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 I Gre delle Marche e Fapi Ancona a Monsano... di Admin
BENVENUTO
Identità marchigiana, valorizzazione dell’entroterra e difesa dell’ambiente: sono queste le direttrici che i Gre delle Marche indicano come prioritarie per un lavoro che arresti la deriva della politica e delle istituzioni.
FORMAZIONE
I Gruppi di Ricerca Ecologica offrono formazione specializzata sia a distanza, sia in presenza di Tutor. Si raccolgono adesioni per la formazione di un Corpo di Guardie Volontarie ambientali.
RISORSE UTILI
In questa sezione ti suggeriamo alcuni links utili per completare le tue ricerche online sui temi che riguardano I Gre delle Marche
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 19/01/2010 @ 19:10:26, in News, linkato 832 volte)

 Venerdì 22 Gennaio, nell'ambito della rassegna di musica Jazz "Tolentino a cinque stelle", presso le grotte di Palazzo S. Gallo a Tolentino, esporremo una mostra fotografica sui Popoli del mondo, con foto di Gianluca Frinchillucci.

 
La mostra raccoglie immagini scattate nel corso di spedizioni dell'Associazione Perigeo in Artico, Perù ed Etiopia ed è dedicata ai popoli che abitano queste terre e al grande patrimonio culturale di cui sono depositari.
 
Di Admin (del 18/01/2010 @ 01:53:24, in News, linkato 1372 volte)

“Non ho le competenze necessarie per rispondere a tutte le obiezioni rivolte”. Queste le parole dell’ Ing.Ciliberti del Gruppo Sadam-Eridania messe a verbale al termine del forum di ieri 16 gennaio. In quasi 9 ore di discussione in cui i tecnici dei cittadini hanno demolito la documentazione presentata dall’azienda, sono stati inficiati tutti i presupposti su cui è stata fondata fino ad oggi la trattativa fra il sindaco Belcecchi ed il Gruppo Maccaferri. In particolare, è stato definitivamente chiarito che:

1)    non esiste alcun progetto presentato o depositato dall’Azienda. Lo stesso Ing.Ciliberti ha parlato di un progetto in itinere, pertanto non esisterebbe alcun dato certo su cui poter basare un eventuale accordo

2)    non ha alcun fondamento né giuridico né tantomeno logico confrontare la situazione dell’inquinamento eventuale dei nuovi impianti con quella dello zuccherificio ormai chiuso da due anni. Lo stesso Presidente Latini della Commissione Tecnica ha ammesso che il confronto va fatto con l’attuale situazione dell’inquinamento che, come è noto, è già altamente compromessa e ben al di fuori dei parametri minimali di legge

3)    non esiste alcuna concreta garanzia occupazionale, e l’eventuale coinvolgimento degli agricoltori locali nella riconversione sarebbe minimale

4)    E’ stato dimostrato che il sindaco nella propria trattativa è andato ben al di là dei paletti imposti dal Consiglio Comunale nell’atto di indirizzo del 13 dicembre 2008, a partire dal fatto che dovesse esigere dalla ditta un vero piano industriale.

 

Diffideremo pertanto il Sindaco Belcecchi dal sottoscrivere l’accordo con l’Azienda, che, allo stato attuale, esporrebbe come una “cambiale in bianco” la città a rischi ambientali, sanitari ed economici.

Abbiamo informato i Consiglieri Comunali che devono attenersi alle loro responsabilità nei confronti dei cittadini, ricordandosi che in fondo la Sadam, a cominciare dalla vicenda Turbogas, ha “utilizzato” la nostra città.

Ribadiremo alla città la ormai totale inaccettabilità di questa proposta progettuale e rivendicheremo i nostri diritti ad Ancona il prossimo 20 febbraio insieme agli altri Comitati delle Marche.

 

Ringraziamo tutti i tecnici che si sono adoperati per demolire la proposta presentata ed i pochi argomenti ad essa favorevoli esposti dall’Azienda. Un particolare ringraziamento va al Prof.Gianni Tamino che ha portato valore aggiunto al forum ed ha definitivamente evidenziato l’inutilità, oltre che la dannosità, di tali impianti.

La città, le diverse associazioni di Jesi e della Vallesina ed alcuni comuni limitrofi hanno dimostrato forza e capacità di coesione che consentiranno di resistere a queste proposte ad a coloro che hanno tentato, anche con questi forum, di farcele “digerire” a tutti i costi.

 
Di Admin (del 15/01/2010 @ 06:29:29, in News, linkato 1227 volte)

Un'ingente quantità di amianto è stata rinvenuta in una parte della casa di riposo "Opera Pia Mastai Ferretti". Disposto il sequestro dell'area.

Secondo i primi accertamenti, si tratterebbero di circa 600 chili di materiale inquinante. Amianto abbandonato in un cantiere di ristrutturazione. La scoperta è stata fatta dalla polizia stradale, arrivata sul luogo dopo un controllo su di un camion.

L'amianto sarebbe saltato fuori durante i lavori di ristrutturazione dell'area. I tecnici dell'Arpam, intervenuti subito, hanno già effettuato i prelievi del caso e le verifiche dei materiali e della loro pericolosità.

Per il momento l'area rimane sotto sequestro, per permettere la bonifica, ma sui reali provvedimenti futuri è ancora tutto da decidere.

 

da Vivere Senigallia

 
Di Admin (del 13/01/2010 @ 18:42:05, in News, linkato 1188 volte)

 Tre importanti appuntamenti per favorire il coordinamento tra i comitati

delle Marche in difesa della salute e dell'ambiente.
 
VENERDì 15 gennaio 2010: a LORETO ore 21 al Palacongressi, per
discutere del RIGASSIFICATORE.
 
SABATO 16 gennaio 2010: ad ANCONA alle ore 16 alla casa delle culture
(via Vallemiano) per organizzare una manifestazione REGIONALE. Saranno
presenti anche gruppi dell'ascolano e del fermano. E' importante
coordinarsi anche con loro.
 
VENERDì 29 gennaio: incontro  a Marina di Montemarciano sui problemi
dell'AERCA (Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, che comprende
Ancona, Falconara, Jesi, Montemarciano, Monte San Vito, Senigallia),
organizzato dal coordinamento dei comitati AERCA.
 
 
Di Admin (del 12/01/2010 @ 11:39:48, in News, linkato 1894 volte)

Dati falsati per nascondere la verità sugli effetti nocivi degli inceneritori.

Nel recente passato i nostri amministratori hanno spesso giustificato la scelta dell'incenerimento dei rifiuti portando in avvallo risultati rassicuranti di importanti scienziati italiani che attestavano l'innocuità degli inceneritori

 
In realtà queste conclusioni erano tratte da studi di scienziati di fama internazionale come il dott. Paul Elliot e M Franchini, dati che apparentemente non mostravano preoccupazione né allarme. Oggi si scopre che la traduzione in italiano di questi testi sia stata falsata ribaltando completamente le conclusioni a cui erano giunti gli esperti.
 
Lo studio di Elliot P., Shaddick G, Kleinschmidt I. "Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain, British Journal of Cancer 1996, 73, 702-710), è stato modificato nella sua conclusione finale dove affermava che vi era una chiara evidenza statisticamente significativa di riduzioni delle neoplasie allontanandosi dal camino dell'inceneritore in esame mentre nella traduzione italiana è stato aggiunto un non che ha capovolto la conclusione finale a tutto vantaggio dell'innocuità degli inceneritori.
 
Allo stesso modo lo studio di Michela Franchini, (Health effect of exposure to waste incinerator emissions: a review of epidemiological studies in Ann. Ist. Sup. Sanità 2004), modificando o citando parzialmente i risultati emersi, è stato trasformato in un documento a favore dell'incenerimento dei rifiuti.
 
Una segnalazione di quanto sopra, sottoscritta da numerosi medici e ricercatori italiani e stranieri fra cui i Prof. Dominique Belpomme e Paul Connett e dalla associazione internazionale ISDE Medici per l'ambiente, è stata inviata al British Medical Journal, dove era stato pubblicato l’ articolo originale di Paul Elliott. 
 
E' riprovevole che si stravolgano i risultati provenienti dalla letteratura scientifica e si forniscano ai decisori politici ed alle popolazioni informazioni erroneamente rassicuranti. Già in passato l’utilizzo artefatto o strumentale dei risultati di alcuni studi scientifici ha costituito l’alibi per non adottare misure di protezione della Salute Pubblica, determinando di fatto esposizioni indebite di lavoratori e cittadini ad agenti tossici che hanno causato gravi sofferenze per mortalità e malattie che si sarebbero potute evitare.
 
Crediamo che nessun amministratore, anche a livello locale, potrà più affermare l'innocuità della scelta di bruciare i nostri rifiuti.
 
CGCR
Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti 
 
Di Admin (del 10/01/2010 @ 20:43:33, in News, linkato 1068 volte)
Cresce ancora la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel 2009, l'incremento e' stato del 13% rispetto al 2008. Si e' cosi' passati da 58,16 TWh registrati a fine 2008 a circa 66 TWh stimati a fine 2009. Un vero e proprio boom per il solare, con un +400% rispetto all'anno precedente, mentre eolico e biomasse hanno fatto segnare crescite rispettivamente del 35% e del 10%. Le stime sono state elaborate dal Dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico. L'elettricita' 'verde' e' ora pari ad un quinto del fabbisogno nazionale, dice il ministero Claudio Scajola: 'il nostro obiettivo e' di produrre un quarto dell'elettricita' con le fonti rinnovabili, ma per arrivarci ancora per alcuni anni sara' necessario prevedere forme di sostegno al settore per compensare i maggiori costi di queste fonti e attrarre nuovi specifici investimenti. E' anche necessario raggiungere una maggior efficienza con investimenti in ricerca e tecnologia''.
Fonte Ansa
 
Di Admin (del 09/01/2010 @ 21:17:13, in News, linkato 1614 volte)
Cambiano i test sulle acque.
Il Dlgs 116/2008 ha recepito la direttiva 2006/7/Ce sulla qualità delle acque di balneazione, modificando le disposizioni stabilite dal Dpr 470/1982. Per la stagione balneare 2010 i giudizi di balneabilità saranno basati su nuovi monitoraggi e limiti, ancora in attesa di definizione.
 
Rifiuti elettrici al loro posto 
Entro il 18 gennaio 2010 le ecopiazzole esistenti e operanti sulla base di disposizioni regionali o di enti locali devono iscriversi all'Albo nazionale gestori ambientali per consentire ai cittadini il legittimo conferimento di rifiuti elettrici ed elettronici.
 
Vecchie «luci» verso la fine 
Prosegue la progressiva messa al bando delle lampadine a incandescenza, che sono via via sostituite da altre tecnologie, come ad esempio le fluorescenti: la dismissione è iniziata nel settembre 2009 ed è destinata a concludersi entro il 2012. Nel corso del 2010 non dovrebbero più trovarsi sugli scaffali le incandescenti da 100 watt.
 
Stop ai sacchetti di plastica 
Ancora dodici mesi e poi stop ai sacchetti di plastica usa e getta: il 31 dicembre 2010 è l'ultimo giorno in cui sarà possibile fare la spesa utilizzando sacchetti di plastica non biodegradabile per l'asporto di merci. A partire dal 1?gennaio 2011 scatta il divieto di commercializzazione per gli shopper di plastica, ma molte catene della grande distribuzione si sono già adeguate.
 
Sanzioni penali per chi minaccia l'ecosistema
 
Sanzioni penali per le violazioni delle regole a tutela dell'ambiente. Le prevede la direttiva 2008/ 99/CE che deve essere recepita entro il 26 dicembre 2010. Il testo identifica alcuni tipi di infrazione: lo scarico di sostanze inquinanti, il trasporto e la spedizione di rifiuti pericolosi, il trattamento di materiale nucleare, il prelievo di specie animali protette o il loro commercio e l'uso di sostanze che riducono lo strato di ozono.
 
Fonte: IlSole24Ore
 
Di Admin (del 09/01/2010 @ 20:34:02, in News, linkato 861 volte)

 Il nuovo anno e' stato salutato da un altro importante evento astronomico: uno spettacolare 'scontro' fra una piccola cometa e il sole.

 

 

La scoperta e' frutto delle osservazioni di un astrofilo australiano, Alan Watson, che ha esaminato immagini online ottenute dall'osservatorio solare, SOHO (Solar Heliospheric Observatory), nato dalla collaborazione fra gli enti spaziali europeo (ESA) e americano (NASA). La scoperta e' stata confermata anche dall'astrofisico italiano Gianluca Masi.

fonte ansa

 
Di Admin (del 08/01/2010 @ 02:58:09, in News, linkato 1363 volte)

Da lunedì 11.01.2010 il Gestore dei servizi energetici (Gse) cambierà la procedura di formalizzazione e sottoscrizione delle convenzioni in Conto energia alfine dichiarato di agevolare l’iter di concessione dell’incentivi all'adozione degli impianti fotovoltaici.
La stipula della convenzione si effettuerà accedendo alla sezione “Convenzioni” del sitodedicato alla richiesta degli incentivi (www.applicazioni.gse.it) utilizzando username e password.

 

Il famoso esploratore belga Alain Hubert ha svelato la prima stazione scientifica ecologica polare, costruita ai fini della ricerca relativa all'impatto del cambiamento climatico sull'Antartide.

La stazione «Princess Elisabeth» mira a diventare una base di ricerca totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico che consentirà agli scienziati di studiare il cambiamento climatico e di suscitare un maggiore interesse pubblico sulla questione, nel rispetto dell'ambiente.

La stazione, del valore di 12 Mio EUR, è una struttura prefabbricata in acciaio inossidabile e legno, progettata in modo aerodinamico. Ospiterà 20 ricercatori in un ambiente interno di 700 metri quadrati. La struttura, finanziata dal governo belga e da partner privati, verrà trasferita dal Belgio al Polo Sud nel mese di novembre.

«La base sarà la prima del suo genere a produrre zero emissioni, pertanto costituirà un modello unico di come l'energia dovrebbe essere impiegata nell'Antartide», ha affermato Alain Hubert, fondatore della Fondazione polare internazionale belga, che studia l'impatto del cambiamento climatico sulle calotte polari.

In totale isolamento, in modo da evitare possibili perdite di petrolio e altri disastri non naturali, la stazione sfrutterà l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari presenti sul suo tetto e dalle turbine eoliche. L'acqua verrà riciclata e i rifiuti solidi verranno rimossi ogni due anni.

«Da un punto di vista ecologico è totalmente innovativa, poiché sarà praticamente "a zero emissioni"», ha spiegato il leader di progetto Johan Berte, che ritiene che la base potrebbe diventare un modello per le future stazioni nell'Antartide.

Gli scienziati della base focalizzeranno la loro ricerca sulla climatologia, sulla glaciologia e sulla microbiologia e saranno coinvolti nell'Anno polare internazionale, un'iniziativa globale cui partecipano oltre 50 000 ricercatori che studiano come il riscaldamento globale e altri fenomeni stanno cambiando le parti più fredde della Terra e come questo influisca sul resto del mondo.

L'iniziativa è la più grande del suo genere da 50 anni a oggi e riunisce gli scienziati di 63 nazioni in 228 studi per monitorare la salute delle regioni polari attraverso l'impiego di rompighiaccio, satelliti, stazioni e sottomarini.

Per ulteriori informazioni visitare:
http://www.polarfoundation.org/

Documenti di Riferimento: Sulla base di informazioni diffuse da fonti stampa
 

 
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Link

il Borgo della Canapa: Agricoltori Artigiani e commercianti di prodotti di Canapa.

http://www.lacittadellacanapa.org/ Artic Dreams cerca uomini per un viaggio pericoloso.

Gruppi di Ricerca Ecologica. Il sito dell'Associazione nazionale.

href="http://www.geologitalia.com/"target="_blank">GeologItalia è una libera iniziativa editoriale nata dall'idea di alcuni professionisti italiani. http://www.lacittadellacanapa.org/

 

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