.Ciliberti del Gruppo Sadam-Eridania messe a verbale al termine del forum di ieri 16 gennaio. In quasi 9 ore di discussione in cui i tecnici dei cittadini hanno demolito la documentazione presentata dall’azienda, sono stati inficiati tutti i presupposti su cui è stata fondata fino ad oggi la trattativa fra il sindaco Belcecchi ed il Gruppo Maccaferri. In particolare, è stato definitivamente chiarito che:

1)    non esiste alcun progetto presentato o depositato dall’Azienda. Lo stesso Ing.Ciliberti ha parlato di un progetto in itinere, pertanto non esisterebbe alcun dato certo su cui poter basare un eventuale accordo

2)    non ha alcun fondamento né giuridico né tantomeno logico confrontare la situazione dell’inquinamento eventuale dei nuovi impianti con quella dello zuccherificio ormai chiuso da due anni. Lo stesso Presidente Latini della Commissione Tecnica ha ammesso che il confronto va fatto con l’attuale situazione dell’inquinamento che, come è noto, è già altamente compromessa e ben al di fuori dei parametri minimali di legge

3)    non esiste alcuna concreta garanzia occupazionale, e l’eventuale coinvolgimento degli agricoltori locali nella riconversione sarebbe minimale

4)    E’ stato dimostrato che il sindaco nella propria trattativa è andato ben al di là dei paletti imposti dal Consiglio Comunale nell’atto di indirizzo del 13 dicembre 2008, a partire dal fatto che dovesse esigere dalla ditta un vero piano industriale.

 

Diffideremo pertanto il Sindaco Belcecchi dal sottoscrivere l’accordo con l’Azienda, che, allo stato attuale, esporrebbe come una “cambiale in bianco” la città a rischi ambientali, sanitari ed economici.

Abbiamo informato i Consiglieri Comunali che devono attenersi alle loro responsabilità nei confronti dei cittadini, ricordandosi che in fondo la Sadam, a cominciare dalla vicenda Turbogas, ha “utilizzato” la nostra città.

Ribadiremo alla città la ormai totale inaccettabilità di questa proposta progettuale e rivendicheremo i nostri diritti ad Ancona il prossimo 20 febbraio insieme agli altri Comitati delle Marche.

 

Ringraziamo tutti i tecnici che si sono adoperati per demolire la proposta presentata ed i pochi argomenti ad essa favorevoli esposti dall’Azienda. Un particolare ringraziamento va al Prof.Gianni Tamino che ha portato valore aggiunto al forum ed ha definitivamente evidenziato l’inutilità, oltre che la dannosità, di tali impianti.

La città, le diverse associazioni di Jesi e della Vallesina ed alcuni comuni limitrofi hanno dimostrato forza e capacità di coesione che consentiranno di resistere a queste proposte ad a coloro che hanno tentato, anche con questi forum, di farcele “digerire” a tutti i costi.

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Di Admin (del 18/01/2010 @ 01:48:46, in la Città della Canapa, linkato 1317 volte)

 Sabato 16 gennaio si è tenuta l'attesa seconda assemblea pubblica indetta dal Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, nella sala "Lanterna Azzurra" di Madonna del Piano, a Corinaldo. Alla serata sono intervenuti più di mille cittadini, oltre a due Assessori della Regione Marche, un Deputato e numerosi sindaci.

Il Comitato, nella persona del presidente Manuela Pieri, ha riferito in merito alle delibere assunte dai vari enti locali della vallata, tornando ad illustrare l'iter burocratico che il progetto Edison sta seguendo; ha inoltre ricordato la Conferenza dei Servizi che la Regione ha indetto
per il 21 gennaio, sottolineando l'opportunità che vi partecipino tutti i comuni interessati dalle ricadute ambientali che la Centrale comporterebbe.
L'avvocato Mazzi ha poi fatto il punto circa la Conferenza dei Servizi convocata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, tenutasi il 15 gennaio a Roma, che ha avviato, com'era prevedibile, il Procedimento Unico. La richiesta rivolta pubblicamente agli amministratori locali, diretta in modo particolare alla Regione, è che si adoperino affinché a detto procedimento si dia un esito negativo, atteso dai cittadini prima delle elezioni regionali di marzo, tramite il parere contrario in sede di sub procedura V.I.A. 

Pieri ha infine ribadito l'inutilità e il dispendio di denaro pubblico che comporterebbe dover attendere la fase d'Intesa Stato-Regione per mettere la parola fine alla vicenda turbogas.
Nella seconda parte della serata i cittadini e i politici intervenuti hanno potuto assistere ad una lezione del professor Gianni Tamino, dell'Università di Padova sugli effetti che una Centrale a ciclo combinato come quella del progetto Edison per Corinaldo avrebbe sul
territorio e sulla salute.

Tamino ha dapprima illustrato in modo chiaro ed efficace che la Centrale non è necessaria; ha chiarito che sistemi di produzione di energia basati sulla combustione di fonti fossili (carbone, petrolio, metano...), come del resto quelli che sfruttano il nucleare, hanno inevitabilmente vita breve, ma costano moltissimo in termini di inquinamento e danni gravi alla salute.
Dopo gli interventi del pubblico Il Comitato ha ricordato gli appuntamenti per le prossime settimane:
– il 23 gennaio, dalle 9 alle 12, presso l’Oratorio di San Michele al Fiume, sarà possibile
    presentare tramite il Comitato la diffida relativa all’azione di difesa patrimoniale (dal sito è
    possibile inviare anticipatamente i dati necessari);
– il 28 gennaio si terrà una manifestazione presso la Zipa in occasione del sopralluogo dei
    tecnici del Ministero dell'Ambiente;
– il 20 febbraio avrà luogo una grande dimostrazione popolare davanti al Palazzo della
    Giunta Regionale ad Ancona, promosso da tutti i Comitati della Regione Marche.
 

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Di Admin (del 18/01/2010 @ 01:48:46, in la Città della Canapa, linkato 1220 volte)

 Sabato 16 gennaio si è tenuta l'attesa seconda assemblea pubblica indetta dal Comitato

Sviluppo Sostenibile Valcesano, nella sala "Lanterna Azzurra" di Madonna del Piano, a
Corinaldo. Alla serata sono intervenuti più di mille cittadini, oltre a due Assessori della
Regione Marche, un Deputato e numerosi sindaci.
Il Comitato, nella persona del presidente Manuela Pieri, ha riferito in merito alle delibere
assunte dai vari enti locali della vallata, tornando ad illustrare l'iter burocratico che il progetto
Edison sta seguendo; ha inoltre ricordato la Conferenza dei Servizi che la Regione ha indetto
per il 21 gennaio, sottolineando l'opportunità che vi partecipino tutti i comuni interessati dalle
ricadute ambientali che la Centrale comporterebbe.
L'avvocato Mazzi ha poi fatto il punto circa la Conferenza dei Servizi convocata dal Ministero
per lo Sviluppo Economico, tenutasi il 15 gennaio a Roma, che ha avviato, com'era
prevedibile, il Procedimento Unico. La richiesta rivolta pubblicamente agli amministratori
locali, diretta in modo particolare alla Regione, è che si adoperino affinché a detto
procedimento si dia un esito negativo, atteso dai cittadini prima delle elezioni regionali di
marzo, tramite il parere contrario in sede di sub procedura V.I.A.
Pieri ha infine ribadito l'inutilità e il dispendio di denaro pubblico che comporterebbe dover
attendere la fase d'Intesa Stato-Regione per mettere la parola fine alla vicenda turbogas.
Nella seconda parte della serata i cittadini e i politici intervenuti hanno potuto assistere ad
una lezione del professor Gianni Tamino, dell'Università di Padova sugli effetti che una
Centrale a ciclo combinato come quella del progetto Edison per Corinaldo avrebbe sul
territorio e sulla salute. Tamino ha dapprima illustrato in modo chiaro ed efficace che la
Centrale non è necessaria; ha chiarito che sistemi di produzione di energia basati sulla
combustione di fonti fossili (carbone, petrolio, metano...), come del resto quelli che sfruttano il
nucleare, hanno inevitabilmente vita breve, ma costano moltissimo in termini di inquinamento
e danni gravi alla salute.
Dopo gli interventi del pubblico Il Comitato ha ricordato gli appuntamenti per le prossime
settimane:
– il 23 gennaio, dalle 9 alle 12, presso l’Oratorio di San Michele al Fiume, sarà possibile
    presentare tramite il Comitato la diffida relativa all’azione di difesa patrimoniale (dal sito è
    possibile inviare anticipatamente i dati necessari);
– il 28 gennaio si terrà una manifestazione presso la Zipa in occasione del sopralluogo dei
    tecnici del Ministero dell'Ambiente;
– il 20 febbraio avrà luogo una grande dimostrazione popolare davanti al Palazzo della
    Giunta Regionale ad Ancona, promosso da tutti i Comitati della Regione Marche.
 

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Di Admin (del 15/01/2010 @ 06:57:02, in chi siamo, linkato 1513 volte)

Occupiamoci anche del nostro territorio e del paesaggio e della loro tutela.
L’uomo contemporaneo ha di fronte uno scenario preoccupante: una civiltà industriale il cui cammino è sul punto di giungere a una svolta, a quel limite , oltre il quale. a meno di ripensamenti, vi sono soltanto la dissoluzione e la nevrosi.

Per affrontare questa società in crisi – e non semplicemente una crisi della società - occorrono decise prese di posizione.
Soprattutto si impone di restituire l’uomo alla sua dimensione ambientale e cercare uno sviluppo tecnologico compatibile con i bioritmi naturali.

E solo un uomo libero può cercare un ambiente sano, mutuando quel rispetto che apparteneva alle grandi civiltà del passato e può comprendere che tutta la vita va regolata all’interno degli armonici cicli naturali che si dipanano secondo ritmi biologicamente integri.

Mentre la logica della civiltà contemporanea è basata su un archetipo di uomo continuativamente ed ossessivamente leso nelle sue facoltà intellettive, stordito ed eterodiretto da una informazione che crea in lui quei falsi bisogni di cui la nostra vita quotidiana è controllata. E’ un ciclo chiuso, in cui ogni elemento trova immediata giustificazione nell’elemento ad esso contiguo: la produzione nel consumo, il consumo nella persuasione, la persuasione nel bisogno, il bisogno nel consumo, quest’ultimo ancora nella produzione e così di seguito.

Bisogna basarsi, invece, su una nuova consapevolezza , fondata sull’armonia fra comunità, libertà e tradizione.

In questa prospettiva e con riferimento al “caso Italia”,ed in particolare al “caso Sicilia”, è necessario promuovere una vasta azione di educazione ambientale e di civismo ecologico, assecondando quella domanda sociale di natura che emerge ad ogni livello.

I partiti, il governo, il Ministero dell’Ambiente devono impegnarsi per una legislazione rigorosa a tutela della natura, voltando decisamente pagina.

In Italia ed in Sicilia, infatti, a causa del frazionamento di competenze, dell’assenza di pianificazione, di prevenzione e dell’uso irrazionale del territorio, si è lasciato via libera ai predatori ed ai saccheggiatori.

Si impone, quindi, non solo di riscrivere molti dei piani regolatori per aumentare la superficie del territorio da proteggere e da recuperare, ma anche avviare una concreta ed intelligente azione di prevenzione, che non può certo essere esercitata dallo Stato del condono e dei rinvii ad oltranza delle leggi ambientali

Il territorio è, e deve essere, patrimonio di tutti, e pochi privilegiati non possono usarlo a proprio piacimento.

Va perciò punito penalmente e con aggravanti, chiunque attraverso scarichi e abusivismi di ogni tipo, fa scempio del territorio a danno della collettività.

Va punita la visione privatistica del territorio, introducendo il concetto di ampio risarcimento del danno causato e soprattutto del ripristino delle condizioni iniziali. E nell’ambito di una concreta opera di prevenzione dell’inquinamento, deve essere introdotto il concetto come sia ecologicamente conveniente imporre al privato o agli stessi enti pubblici l’adozione immediata di tutte le tecnologie conosciute per salvaguardare l’ambiente, anziché impegnarsi in interventi successivi e tardivi.

E sul “paesaggio”, ad esempio, il Codice dei Beni Culturali all’art. 131 (articolo così sostituito dall’articolo 2 del d.lgs. n. 63 del 2008) recita:

1. Per paesaggio si intende il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni.

2. Il presente Codice tutela il paesaggio relativamente a quegli aspetti e caratteri che costituiscono rappresentazione materiale e visibile dell'identità nazionale, in quanto espressione di valori culturali.

3. Salva la potestà esclusiva dello Stato di tutela del paesaggio quale limite all'esercizio delle attribuzioni delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano sul territorio, le norme del presente Codice definiscono i principi e la disciplina di tutela dei beni paesaggistici.

4. La tutela del paesaggio, ai fini del presente Codice, è volta a riconoscere, salvaguardare e, ove necessario, recuperare i valori culturali che esso esprime. I soggetti indicati al comma 6, qualora intervengano sul paesaggio, assicurano la conservazione dei suoi aspetti e caratteri peculiari.

5. La valorizzazione del paesaggio concorre a promuovere lo sviluppo della cultura. A tale fine le amministrazioni pubbliche promuovono e sostengono, per quanto di rispettiva competenza, apposite attività di conoscenza, informazione e formazione, riqualificazione e fruizione del paesaggio nonché, ove possibile, la realizzazione di nuovi valori paesaggistici coerenti ed integrati. La valorizzazione è attuata nel rispetto delle esigenze della tutela.

6. Lo Stato, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonché tutti i soggetti che, nell'esercizio di pubbliche funzioni, intervengono sul territorio nazionale, informano la loro attività ai principi di uso consapevole del territorio e di salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche e di realizzazione di nuovi valori paesaggistici integrati e coerenti, rispondenti a criteri di qualità e sostenibilità. (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante il "Codice dei beni culturali e del paesaggio" ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137).
 

di Umberto Balistreri

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Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi.
L'orizzonte e' irraggiungibile.
E allora, a cosa serve l'utopia?
A questo, serve per continuare a camminare.
(Eduardo Galeano)

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 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente l'olio di semi di Canapa
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente le farine con cui preparo pane, pasta, dolci
 Praticamente la Canapa è entrata nella mia dieta; specialmente i semi di Canapa decorticati
 

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il Borgo della Canapa: Agricoltori Artigiani e commercianti di prodotti di Canapa.

http://www.lacittadellacanapa.org/ Artic Dreams cerca uomini per un viaggio pericoloso.

Gruppi di Ricerca Ecologica. Il sito dell'Associazione nazionale.

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