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BENVENUTO
Identità marchigiana, valorizzazione dell’entroterra e difesa dell’ambiente: sono queste le direttrici che i Gre delle Marche indicano come prioritarie per un lavoro che arresti la deriva della politica e delle istituzioni.
FORMAZIONE
I Gruppi di Ricerca Ecologica offrono formazione specializzata sia a distanza, sia in presenza di Tutor. Si raccolgono adesioni per la formazione di un Corpo di Guardie Volontarie ambientali.
RISORSE UTILI
In questa sezione ti suggeriamo alcuni links utili per completare le tue ricerche online sui temi che riguardano I Gre delle Marche
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 25/12/2009 @ 19:08:25, in News, linkato 1620 volte)
Non sono infatti le emissioni dei Paesi emergenti a costituire il problema. Se si vuol abbattere l'inquinamento del pianeta bisogna cominciare col farlo negli Usa, in Cina e, a seguire, in India, in Messico, in Brasile.  La Conferenza ha constatato molte cose importanti di cui occorrerà tener conto. Prima di tutto è emerso che non è all'ordine del giorno la fine della civiltà industriale basata sul carbone, che include la siderurgia, la metalmeccanica, la petrolchimica. La carbon free non è pronta. Il potere politico infatti non ha imboccato la strada del nucleare che è il modo vero per ridurre il Cot. Si è visto che la green industry è molto esile: lo costatiamo con un pizzico di ironia proprio nel momento in cui propongono una nuova generazione di biciclette con pedalata assistita, messe a punto da un italiano.
Non voglio buttarla sullo scherzo, l'argomento è troppo serio, ma occorre riconoscere che non si vive di reti digitali intelligenti, peraltro carissime, che dovrebbero sostituire tutti gli elettrocondotti, le grandi reti energetiche eccetera. Non basta che l'Enel abbia delle tecnologie per chiudere nelle miniere dismesse il Cot in eccesso. La conferenza di Copenaghen è nata ed ha sviluppato in modo abnorme le attese sulla base di una cattiva cultura. Non so ancora come finirà, ma Al Gore ha già proposto di fare un nuovo summit in Messico a metà dell'anno. Anche lì non succederà però nulla di nuovo, se non verrà rimossa la teoria della responsabilità umana global warming. Se vogliamo fare davvero qualcosa, dobbiamo compiere uno scrupoloso approfondimento scientifico del problema e smetterla di consegnarci agli apocalittici di professione. 
A Copenhagen proprio questa è mancata, e quindi è diventato insensato favorire l'arrivo di decine di migliaia di giovani da tutto il mondo. L'unico effetto che si è raggiunto è stato quello di eccitarli e di lanciarli contro la polizia, guidati dai black bloc. Le questioni da affrontare per essere risolte hanno bisogno prima di tutto di buona scienza e non del piagnisteo, per giunta talora violento, sull'ingiustizia economica. In questo quadro l'Europa deve ripensare a chi affidarsi, non può mettersi nelle maniè scoppiato uno scandalo sovranazionale. Basta leggere l'Herald Tribune di lunedì dove si ricorda che «al seguito delle rinnovabili arrivano le frodi». E si citano fra i Paesi dove sono avvenute illegalità: Italia, Spagna e Portogallo.
Lo smacco è terribile. Non si può continuare a percorrere piste sbagliate. Ci si romperebbe la testa. Chi ha posto il problema nel modo giusto è il presidente ceco Vaclav Klaus. L'Italia deve prepararsi ad una stagione di smascheramento dedelle lobby di tendenza del Cancelliere dello Scacchiere, di un maturo Principe ereditario, degli enarchi di Parigi e di Legambiente e Greenpeace a Roma. Così si crea solo frustrazione e retorica. In Italia, ad esempio, un'opinione diversa esisteva: basta vedere cosa hanno scritto liberai e ilFoglio e le analisi del centro Bruno Leoni. Ci sono poi illustri scienziati: da Antonino Zichichi a Franco Prodi, a Franco Battaglia. E anche nel mondo politico non è mancato lo scetticismo, basti pensare il presidente della Commisione Ambiente del Senato, Antonio D'Alì. Lo stesso governo è apparso fra i meno demagogici e dogmatici: penso ad alcune obiezioni che all'inizio dell'anno vennero dal ministro Prestigiacomo e dallo stesso Berlusconi. Nonostante ciò però l'Italia non ha giocato alcun ruolo. Non ha pesato. Vorrei ricordare poi che sull'eolico grande circo che è stato creato. La green economy riconosca che per il momento è largamente chimerica. Dobbiamo chiedere verifiche esterne alle analisi dell'Iccp, che ha dato vita anche a delle vere e proprie manipolazioni. Prima di Copenaghen dovevamo organizzare in Italia, a Volterra, un incontro che ponesse la questione del pianeta in modo diverso. Volevamo invitare Vaclav Klaus, uomini politici come Casini e D'Alì, numerosi grandi scienziati e tutti coloro che a livello internazionale sono scettici sul global warming. Questo convegno avrebbe dovuto contestare le basi scientifiche di Copenhagen. Purtroppo non è stato fatto. Qualcuno ha pensato che non che non ce l'avremmo fatta a mettere in discussione i presupposti scientifici del vertice sul clima. I fatti hanno dimostrato che avremmo dovuto organizzare proprio questo.
 
Da Dl, 18 dicembre 2009
 

di Carlo Ripa di Meana 

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Di Admin (del 27/12/2009 @ 07:27:12, in News, linkato 1422 volte)

 

Si amplia il panorama dei cosiddetti motori di ricerca ecologici. Oltre ad Ecosia sul web si possono trovare anche Znout, che utilizza la forza di Google e Greenseng. Tutti promettono di salvare ettari di foresta amazzonica. I meccanismi sono gli stessi: devolvere parte del ricavato a progetti in quella parte di mondo presa d'assalto quotidianamente.
Plaudiamo alle iniziative nell'attesa di verificarne la reale portata.

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Di Admin (del 27/12/2009 @ 09:48:24, in chi siamo, linkato 1587 volte)

I Gruppi Ricerca Ecologica sono un’associazione ambientalista diffusa in tutta Italia e riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente.
Storicamente, l’associazione è nata nel 1978.

Per molto tempo la segreteria nazionale dei Gre è stata guidata da Alessandro Di Pietro  noto al pubblico televisivo per la sua competenza sui problemi dei consumatori, nonché ideatore e conduttore del programma Rai "Occhio alla spesa". Di Pietro nel 1989 ha pubblicato, fra l’altro, per le edizioni dei Gruppi Ricerca Ecologica il suo libro Il prezzo della salvezza.


Fin dalla loro nascita a fine anni Settanta, i Gruppi Ricerca Ecologica hanno rivendicato un’identità culturale ben precisa. Come si legge anche nello statuto dell’associazione, infatti, i Gre affermano la preminenza dello spirito sulla materia, dell’essere sull’avere, della cultura sull’economia, della dignità umana sulla macchina, difendendo i cittadini dall’inquinamento mentale e dagli ingannevoli orientamenti a cui sono sottoposti attraverso una distorta trasformazione pubblicitaria, didattica e culturale.
I Gre, fra l’altro, sono stati i promotori del referendum popolare per la separazione del Comune di Venezia da quello di Porto Marghera, della campagna di disinquinamento del fiume Tevere (1984), della battaglia nazionale contro le piogge acide (1989), e della campagna “Lattina trophy (1990).
I Gruppi Ricerca Ecologica si autodefiniscono associazione autonoma rispetto alle centrali partitiche e gestiscono attualmente alcune riserve: il Demanio Rocca (Caserta), la Grotta dei Puntali (Carini) e la Grotta Molara (Palermo).

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Di Admin (del 27/12/2009 @ 12:36:55, in News, linkato 2682 volte)

... Roma. Per sapere a quale classe di omologazione ambientale appartiene il vostro mezzo, dovrete consultare   la carta di circolazione o il certificato di omologazione tecnica che accompagna il vostro veicolo. La circolazione dei veicoli a due, tre o quattro ruote marchiati da questa sigla sarà infatti bandita nella capitale per arginare lo smog e ridurre le emissioni. A renderlo noto è stato un comunicato diffuso dal Comune:

Dal primo gennaio 2010  ai ciclomotori e ai motoveicoli a due, tre e quattro ruote, con motore a quattro tempi ‘euro 0′, non conformi alla direttiva 97/24/ce, sarà vietato l’ingresso e la circolazione all’interno della ztl dell’anello ferroviario.

Ci sono tuttavia delle eccezioni a questo divieto che riguardano:

i ciclomotori e i motoveicoli classificati di interesse storico-collezionistico iscritti ai registri riconosciuti dal nuovo codice della strada e quelli adibiti al trasporto di persone diversamente abili.

Questi veicoli potranno infatti circolare, insieme a quelli dei residenti all’interno della ztl dell’anello ferroviario,  ai quali sarà consentita la circolazione fino al 30 giugno 2010. Lo scopo di questa misura è duplice: diminuire l’inquinamento ambientale sulla città e incentivare i cittadini a utilizzare gli eco-incentivi del ministero dell’Ambiente per liberarsi dei veicoli troppo inquinanti e dotardi di mezzi nuovi, più ecologici, che consumano meno e producono anche meno emissioni di gas serra. Sempre nella nota, il Comune spiega i motivi del provvedimento:

Il provvedimento, a difesa della salute pubblica, dà seguito al processo di contenimento degli agenti inquinanti prodotti dal traffico veicolare, già avviato per ciclomotori e motoveicoli nel 2007 con la restrizione alla circolazione di quelli dotati di motore a due tempi ‘euro 0′. Il rispetto della misura adottata e la progressiva sostituzione dei vecchi veicoli contribuirà a ridurre sensibilmente la produzione di polveri sottili e di ossidi di azoto.

[Fonte: Repubblica]

 

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Di Admin (del 28/12/2009 @ 14:57:42, in News, linkato 1258 volte)

Titolo : Interventi di utilizzo di energia rinnovabile ad elevato contenuto innovativo. Approvazione bando, € 200.000,00 Cap.42202904/09, €90.000,00 Cap.42202202/09.
Scadenza : mercoledì 10 febbraio 2010
Area : Ambiente e paesaggio
Struttura : Aree protette, protocollo di Kyoto, riqualificazione urbana
Contatto : Silvia Catalino
Telefono : 071-8063463
Email : silvia.catalino@regione.marche.it 
Ente : Regione Marche
Data pubblicazione : giovedì 12 novembre 2009
Tipo bando : Bandi per la concessione di finanziamenti 
Note : 
Stazione appaltante : 
Responsabile del procedimento : Ing. Raffaela Fontana 
 

Titolo : Interventi di edilizia sostenibile certificati. Approvazione bando € 100.000,00 – Cap. 42202912/2009.
Scadenza : lunedì 12 aprile 2010
Area : Ambiente e paesaggio
Struttura : Aree protette, protocollo di Kyoto, riqualificazione urbana
Contatto : Silvia Catalino
Telefono : 071-8063463
Email : silvia.catalino@regione.marche.it 
Ente : Regione Marche
Data pubblicazione : giovedì 12 novembre 2009
Tipo bando : Bando di gara per finanziamenti ad edifici
Note : 
Stazione appaltante : 
Responsabile del procedimento : Ing. Raffaela Fontana
 

dal sito della Regione Marche Giunta Regionale
via Gentile da Fabriano, 5 - 60125 Ancona - tel. 071.8061  

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Di Admin (del 28/12/2009 @ 18:34:15, in News, linkato 1416 volte)

L’ Area Ricerca Formazione e Sviluppo de "I Gre delle Marche" cura gli ambiti della formazione, della ricerca e dell’innovazione in tutti gli aspetti riguardanti le politiche ambientali.

L'azione viene condotta in due direzione: politica e tecnico-operativa.

Come rappresentante dei Gruppi di Ricerca Ecologica in ogni ambito istituzionale del settore, intervengono nella definzione delle politiche della formazione e della ricerca, concertando le scelte che interessano il settore.

A livello tecnico-operativo, "I Gre delle Marche" definiscono e organizzano modelli di ricerca, formazione, orientamento, assistenza tecnica e consulenza, da utilizzare nel sistema dei servizi ad istituzione ed imprese.

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Di Admin (del 29/12/2009 @ 13:35:01, in News, linkato 2178 volte)
INVITO ALLA “OPERAZIONE VERITA’ – 2”
 
Stasera, 29 Dicembre 2009 alle ore 21 presso la Sala Convegni della II Circoscrizione (Via San Francesco) terremo la "Operazione Verità 2" relativamente alla questione della Riconversione SADAM.
Durante la serata, saranno commentate varie dichiarazioni pubbliche di politici locali e dirigenti del Gruppo Maccaferri, riguardo la questione della Riconversione dello Zuccherificio Sadam di Jesi.
Tramite documentazione ufficiale e scientifica, cercheremo di discutere con tutta la cittadinanza su tali dichiarazioni, spiegando il perché talvolta le consideriamo poco condivisibili o accettabili.
 
In particolare, saranno dibattute dichiarazioni pubbliche di:
Fabiano Belcecchi - Sindaco di Jesi
Paolo Petrini - Assessore Regionale Agricoltura
Fabio Badiali – Assessore Regionale Industria , Energia e fonti rinnovabili , Lavoro
Enrico Cesaroni - Consigliere Regionale
Raimondo Cinti - Dirigente PowerCrop, Gruppo Maccaferri
 
Invitiamo le summenzionate persone a partecipare alla serata e in tale occasione saremo ben lieti di fornire loro il diritto di replica.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.
 
Jesi, 27 Dicembre 2009
 
Marco Gambini-Rossano
Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina
 
 
 
 
 
 
 
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Di Admin (del 04/01/2010 @ 15:38:28, in la Città della Canapa, linkato 1599 volte)

 COMUNICATO POST “OPERAZIONE VERITA’ – 2"

Si è svolta lo scorso 29 dicembre l'iniziativa “Operazione Verità – 2”. Presenti numerosi cittadini e rappresentanti politici locali che hanno rimarcato con la loro partecipazione ed i loro interventi un chiaro NO alla attuale proposta di riconversione industriale presentata dal gruppo Eridania-Sadam. 

 

Anche questa volta, come nella “prima puntata” dello scorso anno, sono state analizzate e puntualmente smentite le affermazioni e le posizioni più o meno a sostegno dei piani Maccaferri  di alcuni politici e tecnici. Ricordiamo qualcuno degli argomenti trattati: 

-         il tentativo di alcuni di sminuire il problema ambientale ed il rapporto fra inquinamento e patologie, anche in relazione ai nuovi impianti proposti

-         l'inesistenza di una reale e totale “filiera corta”

-         il più volte descritto fuorviante e contraddittorio confronto con lo zuccherificio (pre-post)

-         la mancanza di concrete e durature garanzie occupazionali

-         alcune affermazioni ad oggi rimaste ancora “inspiegabili ed inspiegate” dei Prof. Latini e Polonara, dell’Università di Ancona, gli unici due tecnici della Commissione Tecnica del Comune che risultano recentemente essersi espressi ufficialmente sulla proposta Sadam. Si è discusso anche dei possibili benefici che sarebbero stati ottenuti per l’Università Politecnica delle Marche dalla trattativa con l’ Azienda proponente questa riconversione (spin-off, borse di studio) così come descritto nella RELAZIONE IN MERITO AL CONFRONTO TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E ERIDANIA – SADAM SUL PIANO DI RICONVERSIONE PER LO STABILIMENTO DI JESI (Jesi, 12 ottobre 2009) dal Sindaco Belcecchi (pag. 4).

 

Il confronto diretto tra le dichiarazioni di alcuni nostri  amministratori  con quanto invece appare in documentazione ufficiale, scientifica o addirittura proveniente dalla stessa azienda proponente, ha evidenziato livelli di incoerenza ed insostenibilità che, se non fosse per l’estrema serietà e drammaticità della vicenda, potrebbero essere definiti prossimi al grottesco.

 

Si è analizzata l’incidenza dei ricoveri ospedalieri in alcuni importanti e delicatissimi reparti (oncologia, pneumologia, radioterapia oncologica, oncoematologia pediatrica,  ecc…) utilizzando dati ufficiali reperibili sul sito dell’Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) e del Sistema Informativo Statistico Regione Marche (SISTAR), evidenziando una serie di spunti di riflessione che sembrerebbero indicatori di una situazione preoccupante e non così tranquilla come qualcuno avrebbe cercato recentemente di far apparire.

 

Ringraziamo tutti coloro che hanno arricchito il dibattito con il loro intervento. Sono sempre più i Cittadini che dimostrano una volontà ed una capacità di analizzare ed approfondire autonomamente i diversi aspetti (tecnici, economici, politici, sanitari e dei diritti) inerenti proposte progettuali come quella fatta da Eridania-Sadam ed è sempre interessante lasciare libero spazio a chiunque voglia esporre, senza vincoli, paletti, richieste preventive o quant’altro, le proprie considerazioni.

 

In particolare, sottolineiamo gli interventi de

 

- Il consigliere Dott. Claudio Fratesi, che ha indicato nella ricerca di soluzioni più rispettose dei diritti dei cittadini e delle economie locali, la possibilità di ritrovare una coesione sociale ed un superamento delle attuali spaccature in città e dentro ai partiti. [link al video: http://www.youtube.com/watch?v=BnsnpW6zjbM ]

 

- Il consigliere Dott. Augusto Melappioni, che  ha dichiarato “(…) l’articolo che è uscito un paio di settimane fa (il comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale del 16 dicembre u.s. “Tumori: a Jesi e Vallesina nessun aumento” n.d.r ) è veramente l’esempio classico della strumentalizzazione dei dati scientifici rispetto alla politica (…). Quell’articolo è un falso scientifico. E ve lo dico subito perché (…) sono stati presi i dati di venti medici di buona volontà che negli anni hanno schedato in termini elettronici i propri pazienti e hanno quindi individuato la patologia. Poi che hanno fatto? L’hanno moltiplicato per il numero dei medici che sono un centinaio e hanno dato l’esito….” [link al video: http://www.youtube.com/watch?v=HOSvIxKDT-I ]

 

Ancora una volta, durante la serata è emersa una mancanza di adeguata pianificazione e programmazione energetica a livello regionale che porta le Marche ad essere permeabili a proposte di impianti (rigassificatori, mega-centrali, macro e micro inceneritori, macro eolico, ecc...) senza attinenza con i reali fabbisogni e le vocazioni dei territori. Proposte che tolgono risorse a quella che è la vera ossatura socio/economica della regione e che sono volte, in pratica, al quasi esclusivo accaparramento di soldi pubblici.

 

Jesi, 02 Gennaio 2010

Marco Gambini-Rossano

Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

www.comitatotutelasalute.info

m@il : comitatotutelasalute@email.it
Telefono :+393472960102
Fax : 0731207158
C.C.P. : N° 94914876 Intestato a "Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina"

 

 

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Il famoso esploratore belga Alain Hubert ha svelato la prima stazione scientifica ecologica polare, costruita ai fini della ricerca relativa all'impatto del cambiamento climatico sull'Antartide.

La stazione «Princess Elisabeth» mira a diventare una base di ricerca totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico che consentirà agli scienziati di studiare il cambiamento climatico e di suscitare un maggiore interesse pubblico sulla questione, nel rispetto dell'ambiente.

La stazione, del valore di 12 Mio EUR, è una struttura prefabbricata in acciaio inossidabile e legno, progettata in modo aerodinamico. Ospiterà 20 ricercatori in un ambiente interno di 700 metri quadrati. La struttura, finanziata dal governo belga e da partner privati, verrà trasferita dal Belgio al Polo Sud nel mese di novembre.

«La base sarà la prima del suo genere a produrre zero emissioni, pertanto costituirà un modello unico di come l'energia dovrebbe essere impiegata nell'Antartide», ha affermato Alain Hubert, fondatore della Fondazione polare internazionale belga, che studia l'impatto del cambiamento climatico sulle calotte polari.

In totale isolamento, in modo da evitare possibili perdite di petrolio e altri disastri non naturali, la stazione sfrutterà l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari presenti sul suo tetto e dalle turbine eoliche. L'acqua verrà riciclata e i rifiuti solidi verranno rimossi ogni due anni.

«Da un punto di vista ecologico è totalmente innovativa, poiché sarà praticamente "a zero emissioni"», ha spiegato il leader di progetto Johan Berte, che ritiene che la base potrebbe diventare un modello per le future stazioni nell'Antartide.

Gli scienziati della base focalizzeranno la loro ricerca sulla climatologia, sulla glaciologia e sulla microbiologia e saranno coinvolti nell'Anno polare internazionale, un'iniziativa globale cui partecipano oltre 50 000 ricercatori che studiano come il riscaldamento globale e altri fenomeni stanno cambiando le parti più fredde della Terra e come questo influisca sul resto del mondo.

L'iniziativa è la più grande del suo genere da 50 anni a oggi e riunisce gli scienziati di 63 nazioni in 228 studi per monitorare la salute delle regioni polari attraverso l'impiego di rompighiaccio, satelliti, stazioni e sottomarini.

Per ulteriori informazioni visitare:
http://www.polarfoundation.org/

Documenti di Riferimento: Sulla base di informazioni diffuse da fonti stampa
 

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Di Admin (del 08/01/2010 @ 02:58:09, in News, linkato 1563 volte)

Da lunedì 11.01.2010 il Gestore dei servizi energetici (Gse) cambierà la procedura di formalizzazione e sottoscrizione delle convenzioni in Conto energia alfine dichiarato di agevolare l’iter di concessione dell’incentivi all'adozione degli impianti fotovoltaici.
La stipula della convenzione si effettuerà accedendo alla sezione “Convenzioni” del sitodedicato alla richiesta degli incentivi (www.applicazioni.gse.it) utilizzando username e password.

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<
la lupa Selana

Guardate chi è passato davanti alla telecamera… è Selana, la lupa a cui tre settimane fa è stato applicato il collare satellitare. Si è subito ricongiunta al suo nucleo famigliare!!

Posted by Parco Nazionale dei Monti Sibillini on Venerdì 15 gennaio 2016
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